Il mondo è governato da Nazionalisti Idioti ed Egoisti: Questi giocano a Risiko con le armi vere.. e ancora c’è chi li segue e crede in loro. Fuck Em All.
@ipadasher Mai letto puttanata più grande di “esiste perché dio ha detto sarebbe esistito”.. ma chi credi di essere per sentire cosa dice dio , sei il nuovo profeta? 😂😘 🤡
@LeleLele57@marattin@Vieleda75 Basta smettere di guardare sia a dx che sx quando si vota. Esiste un centro, concreto, valido,ora microscopico: E’ l’ultima spiaggia per salvare il paese.Purtroppo probabilmente costretto a far alleanze turandosi il naso con questi partiti di dx e sx fatti di populisti cialtroni.
Lo Stato non teme Bitcoin perché “inquina” o perché “serve ai criminali”. Lo teme perché, per la prima volta, milioni di individui possono custodire valore fuori dal recinto del denaro politico. 🔥
La MONETA FIAT è il guinzaglio elegante del cittadino moderno: inflazione, debito pubblico, tassi manipolati, conti spiati, limiti al contante, promesse di valute digitali di Stato. Tutto in nome della sicurezza, naturalmente. Ma quando il potere dice “sicurezza”, spesso intende OBBEDIENZA.
Bitcoin non è una bacchetta magica. Non abolisce lo Stato domani mattina. Ma introduce un principio rivoluzionario: la proprietà del proprio denaro senza permesso. Nessun ministro può stamparlo. Nessun burocrate può svalutarlo a piacere. Nessuna maggioranza parlamentare può modificarne le regole per comprare consenso.
Qui sta la sua forza morale: Bitcoin restituisce all’individuo ciò che lo statalismo ha sequestrato per oltre un secolo, cioè la sovranità sul frutto del proprio lavoro. Non “sovranità nazionale”, formula cara ai nuovi statalisti tricolori, ma SOVRANITÀ INDIVIDUALE.
Chi vuole libertà monetaria deve però smettere di ragionare da suddito. Studiare. Usare autocustodia. Non lasciare tutto agli intermediari. Capire la differenza tra possesso e promessa. Perché se il tuo denaro dipende dall’autorizzazione di qualcuno, non è davvero tuo.
Bitcoin è una palestra di responsabilità: nessun numero verde ti salverà dall’ignoranza, nessun funzionario ti restituirà ciò che hai affidato alla leggerezza. Ed è proprio questo che lo rende incompatibile con la mentalità assistita del nostro tempo.
La domanda non è se Bitcoin sostituirà l’euro. La domanda è più radicale: perché mai dovremmo accettare che lo Stato abbia il monopolio della moneta?
#Bitcoin #LibertàMonetaria
Questa misura l’ha presa l’attuale governo di centrodestra, qualche mese fa.
Ma non se ne vanto’ quando la fece - e fummo noi del @Partito_Libdem a farlo notare, loro non l’hanno mai neanche menzionata - né se ne vanterà ora che arrivano i risultati. E per un motivo molto semplice: ha preso i voti promettendo l’esatto contrario.
Per lo stesso motivo, nessuno di questo governo o di questa maggioranza si vanterà di aver reso più dura la legge Fornero: perché hanno preso i voti promettendo l’esatto contrario.
Perché la politica italiana è questo: prendi i voti dicendo alla gente quelli che vuoi. Ma che poi non ha alcun legame con quello che fai quando arrivi al governo.
E a tutti sta bene così: la chiamano la democrazia dell’alternanza.
Immagina che domani mattina il tuo datore di lavoro smetta di fare il sostituto d’imposta. Nessuno ti ha avvisato. Sul conto corrente arriva una cifra che non hai mai visto: 2.500 euro. Il tuo stipendio lordo. Intero.
Tutto tuo.
Per un momento ti senti ricco.
Poi cominciano ad arrivare le lettere.
La prima è dell’INPS. Contributi previdenziali a tuo carico: 230 euro. Ogni mese. Li conoscevi — una riga in busta paga, tra le altre. Ma adesso c’è un bollettino da compilare, un importo da digitare, un tasto “conferma pagamento” da premere guardando il saldo che scende. Il numero ha un peso diverso quando esce dal tuo conto.
La seconda lettera è ancora dell’INPS. Ma questa non l’avevi mai vista. Mai. In tutta la tua vita lavorativa.
Contributi a carico del datore di lavoro: 750 euro al mese.
Settecentocinquanta euro. Ogni mese. Da sempre.
Il tuo datore li versava per te — non per generosità, per obbligo di legge. Fanno parte del costo del tuo lavoro. Se non esistessero, sarebbero nel tuo stipendio. Ma nessuno te li ha mai mostrati. Non compaiono nella tua busta paga. Non esistono nel tuo mondo. Fino a oggi.
Poi arrivano le altre:
— IRPEF, Agenzia delle Entrate: 280 euro
— Addizionale regionale: 34 euro
— Addizionale comunale: 18 euro
— INAIL, assicurazione infortuni: 25 euro
— TFR: 173 euro al mese — soldi tuoi, tecnicamente, che rivedrai tra venti o trent’anni.
Sette voci. Quattro enti diversi. Ogni mese.
Adesso devi pagarle. E scopri che ogni ente ha il suo mondo:
— L’INPS ha un portale
— L’Agenzia delle Entrate ne ha un altro
— La Regione un altro ancora
— Il Comune un altro
Quattro piattaforme. Quattro registrazioni. Quattro password. Quattro interfacce che non si sono mai parlate. Le scadenze:
— INPS: entro il 16 del mese
— IRPEF: entro il 16, stesso giorno, modello diverso, codice tributo diverso
— Addizionali: calendario proprio
— TFR: regole a parte
Sbagli un codice tributo? Tuo problema.
Sbagli il periodo di riferimento? Tuo problema.
Versi 10 euro in meno? Tuo problema.
Il sistema non ti manda un promemoria. Ti manda una sanzione.
— Ravvedimento operoso
— Interessi di mora
— Cartella esattoriale
— Iscrizione a ruolo
Ogni errore costa più dell’errore. E per scoprire che hai sbagliato devi saper leggere un F24 — un modulo che l’ottanta per cento dei dipendenti italiani non ha mai visto in vita sua. A quel punto ti serve un commercialista: altri 500-1.000 euro l’anno. Soldi che oggi non spendi, perché il tuo datore fa tutto gratis.
Per lo Stato, non per te.
Dodici mesi. Sette bollettini al mese. Ottantaquattro pagamenti l’anno. Quattro enti. Un pomeriggio al mese di portali, codici, ricevute, archivi. Due settimane l’anno della tua vita — non per lavorare, non per vivere — per pagare.
Adesso guarda i numeri.
L’azienda spendeva 3.400 euro al mese per averti. Tu ne vedevi 1.800. La differenza — 1.600 euro ogni mese, 19.000 euro ogni anno — non è mai passata per le tue mani. Non ha mai avuto il tuo nome sopra. Non ti è mai stata chiesta. Non l’hai mai vista.
Diciannove. Mila. Euro.
A Hong Kong il sostituto d’imposta non esiste. Il dipendente riceve il lordo e paga le tasse da solo. Aliquota massima: 15%. A Singapore lo stesso: 22%. Non è che quei governi si fidino di più. È che possono permetterselo. Quando il conto è ragionevole, il cittadino paga senza che nessuno debba nasconderglielo.
In Italia il cuneo fiscale è al 46%. La media OCSE è al 34%. E l’unico motivo per cui non lo sai è che qualcuno ha deciso, molto tempo fa, che era meglio se non lo sapevi.
Quel momento in cui ti sei sentito ricco — 2.500 euro sul conto, tutti tuoi? Dura esattamente fino alla prima lettera.
(Giovanni Affinita)
@vincenz18612002@SandroRossi_x Quindi.. se fai cose caciarone e superficiali sei di dx mentre se parli di politica e situazioni rivolte alle persone (sociale) sei di sx?
Pensano che la governabilità si raggiunga dando un premio di maggioranza alla coalizione che prende un voto in più.
Noi del @Partito_Libdem pensiamo che la governabilità si raggiunga, invece, presentando agli italiani opzioni politiche chiare, tra le quali possono scegliere liberamente per decidere quanta forza hanno.
L’ ingovernabilità viene dal presentare agli italiani due coalizioni - chiedendo loro di scegliere solo tra loro due - con dentro tutto e il contrario di tutto.
Che poi quando arrivano al governo, per forza di cose, se va bene non fanno niente. Se va male fanno danni o crollano dopo pochi mesi.
La rottamazione delle cartelle è stata un flop, per ammissione degli stessi esponenti della Lega (che comunque sono fantastici: quando sono all’opposizione, fanno l’opposizione. Quando sono al governo, fanno comunque l’opposizione).
Durante la Legge di Bilancio noi del @Partito_Libdem l’avevamo detto: invece di spendere i soldi per rottamazione e anticipo (di un mese, e solo per due anni) dell’età pensionabile - due inutili bandiere della Lega - si poteva abbassare di 10 punti l’aliquota Irpef per il ceto medio.
E sulle cartelle esattoriali, se si ha il coraggio, la soluzione c’è: basta esseri seri, e non demagogici.