🎙️ 21 luglio 1969: nasce “Come Together”
Il 21 luglio 1969 i Beatles entrarono negli studi di Abbey Road per iniziare a registrare “Come Together”, il brano destinato ad aprire il lato A dell’album Abbey Road.
Era presente anche John Lennon, appena ristabilitosi dopo il grave incidente d’auto avvenuto in Scozia pochi giorni prima. Durante quella sessione la canzone cambiò profondamente rispetto all’idea originale: Paul suggerì di rallentare il ritmo, il groove divenne più incisivo e il brano assunse quell’atmosfera ipnotica e inconfondibile che lo avrebbe reso un classico.
Come ricordò lo stesso Lennon:
“Abbiamo detto: rallentiamola, facciamo questo, facciamo quello… Ho detto a Paul: ‘Senti, non ho accordi per te, ma sai come lo voglio’. Era il risultato di anni passati a suonare insieme. Così dissi: ‘Dammi qualcosa di funky e tutti si sono uniti.”
Fu una perfetta dimostrazione dell’intesa musicale tra i Beatles: bastarono poche indicazioni e i Fab Four trasformarono un’idea in uno dei brani più famosi della storia del rock.
#ComeTogether #AbbeyRoad #JohnLennon #PaulMcCartney #GeorgeHarrison #RingoStarr #Beatles #YesterdayPills
🎙️ L’ultima volta che George Martin parlò di Paul McCartney
L’ultima volta che George Martin parlò pubblicamente di Paul McCartney fu nel 2015, meno di un anno prima della sua morte.
Un giovane giornalista era andato a trovarlo nella sua casa nel Wiltshire. Martin aveva novant’anni, era molto fragile e il suo udito ormai quasi del tutto scomparso. Sedeva su una poltrona di pelle, con una coperta sulle ginocchia. Per riuscire a farsi capire, il giornalista doveva avvicinarsi e parlare a voce alta.
A un certo punto gli chiese:
“Che cosa vorrebbe che la gente ricordasse di Paul?”
George Martin rimase in silenzio per molto tempo. Poi sorrise.
“Che era gentile”, rispose.
“Al di là di tutto, al di là dell’ambizione, del perfezionismo e del bisogno di controllare ogni cosa, era una persona gentile. Gli importava davvero delle persone. Si prendeva cura degli altri. E si prendeva cura anche di me.”
Il giornalista gli domandò allora se avesse qualche rimpianto.
“Solo uno”, disse Martin.
“Avrei voluto dirgli più spesso quanto abbia significato per me.”
George Martin morì sei mesi dopo.
Durante la cerimonia commemorativa a Londra, Paul McCartney salì sul palco davanti a oltre mille persone. Molti erano volti famosi. Molti avevano gli occhi pieni di lacrime.
Paul raccontò la prima volta in cui incontrò Martin: lui, diciannovenne, con un basso tra le mani e un sogno enorme in testa.
“Ha creduto in noi”, disse Paul.
“Prima che lo facesse chiunque altro. Ha creduto in quattro ragazzi di Liverpool che non avevano idea di quello che stavano facendo.”
Poi si fermò. Abbassò gli occhi sui suoi appunti. E dopo qualche secondo tornò a guardare il pubblico.
“Gli volevo bene”, disse.
“E non gliel’ho detto abbastanza.”
Nella sala calò un silenzio assoluto.
Poi qualcuno, dalle ultime file, iniziò ad applaudire.
E subito dopo applaudirono tutti.
Da USToday del 25 maggio 2026
#PaulMcCartney #GeorgeMartin #Beatles #Yesterdaypills
2 juillet 1969, les Beatles s'attaquent à la deuxième partie du medley d'Abbey Road. Lennon n'est pas là, il se remet encore de son accident de voiture en Écosse. McCartney ajoute deux titres devenus légendaires, le troisième arrivera bientôt pour le bouquet final du plus beau feu d'artifice du rock sur cette décennie mythique.
Le premier titre est sans doute l'un des plus beaux titres de McCartney. Le deuxième est un symbole de cet album et de la fin tellement proche des Beatles.
"Golden Slumbers/Carry That Weight", The Beatles, 1969.
In celebration of #GlobalBeatlesDay, watch the YouTube premiere of the colourised 'All You Need Is Love' performance from the 1967 Our World broadcast at https://t.co/hRg3jvz0ZJ ❤️
Global Beatles Day. 25th June
Come together and share The Beatles' message: All You Need Is Love. Wherever you are, however you celebrate: 'it's easy' ❤️
Sign up to take part: https://t.co/HO53bePsnK
💥DAS MIT ABSTAND GENIALSTE VIDEO DER #WM 2026💥
Die Kommunikationsstrategen oder Fanszene der norwegischen Nationalmannschaft, liefern hier sowas von ab!
🦅#TEAMHEIMAT🇩🇪