@Bullomoparte4@AleHerz99@pragmacrit Che quando versi, versi qualcosa di nuovo e che prima della prestazione erogata non esisteva. Si trattiene invece qualcosa che è già nella disponibilità dello Stato visto che l’intera prestazione è pagata dallo stesso.
Fine.
@Bullomoparte4@AleHerz99@pragmacrit Beh che sia irrilevante dipende, in ogni caso è vero che propriamente non versano, vengono trattenute alla fonte, NON sono valore aggiunto equiparabile alle tasse pagate dai privati.
@Bullomoparte4@AleHerz99@pragmacrit No, vuol dire che il dipendente PA fiscalmente paga le tasse ma economicamente il suo reddito è finanziato dalla spesa pubblica e non da attività di mercato perciò non è una fonte di gettito autonoma. Poi è ovvio siano un costo, semmai il tema è se siano un costo produttivo o no
@FilBarbera La produttività è stagnante da decenni anche perché tocca pagare un mondo di tasse che finisco in buchi neri come il welfare dei viaggi dei dipendenti inps
@PolpettaFrank@f_baldi_ Sono soldi dei contribuenti che un istituto decide autonomamente di girare al welfare dei dipendenti, pagati con i soldi dei contribuenti, nonostante lo stesso istituto sia in rosso spaventoso. Se questa cosa non ti turba o sei scemo o lavori all’INPS
Sempre per quanto riferisce l'Ansa, nonostante le nuove partite finite nel mirino dei PM di Milano, si va verso l'archiviazione dell’intero filone sulle presunte designazioni combinate. Non ci sarebbero, infatti, riscontri sulle pressioni, sugli autori e sull'alterazione delle gare. Posto che l'ultimo aspetto è quello meno importante (la frode si consuma anche senza incidere direttamente sulla competizione, Cassazione dixit), viene da chiedere come abbia potuto fare tutto da solo l'ormai ex designatore: sceglieva arbitri graditi ed evitava quelli sgraditi a un club, senza che nessuno glielo avesse chiesto o comunque senza pressioni. In definitiva, sarebbe un'inchiesta flop che ha sperperato solo un mare di soldi dei contribuenti.
@pisto_gol Però quando su queste valutazioni gonfiate si fondano cause giudiziarie basate sul nulla e sull’ignoranza contabile, le valutazioni prodotte dal sito citato negli screenshot, diventano improvvisamente affidabili… vero?
Vorrei dire che a Michele Boldrin, di "pirsona pirsonalmente", della querelle con @CarloCalenda importa nulla.
Le mie devianze caratteriali - reali o percepite che siano - contano zero. Lo stesso vale per le sue devianze caratteriali, reali o percepite che siano.
L'unica cosa che conta e' se i due partiti - i loro quadri ed iscritti, anzitutto e soprattutto - concordano sulle cose da fare per il paese, oppure no. L'unica cosa che conta e' se i quadri e gli iscritti dei due partiti (e degli altri a cui la cosa dovesse interessare) si accordano su un programma di governo ed un progetto di Italia altri da quelli oggi dominanti e che i due pollai propongono.
Di questo si dovrebbe discutere e di queste questioni dovrebbero, iscritti e quadri, discutere pubblicamente da Bolzano a Trapani e da Aosta a Lecce.
Lo facciano: se vogliono possono farlo anche senza alcun "ordine dal centro". Son tutti adulti!
Appartengo a quella schiatta, credo oramai in via di estinzione, che ritiene la politica la debbano fare i cittadini in prima persona e che i supposti "leader" debbano servire da coordinatori e portavoce, non da padri-padroni.
Tutto il resto viene dopo e, alla fin fine, e' alquanto secondario.
Tutto il resto - come disse Fischer Black in una lectio magistralis - e' solo rumore che la storia del Paese cancella e dimentica. Perche' nella storia di un Paese contano i fatti che i cittadini, collettivamente, riescono o non riescono a realizzare. Hic rodus hic salta.
P.S. Il messaggio che leggete e', come da incipit, scritto di pirsona pirsonalmente. Se domani il Direttivo e l'Assemblea di @ora_italia mi diranno che si tratta di una mattana personale che non avrei dovuto scrivere, ne paghero' le conseguenze.
Ma, avendoci pensato, io cosi' la vedo da lungo tempo.
E' un indicatore dell'arretratezza tecnologica del sistema economico e della scarsa mobilita' sociale e territoriale.
Le quali hanno, al fondo, due determinanti "culturali" che vengono preservate con le unghie e con i denti dalle c.d. "classi dominanti" perche' garanzia, appunto, del loro parassitico dominio. Come le preservano? Sistema scolastico e comunicazione televisiva.
1. Gli italiani amano il posto fisso perche' vogliono crescere, vivere e morire dove sono nati, ritenendo il loro paesello (qualsiasi esso sia) il posto piu' bello del mondo. L'elegia del paesello, del localismo, delle tradizioni, dell'esame di maturita', di quel particolare liceo/ristorante/spiaggia/... unici al mondo!
2. Gli italiani amano il posto fisso perche' fare sempre la stessa cosa richiede poco sforzo intellettivo e psicologico. Non richiede rischio, non richiede apprendere cose nuove, studiare, fare e brigare. Da cui la stagnazione tecnologica: quando non hai conoscenza vera del mondo in cui vivi, come puoi volerlo cambiare?
Non e' sempre stato cosi': dopo le due grandi distruzioni (le guerre) una % sostanziale della popolazione trovo' ragioni per andare oltre i vincoli 1 e 2.
Ne venne il miracolo economico e la (molto parziale) modernizzazione del paese. Furono il prodotto di una minoranza e di circostanze eccezionali e una classe dirigente eccezionale.
Ma un miracolo non fa il santo.
@Fabopolis@GiorgiaMeloni Per non parlare che non si fa menzione minima a salari reali e produttività e che la chiosa finale sul debito pubblico è una sciocchezza insentibile
Il direttivo dell’Associazione nazionale magistrati ha eletto per acclamazione Giuseppe Tango come nuovo presidente: il giudice che durante la campagna referendaria parlava di “deriva autoritaria da arginare”. I tasselli del quadro si stanno completando
IL CORAGGIO DI UN MAGISTRATO
La giudice Ceccarelli si dimette dal direttivo dell’Anm non prima però di sbattere in faccia ai colleghi alcune pesanti responsabilità: “Nessun cittadino si sentirà più garantito nelle aule di giustizia dopo aver assistito alle scene di giubilo di cui si sono resi protagonisti i magistrati, con balli e cori da stadio intonati contro il massimo esponente di un altro potere dello Stato, e contro una giovane collega”. Dall’Anm “martellante campagna di disinformazione”, “manipolazione storico-giuridica”, “vero e proprio furto di verità”.
L’intervento integrale di Natalia Ceccarelli ⬇️ (notare il fuggi fuggi sdegnato dei colleghi mentre parla)