Sometimes I would wonder if Glen Hansard really existed….
Seriously, he was such an angelic presence… not otherworldly…in fact, very present this presence…
A smiling rascal if you needed him to be… this most musical and mischievous archangel of Ballymun… no airs, plenty of graces...
Of course, Glen was the shining star of the Christmas Eve busk… sometimes the only one reminding the rest of us that Christmas began with a refugee born in a manger, which is hardly a step from living on the street.
To be utterly yourself by being more interested in others - a clue for any of us trying out different personas. He really was who you thought he was. He could never walk by a person living rough without checking they were OK… and more than that, he worked very hard so that less people had to live on the streets in the first place.
When the crowds got bigger and for safety’s sake Glen had to agree to move the busk to a stage kindly provided outside The Gaiety Theatre, he would say 'we’ll give it our best but it’s not a busk if we’re not on the street!’ …because that’s who he was - a performer at eye level in any situation. The stage was a separation he wouldn’t recognize. Of all the grand and gigantic venues he and The Frames played, you sensed the street was his most favoured place to perform. And street people, his favourite audience.
Voice of the streets. A choir of angels in one man. The rest of us blessed to stand there beside our very own and very earthed Angel Gabriel… All of us welcome in his choir, whatever shape or form.
….and I’m telling myself this morning that if he never existed, then he can never cease to exist. For me, he will always be everywhere I see a coin spinning into an open guitar case.
May you rest in the peace you gave to so many.
Bono
For the many and not the few.. have you got some umbrellas? Any rubber mats? Rain changed the plan, but our wonderfully kind neighbours welcomed us into their home, and the balcony became the stage… That’s how U2 ends up in your kitchen.
Yesterday at Glen Hansard’s send-off at St. Patrick’s Cathedral Bono played a voice message from Patti Smith… her first reaction to hearing the news of Glen’s passing. It’s a lullaby for Glen’s family… which was followed by Beautiful Day rewritten by Bono and Edge for Glen……
“See those eyes flashing landing light blue
Seven towers holding up the sky for you
Arrivals and departures, this is what we do
You write your life ‘til the story becomes true
Ginger cake smile, a movie star too
If the street be your stage how come there’s thousands in the queue
McDaid’s feels like a stadium but there’s only me and you
You left a hangover from hell, of this there is no doubt
But as you wake up in heaven, all the angels will shout“
Painting by @colin_davidson
Bono y The Edge interpretando ‘Running to Stand Still’ en el Cain’s Ballrroom de Tulsa al finalizar la entrega del 2025 Woody Guthrie Prize #U2
📹 Andrew Dupee
Tonight in Tulsa, OK, Bono and Edge will accept an award for #U2 from the Woody Guthrie Center at Cain's Ballroom. More on the award and evening plans here: https://t.co/JvR7wSU2ol
In un raro momento è stato catturato un asteroide che cadeva di giorno sulla Luna. Poiché la Luna non ha atmosfera, gli asteroidi non si bruciano come sulla Terra, ma cadono sulla superficie a una velocità incredibile, lasciando dietro di sé nuovi crateri. La maggior parte delle macchie che vediamo oggi sulla Luna sono il risultato di tali impatti violenti, che si sono verificati per miliardi di anni. Catturare uno di questi significa vedere come si scrive la storia della Luna.
Jimmy Kimmel: "Secondo un nuovo sondaggio, sono più popolare del Presidente degli Stati Uniti. Considerando che non sono un amico di Jeffrey Epstein e che non ho mai pagato una pornostar, credo che il mio indice di gradimento dovrebbe essere più alto".
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Match Day never looked so good 😍
Upgraded stadiums. Brand new cut-scenes. Overhauled lighting.
No matter who you manage in #FM26, you'll feel closer to every moment.
🚨🪖🇷🇺🇬🇧🇪🇺 Più importante o inquietante? A voi l’ingrato compito di stabilire quale aggettivo associare all’ultima inchiesta del Financial Times.
Protagoniste le navi spia russe impegnate nella mappatura della rete di cavi sottomarini europei, attività capai di “tenere svegli” - cito - i comandanti NATO.
L’indagine del FT prende il via lo scorso novembre, quando una caratteristica imbarcazione blu e bianca salpa da un’insenatura appartata dalla penisola di Kola, in Russia, per un viaggio di tre mesi. La nave si presenta come un’imbarcazione civile, ma la NATO sa bene che l’apparenza inganna. Basta il nome: “Yantar” per far drizzare le antenne ai vertici militari Alleati. Trattasi infatti di nave spia equipaggiata con un intero arsenale di strumenti di sorveglianza.
La nave dalla Russia costeggia la Norvegia, attraversa la Manica, risale il Mare d’Irlanda, poi muove verso sud, entra nel Mediterraneo, e ancora a est, in direzione di Suez. Non si tratta di un viaggio di piacere, di una crociera da ricordare. I dati radar raccolti dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea consentono infatti al Financial Times di localizzare la nave mentre staziona sopra cavi sottomarini critici da cui dipende gran parte della nostra quotidianità. Il nostro accesso a internet, le comunicazioni militari, le transazioni finanziarie.
E allora cosa accadrebbe se…? È anche difficile completare la domanda.
Eppure chi ha il compito di fare pianificazione militare è costretto a farlo.
Il “worst case scenario”, la carta peggiore del mazzo, è proprio quella che i vertici militari NATO devono cercare.
A guidare le operazioni nemiche è la cosiddetta “Direzione delle ricerche in acque profonde” della Russia, meglio nota come GUGI (Glavnoye Upravlenie Glubokovodnikh Issledovanii).
Attenzione, il nome non vi inganni: attività come ricerca o scienza nulla hanno a che fare con le attività dell’unità in questione. Il suo pane quotidiano è lo spionaggio. E spesso anche il sabotaggio.
Non solo: il GUGI si occupa anche della manutenzione della rete di sensori subacquei di Mosca, si occupa di rilevare imbarcazioni straniere nelle acque russe e di recuperare eventuali dispositivi, come apparecchi sonar, lasciati per strada…ehm, per mare, dai rivali.
Il livello di segretezza è tale che solo un piccolo gruppo di “idronauti” russi altamente addestrati ha accesso alle sue operazioni; per non parlare del fatto che le sue attività risultano completamente autonome rispetto al resto delle forze armate russe, rispondendo direttamente al ministero della Difesa.
Domanda: perché è così importante la mappatura della “rete” avversaria?
Risposta: avere una conoscenza dettagliata delle connessioni sottomarine di internet, dei gasdotti energetici e dei cavi di comunicazione militare - rimarca il Financial Times - costituisce un’arma di preparazione essenziale per il primo giorno di un’ipotetica invasione. Il motivo è chiaro: Mosca potrebbe andare a colpo sicuro per interrompere le forniture energetiche rivali o per ostacolare le sue risposte di emergenza. In questo senso basti un dato: il 99% del Regno Unito, uno dei Paesi maggiormente spiati dai russi, passa oggi attraverso cavi in fibra ottica sottomarini. E ancora: dai gasdotti sottomarini passano tre quarti della fornitura totale di gas del Paese.
A fare testo, allora, sono le parole del capitano David Fields, ex addetto navale del Regno Unito a Mosca: “Il pensiero militare russo pone grande enfasi sul colpire subito, duramente e nei punti vulnerabili per prevenire un’escalation verso una guerra su vasta scala. Mosca ha investito molto tempo, denaro e impegno nel mappare le infrastrutture critiche dei suoi nemici per attaccarle segretamente o apertamente. Quindi, se le tensioni dovessero aumentare pericolosamente, la Russia potrebbe spegnere le luci e interrompere i nostri sistemi energetici e di comunicazione, minando la volontà politica e la coesione sociale, sperando così di prevenire l’escalation in una vera guerra”.
I più attenti ricorderanno come all’inizio dell’anno, il Segretario alla Difesa britannico, Josh Healey, si sia reso protagonista di una presa di posizione altamente inusuale per gli standard europei: “Voglio che il presidente Putin riceva questo messaggio: vi vediamo. Sappiamo cosa state facendo. E non esiteremo a intraprendere azioni decise per proteggere questo paese”. Londra dispiegò aerei da pattugliamento marittimo della Royal Air Force e navi da guerra per seguirne le tracce.
Perché? Le immagini radar ottenute dal FT suggeriscono che la Yantar sia rimasta ferma per diverse ore in un piccolo tratto di mare contenente tre grandi cavi — il CeltixConnect-2, il Geo-Eirgrid e il Rockabill — tutte connessioni dati che collegano l’Irlanda al Regno Unito.
Proprio le acque irlandesi, trattandosi di un Paese non facente parte della NATO, rappresentano potenzialmente “un punto cieco nell’architettura difensiva attorno al Regno Unito”. Un veterano della Royal Navy è ancora più diretto: “Sarebbe molto difficile per la Russia interrompere tutti i flussi di dati verso il Regno Unito, perché ce ne sono moltissimi da direzioni diverse. Sarebbe molto più facile tagliare fuori l’Irlanda”.
Di fatto, senza correre il rischio di colpire direttamente il Regno Unito, membro della Nato, Mosca otterrebbe comunque un danno significativo.
Secondo un’analisi militare britannica visionata dal FT, da ottobre 2023 a novembre 2024, 11 navi russe hanno mantenuto una presenza costante nelle acque britanniche, anche vicino all’Irlanda.
La responsabilità esclusiva della protezione delle infrastrutture subacquee spetta alla Royal Navy. Gli ufficiali della Marina stanno ora cercando finanziamenti per costruire un nuovo “anello difensivo” di sensori e droni subacquei, noto come “Atlantic Bastion”, per proteggere i cavi e i sottomarini Trident britannici dalla rilevazione e dal sabotaggio avversari.
Ma gli esperti del settore avvisano: il Regno Unito può forse migliorare la sua capacità di rilevamento, eppure ciò che manca sono i mezzi per rispondere direttamente a una minaccia. GUGI, al contrario, ha continuato a perfezionare le proprie capacità e a investire in risorse.
All’inizio di settembre, Gwyn Jenkins, First Sea Lord britannico, ha fatto un raro riferimento all’unità segreta russa durante un incontro con gli alleati norvegesi.
Ammettendo in un’intervista al Sun che l’unità era stata “silenziosa per un po’”, ha poi avvisato: “Sembra che stia tornando”.
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