@TomBombaRidillo @fanpage perdonami, in quale università sei andato? Ci sono documenti che affermano la tua teoria? Perché non sei scritto nei libri di storia?
COGLIONE
@grande_flagello Ma alla fine di ogni relazione ci si chiede "il senso della vita"?
Di punto in bianco arriva la soluzione servita su piatto d'argento: "ciao Darwin"
È arrivato il giorno della fine della direzione di @StefanoColetta2
A lui vorrei dedicare questo tweet, con le mie considerazioni
Caro direttore, nel corso della sua lunga direzione, che ha abbracciato prima #Rai3, poi #Rai1 ed infine la nuova direzione del genere intrattenimento in prima serata, sono successi moltissimi accadimenti: abbiamo sofferto attraversando una pandemia, abbiamo gioito per le vittorie dei nostri atleti alle Olimpiadi ed abbiamo vinto anche gli Europei di calcio, poi la guerra ha bussato alle porte dell’Europa, ed infine abbiamo anche vinto l’Eurovision dopo 30 anni, per non farci mancare nulla. Insomma un periodo in cui il servizio pubblico ha raccontato molti fatti. È indubbio che lei abbia dato molto alla Rai in questi ultimi anni, ha donato un incremento agli ascolti prima di Rai1 e successivamente della prima di Rai2, lei che è il dirigente che più incarna i valori del servizio pubblico, un uomo colto, raffinato, mai banale. Un professionista appassionato del proprio lavoro e che tiene all’azienda in cui lavora. E per tutto ciò che ha fatto, io la voglio ringraziare con cuore sincero. Ha riportato in tv grandissimi personaggi come la (ahimè) adesso compianta Raffaella Carrà, Antonella Clerici, Fiorello, Loretta Goggi, Massimo Ranieri. Ha scommesso su volti completamente nuovi nel giro televisivo, come Serena Rossi, Nek, Serena Autieri, Francesco Gabbani. Ha portato in Rai volti nuovi come Alessia Marcuzzi ed Alessandro Cattelan.
Lei, caro direttore, dei tanti programmi da lei voluti, ha firmato più successi che insuccessi, portando sia nuovi titoli (come The Voice Senior e Kids, Dalla strada al palco, Boomerissima, il TIM Summer Hits, Canzone Segreta e tanti altri) sia dando nuova linfa a programmi già esistenti (penso a Tale e Quale Show e Ballando con le Stelle). Ed inoltre, ha fatto anche delle scommesse, contro tutto e tutti, che alla fine si sono rivelati delle intuizioni geniali (penso all’arrivo di Serena Bortone su Rai1, o all’approdo di Belve nella prima serata, e per ultima la scommessa di riportare Affari Tuoi nell’access di Rai1) su cui nessuno ci avrebbe scommesso, ma dove invece lei ci ha visto lungo con la sua lungimiranza.
Certamente, non sono mancati degli insuccessi, ma è noto, nessuno è perfetto, e come ha detto anche lei, quando si fa televisione e si sperimenta, capita anche questo, ma ahimè ci sono persone che non lo comprendono e vivono come avvoltoi nell’attesa criticare e puntate il dito. Probabilmente si accorgeranno del buon lavoro che lei ha svolto solo nei prossimi mesi, quando lei non avrà più responsabilità, ma non ci faccia caso…non è niente di nuovo, nella storia dell’uomo spesso è accaduto così, persino a Gesù, che fu riconosciuto da alcuni come il figlio di Dio solo dopo essere stato crocifisso (“Davvero costui era figlio di Dio!” - Mt. 27,54).
Grazie inoltre per aver portato la filosofia, la classe, il linguaggio aulico e forbito nelle conferenze stampa, anche questo ci mancherà molto, le conferenze Rai senza di lei non saranno più la stessa cosa, e saranno più noiose e senza guizzi.
Per tutte le emozioni che lei ha portato nelle nostre case in questi anni grazie ai programmi da lei voluti e decisi, ne saremo sempre riconoscenti.
Grazie di tutto, per ogni giorno della sua direzione, è stato un viaggio bellissimo ed indimenticabile, che personalmente custodirò felicemente nei miei ricordi. La mia passione per la Rai continuerà, ma senza di lei mancherà certamente un pezzo.
E le voglio augurare il meglio per le nuove avventure professionali che le si presenteranno, e le rinnovo la mia grandissima stima che io nutro per lei…è anche merito suo, se sono diventato così interessato della Rai come sono ora.
In fede, un appassionato di televisione, soprattutto del servizio pubblico
Sole o non sole, lo scorso anno a Torino c’era un palco da grande evento, un palco da #Eurovision.
Quest’anno c’è un led e una passerella. Buono per la finale di X Factor, ma l’Eurovision è un’altra cosa.
L’eurofan medio purtroppo si nutre di mediocrità e odio verso Rai e Italia.