@bbabycrab significa distinguere tra ciò che una religione insegna, ciò che alcuni suoi membri fanno o hanno fatto. E poi, sinceramente, non ho capito bene il punto del tuo discorso: stai parlando della religione in generale, del cristianesimo o della donna?
@bbabycrab E, parlando nello specifico del cristianesimo, è difficile ignorare che la sua narrazione fondativa mette al centro proprio persone marginalizzate, emarginate e considerate impure o indegne dalla società del tempo. Gesù si rivolge a pubblicani, donne(!) malati, poveri, stranieri
@bbabycrab e altri gruppi che occupavano una posizione marginale, e il messaggio dell’amore del prossimo non è esattamente un principio costruito sulla discriminazione.
Questo non significa negare che nella storia cristiani e istituzioni cristiane abbiano discriminato:
@bbabycrab Ci sono moltissime realtà cattoliche che, concretamente, lavorano per l’inclusione: per esempio scuole e opere missionarie presenti in Paesi colpiti da guerre e povertà che accolgono bambini indipendentemente da sesso, etnia o religione. E sono le uniche, ti assicuro.
@bbabycrab Il fatto che alcune persone o istituzioni religiose abbiano discriminato non significa automaticamente che la religione, o il cristianesimo in particolare, abbia come scopo la discriminazione. Mi cadi un po’ in una fallacia logica…
@bbabycrab È realmente importante informarsi, sì, soprattutto quando si fanno affermazioni così generali. Dire che “la religione è uno dei principali motivi di discriminazione” senza distinguere tra religioni, contesti storici e persone è un luogo comune che non costruisce alcuna argomenta
@bbabycrab è importante informarsi prima di farsi un’opinione su qualcosa. Ti consiglio dunque di leggerti il vangelo per scoprire che il cristianesimo nasce dal sì di Maria, e dal rapporto tra Gesù e coloro che venivano considerati gli ultimi e gli sfigati