Lunedì mattina sono tutti un po’ strani arrivano in galleria chiedendomi convinti’Cerco un’opera che mi somigli’ gli mostro qualcosa di inquietante e improvvisamente vogliono tutti un paesaggio boh.
Metti sul piatto quel vinile.
Sì esatto quella canzoncina synth-pop vagamente anni '80 con il ritmo saltellante e allegro, quella che fa ballare i feti ma che se leggi il testo parla di isolamento psichiatrico e suicidio assistito. Splendida. Un contrasto squisito.
La domenica mattina nei parcheggi delle discoteche c’era sempre uno a torso nudo che aveva capito tutto della vita. Chissà se oggi scrive «cerchiamo persone motivate» su LinkedIn.