A22 si rallegra per la decisione dell’Audiencia Provincial che ha confermato l’abuso di posizione dominante da parte di UEFA. UEFA è chiaramente obbligata per legge a riconoscere il diritto di A22 di organizzare competizioni su un piano paritario alla sue. In ogni caso, dal momento che UEFA continua ad ignorare le decisioni cogenti dei tribunali, A22 non ha altra scelta che iniziare procedimenti consoni al risarcimento dei danni subiti.
📣 Oggi abbiamo presentato la nostra proposta per il riconoscimento ufficiale di una nuova competizione europea alla UEFA e alla FIFA: l'introduzione della Unify League, con un sistema di qualificazione modificato
https://t.co/3z2npyjYNM
Guarda la spiegazione di Bernd Reichart, CEO explain
‼️🚨 Il #Bordeaux ha fallito. Un club storico ritirato dai club professionali, centro allenamenti chiuso. Dopo essere stato retrocesso #SerieC per un debito di 40mln, dichiara fallimento. In #Italia se fai 1 miliardo di debito ti diamo lo scudetto e si congratulano pure.
Ricordate la chiavetta che #Moggi consegnò ad #Agnelli?Bene, tutte quelle intercettazioni che i #prescritti nascondevano le sta posando @marcocento83761.Se sei #juventino fai RT come non ci fosse un domani a questo e ai suoi post perché l'aria deve cambiare.Questo è il momento
#Gravina#Rocchi#Orsato Intanto, leggendo l'ennesimo ottimo articolo di Michele Spiezia, si notano ulteriori dettagli della posizione traballante di Gravina.
Per farla breve, gli alleati di Gravina stanno o perdendo posizioni nelle gerarchie di potere oppure sono già occupati in altri lidi. Mentre le ali contrarie inziano a prendere piede.
Il tutto senza una chiara idea di come tutti si presenteranno alle elezioni.
Senza dimenticare che Gravina ora sta lottando anche contro Malagò, Abodi e la Meloni.
Altro che "posizione salda" del numero del calcio italiano.
Importante: leggete l'articolo per maggiori dettaglil, noi qua vi diamo solo un intro per farvi capire di cosa si parla.
#Euro2024#Spagna#Inghilterra#Gravina Alla lista dei fatti da tenere in considerazione se ne aggiunge un'altra:
- Nella finale degli europei non ci sarà nessun giocatore che attualmente milita in Serie A
#Gravina#Euro2024 In molti ci state chiedendo il nostro punto di vista sulle vicende recenti, quindi eccoci qui.
Premessa per chi lo ha chiesto: non stiamo pubblicando niente recentemente per il semplice fatto che, per quanto riguarda noi, non abbiamo nulla da dire. Dal nostro punto di vista quello che sta succedendo non è altro che una conseguenza di quanto già raccontato da tempo. La tempesta perfetta si sta abbattendo su tutto il calcio e queste sono, appunto, le conseguenze non le cause. Quindi stiamo lavorando sul dopo.
Entrando invece nel merito della posizione di Gravina, ecco qui il nostro umile punto di vista per fare chiarezza. Non cambia nulla rispetto a quanto detto da mesi (anni): la posizione del numero uno della FIGC è a rischio e non ci stupiamo in caso di colpi di scena (incluse le dimissioni).
Da molto tempo, come anche detto da Michele Spiezia (tweet del 29 Marzo 2023 allgeato in fondo), Gravina si stava circondando di persone di fiducia. Un chiaro segno che si stava preparando a una battaglia politica e che la sua forza politica fosse diminuita.
In politichese (area in cui si muove Gravina), quando servono più persone di fiducia vicino significa che si teme il nemico.
Negli ultimi mesi poi la sua posizione non è migliorata, anzi, è peggiorata:
- Ha dovuto assumere persone vicine al governo per poter gestire in politichese il calcio (anche qui allegato tweet)
- ha messo la Serie A in condizione di scindere il suo rapporto e diventare più indipendente
- ha portato il calcio italiano a ricevere botte legali dall’Unione Europea
- ha adottato una politica aggressiva contro la Superlega che non ha fatto altro che creare problemi al calcio italiano
- ha inserito norme nel regolamento (sempre anti-superlega) illegali
- ha gestito la Serie A come un parco giochi di potere e controllo e non di meritocrazia (facendo abbassare il valore sportivo).
Strada culminata dalla sconfitta pessima a euro2024.
La sconfitta europea oltretutto deve essere ricercata non nei giocatori, nell’allenatore, nei giovani e tutte queste cavolate qui, la sconfitta si chiama “gestione Gravina”. Una gestione fatta di favori, amicizie, occhi chiusi, persone di potere…una gestione dove la meritocrazia non è mai contata niente rispetto all’amico di o il figlio di. E quando si pensa che il calcio si possa migliorare con una gestione politica per ottenere favori e non lavorando per essere più competitivi, prima o poi il campo parla! E più tardi parla più alta sarà la voce della sconfitta.
La mossa di Gravina di anticipare le elezioni il più possibile è una mossa fatta anche dal suo amico Tebas (ricordate intorno a Natale)?! A Tebas quella mossa non è servita a nulla, perché ha solo permesso di allungare un brodo già freddo e ormai insapore.
Come si dice nel calcio, Gravina sta tentando la giocata, con il problema che la giocata è difficile e la sta facendo davanti alla sua porta, quindi al massimo non prende goal, ma non gli serve per vincere la partita.
In tutto questo però noi vogliamo solo far notare una cosa, la coesione politica contro Gravina. Il governo, in un momento in cui sta prendendo il controllo del calcio (spinto da fattori esterni, non di sicuro interni), sta mettendo alle corde Gravina.
Per concludere, tutte le notizie e gli avvenimenti (inclusa la pessima figura della nazionale italiana), sono tutte conseguenze di quanto raccontato e noi ci aspettiamo da tempo solo una cosa, il cambio di potere. Resta solo da capire se alle elezioni oppure con le dimissioni di Gravina (non sono così lontane come molti dicono).
https://t.co/FsALN28pex
https://t.co/hwo3haG0kw
(@LaVeritaWeb) Ieri il deputato del M5S Gaetano Amato: “il fallimento della nazionale italiana a Euro 2024 non poteva appunto che essere un fallimento della gestione di Gabriele Gravina. Il presidente federale in questi anni ha creato un sistema di potere, condito probabilmente anche dalle sponde politiche cercate con le assunzioni di due figli di ministri dell’attuale governo, con al centro lui stesso: oggi quelle scelte gli impongono di assumersi in pieno la responsabilità del pessimo risultato conseguito dalla Nazionale maggiore. Il presidente Gravina non faccia finta che tutto possa procedere come prima e rassegni le dimissioni”.
Ricorso #Agnelli, servirà un anno per il parere della Corte di Giustizia UE.
Eppure alla #giustiziasportiva sono bastati pochi giorni: basta far trapelare qualcosa alla stampa, un #pm#antijuventino ... dovrebbero prendere spunto dall'efficienza italiana.
Capite?
#SuperLega#A22#Juventus Negli ultimi giorni è uscita la notizia che vede la Juventus rientrare nell'ECA. Abbiamo preferito attendere perché, per fare un'analisi al meglio delle nostre possibilità, dobbiamo lavorarci tanto, ma eccola qui.
Per arrivare a questo ci siamo anche affidati al lavoro esterno chiedendo anche a persone del settore qualche info più approfondita.
Per chi non vuole leggere tutto questi sono i punti che trattiamo:
- Recap di cosa è successo fino a ora
- Si, è vero, la Juventus vuole rientrare nell'ECA
- Superlega e Juventus sono questioni separate
- La A22 non ha smesso di lavorare
- La Juventus ha cambiato strategia
- Conclusioni
Recap di cosa è successo fino a ora
Questo step è necessario perché per capire bene gli eventi è importante non perdere il punto.
1) Da anni, dietro le quinte, tutti stanno lavorando per creare nuove competizioni. Al-Khelaifi voleva fare la sua (come ammesso da Agnelli durante un'intervista), Ceferin e Infantino litigano per creare nuovi formati che si tolgono spazio a vicenda, il lavoro sulla Superlega (come dimostrato anche dai documenti di football leaks), etc.
2) Nel 2021 i club della Superlega escono allo scoperto e annunciano pubblicamente la nascita di una nuova competizione.
3) Governi e istituzioni calcistiche, coscienti della potenziale perdita di potere economico e, soprattutto, di potere diplomatico e politico che la nuova competizione porterebbe, si oppongono fortemente. Fino ad arrivare a fare pressioni ai club con i governi e, dove non riescono, a minacciare sanzioni ai club per punirli, tra le altre cose, sull’aspetto economico.
4) La maggior parte dei club dichiara pubblicamente di non essere più parte del nuovo progetto con flotte di comunicati stampa. Ma, nonostante ciò, nei fatti, nessun club è mai uscito per via di un contratto vincolante. Allo stesso tempo la Juventus e Agnelli lasciano il loro posto nell'ECA.
5) Tutto passa ai tribunali (soprattutto alla corte di giustizia europea) e nel frattempo i club che non si adattano al sistema e continuano a lottare per la SL vengono messi sotto pressione e molti giornalisti e persone influenti nel calcio manipolano l'opinione pubblica (alcuni volontariamente altri inconsciamente).
6) La A22 (società che cura gli interessi della competizione) lavora con la diplomazia, la politica e le lobby per modificare il format così da renderlo inattaccabile e efficace allo stesso tempo, di fatto facendo una Superlega diversa a prova di regole e norme.
7) La Corte di Giustizia europea rilascia la sentenza, la Superlega si può fare se non è un sistema chiuso e la FIFA e la UEFA non possono abusare del loro potere.
8) La A22 inizia il suo lavoro di promozione e parla con molti club (già lo faceva prima ma ora lo può fare alla luce del sole). Questo perché ora nessuno può fare molto grazie alla protezione che la legge ha fornito alla A22.
Si, è vero, la Juventus vuole rientrare nell'ECA
Adesso arriviamo a oggi.
Alcuni ci hanno chiesto se la notizia fosse vera e si, è vera. La Juventus ha chiesto di essere riammessa nell'ECA.
L'associazione che ricordiamo essere passata dalla presidenza di Agnelli a quella di Al-Khelaifi (figura vicinissima a Ceferin) ma che era nata con lo scopo di difendere gli interessi dei club.
Si tratta di un passo indietro? Si tratta di un passo avanti? Non lo sappiamo, questo saranno gli eventi a dirlo. Secondo noi l’esser rientrati in ECA da una parte e essere ancora parte del lavoro sulla nuova competizione dall’altra non significa un cambiamento di obiettivi. Bisogna attendere i prossimi eventi per capire se qualcosa è cambiato veramente.
Superlega e Juventus sono questioni separate
Nella vicenda, per poterla capire, secondo noi ci sono alcune questioni da valutare con attenzione.
Tra questo anche il fatto che quanto al progetto di A22 tutto procede. Ci vuole tempo e coraggio. Mentre la Juventus è una questione separata che riguarda la società, non la A22.
Quindi, secondo noi, è sbagliato associare la richiesta della Juventus di rientrare nell'ECA a una sconfitta della A22.
Anzi, le due questioni ormai sono completamente scollegate perché la A22 opera a nome dei club e può farlo senza problemi e i club, nel frattempo, fanno le loro cose senza rischi di penalizzazioni varie.
Sembra una finezza ma non lo è.
La A22 non ha smesso di lavorare
Nelle ultime settimane abbiamo notato che nella nostra community molte persone hanno iniziato a credere che la A22 non stia progredendo nel suo lavoro per via della poca presenza mediatica.
Per quanto abbiamo potuto analizzare non è così.
Anzi, la A22 sta facendo un lavoro importante dietro le quinte. Sta lavorando sul piano diplomatico, sul piano tecnico, sul piano sportivo, sta parlando con diversi club, con alcune istituzioni, con la politica, con le big company, etc.
Ovviamente non possiamo sapere dove porterà tutto questo, ma da quanto abbiamo potuto capire nessuno si è fermato e, appunto, la questione Juventus non essendo legata alla A22 non è per nulla un segno di frenata per il progetto.
La Juventus ha cambiato strategia
In ottica società Juventus invece quello che possiamo notare è un cambio di strategia nella gestione di queste vicende.
Mentre, con la precedente gestione, sembra ci fosse la disponibilità di accettare lo scontro pur di far valere i propri interessi, con la nuova gestione sembra esserci una strategia diplomatica. In pratica, non sono cambiati gli obiettivi, ma sono cambiati i modi con cui vogliono raggiungerli.
In questo contesto vanno anche valutati i tempi. La Juventus, da quanto si può apprendere dalle dichiarazioni, era al tavolo ECA per discutere del rientro da un po’ ma la decisione arriva dopo che le sentenze sono state favorevoli alla Superlega.
Se mettiamo questi eventi sul piano strategico, non si può negare che i tempi siano favorevoli in un’eventuale trattativa politico/diplomatica. Come già fatto notare da molti oltretutto.
Un episodio simile era accaduto anche quando la Juventus aveva chiesto a Real Madrid, Barcellona e le altre squadre se potesse uscire dalla Superlega. Episodio che aveva fatto guadagnare dichiarazioni di apprezzamento da parte del mondo UEFA. Mentre, nei fatti, non è ancora uscita.
Conclusioni
Per concludere, in base a quello che abbiamo potuto analizzare, la Superlega sta continuando a lavorare per creare la nuova competizione e le decisioni della Juventus non influiscono minimamente sulla strada della A22. In ottica Juventus invece sembra che gli obiettivi non siano cambiati (Elkann continua a sognare una competizione europea nuova), semplicemente vogliono ottenerli in maniera diversa.
Lo sapete sì, non lo scriverà nessuno che il TAR ha accolto la domanda pregiudiziale formulata con il ricorso da @andagn “di proporre rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia”
#Agnelli#Giorgetti Il ministro della finanza l’anno scorso diceva in merito alla giustizia sportiva: "Va ripensato tutto il sistema".
Ora il TAR dice che sarà la CGUE a dover valutare la giustizia europea.
Come detto da tempo, secondo noi il mondo del calcio sta cambiando sotto il nostro naso mentre tutti alzano le sciarpe per tifare.
Altro albero nella foresta
L’ODIO profondo di #Inter e #Napoli nei confronti della #Juve altro non era che AMMIRAZIONE e INVIDIA.
Hanno rinunciato alla propria IDENTITÀ pur di vincere
E l’unico modo per farlo era diventare Juventini. ⚪️⚫️
#Conte#Marotta
🚨⚡️ Giovane agente FIFA
<<Ci sono regole #Inter-nazionali chiare sul FFP. Usufruire in più bilanci di crediti sponsor mai riscossi, è una truffa sportiva: sessioni di mercato chiuse e multa +50mln. È dal 2020 che in quei bilanci l'unica cosa vera è la carta.>>
#Digitalbits