Cattolico convinto, sempre dalla parte degli Ultimi di qualunque credo e nazionalità.
Lavoro per una Casa Editrice e mi occupo da sempre di multimedialità.
«Caro» Briatore, oggi hai detto che i «poveri non creano lavoro» ma che anzi «rompono il c**o»… Vorrei presentarti una persona purtroppo da poco scomparsa, Leonardo Del Vecchio. Uno nato e cresciuto «povero» come li chiami tu… Figlio di un fruttivendolo emigrato dalla Puglia, rimasto orfano, ha fatto il garzone, l'operaio, il piccolo artigiano. Studiava la sera, a 15 anni, perché doveva lavorare. Ha costruito una delle aziende più grandi d'Italia, la Luxottica. E mai si sarebbe sognato di dire che i «poveri rompono il c**o».
Sarà che lui povero lo era davvero e per i dipendenti della sua azienda ha fatto tanto… Sarà che non era un «padrone» e che le persone che lavoravano con lui non erano «dipendenti» ma «collaboratori».
Prendi appunti, la prossima volta, se ti riesce.
Credit: Leonardo Cecchi
"La povertà dei poveri non si misura a pane, a casa, a caldo. Si misura sul grado di cultura e sulla funzione sociale".
Oggi nel 1967 moriva il presbitero, scrittore, docente ed educatore Don Lorenzo Milani o semplicemente conosciuto come #DonMilani.
#26giugno.
🖊️Il naufragio blindato
Attori preposti, come si usa dire, col freno a mano tirato. Stampa percepita come ostile in ogni angolo e non solo in porto.
A Roma restano irritati da martedì scorso, quando dei drammi in mare, bene-o-male e comunque in forma esigua rispetto a Cutro, se ne è parlato per media. Apriti cielo poi, l'unico paio di dichiarazioni rilasciate da umanitari e mediatori a Roccella: per nulla gradite a 'Roma'. Questo spiega un clichè già visto, nonostante in modo significativo continuano ad arrivare nuovi corpi recuperati in mare: il silenzio negli ultimi giorni delle organizzazioni umanitarie, costrette al bavaglio per non compromettere relazioni e 'accrediti' col Viminale e il suo ultimo miglio, pena la loro non agibilità sul campo per mediatori e psicologi. Ancora non si capisce che fine faranno gli ulteriori corpi rinvenuti in mare, quale la ripartazione sul territorio calabro. Il timore mediatico che pervade Roma è l'effetto bare in fila in palasport davanti a telecamere e taccuini, come per le vittime della strage di Cutro. L'operazione contenimento del rumore sui media al momento sembra riuscire: meglio sorbirsi a 'Roma' le polemiche sul Frecciarossa bloccato che parlare delle tragedie di mare. Ovviamente la tendenza è risaputa e la parola d'ordine, a-Roma-e-da-Roma, è rispondere per noti assunti se proprio costretti a parlarne: colpa dei trafficanti, se la sono cercata, globo terracqueo e via andare. Idem, per l'ennesima volta - e capirai che notizia - convertire un dramma umanitario in una mera questione di polizia. L'informativa del ministro su Cutro di un anno fa, del resto, portava la memoria al Cossiga ministro in aula su Giorgiana Masi (la 'scuola' è quella). Piuttosto. Al momento - e leggasi al momento - non sono ermersi gli stessi aspetti controversi subito saltati fuori sulle responsabilità a Cutro. Col rischio di cadere e scadere in retorici interrogativi: perchè blindare e blindarsi, tirando un freno a mano che tra un po' va via con tutta la maniglia?
🌊👋🏼
#Persone#migranti, un'altra strage di bambini. Ce n’erano almeno 26 sulla barca naufragata nello #Ionio
(la vignetta di febbraio 2023, dopo la strage di #Cutro)
Se state attenti li sentite.
“Quanti civili avete ucciso? Sapete quanti terroristi sono morti ma non quanti civili?Sei un portavoce del governo, sei autorizzato a dirmi quanti terroristi avete ucciso ma non quanti civili. Non capisco”.Un giornalista vero fa domande scomode. Non si piega. Lascia senza parole.
Vogliamo una società socialista che rispetti tutte le libertà. Meno una: sfruttare il lavoro di altri esseri umani.
Perché questa libertà tutte le altre distrugge e rende vane
(Enrico Berlinguer)
Buon Primo Maggio a tutti...
Scutellà contro Salvini: "Mentre c'è un Italia che soffre perché ci sono dei disastri ferroviari e delle stragi come quella avvenuta a Corigliano, lei che fa? Prende con uno scippo i soldi dei cittadini calabresi e siciliani per finanziare il suo giocattolo. Il Ponte di Messina".
Franca Caffa una donna di 94 anni che va a manifestare ma è pronta con pacatezza a rimproverare un carabiniere che non si riconosce nel capo dello stato. È difesa della democrazia, è senso delle istituzioni. Una donna dalla quale prendere esempio. #Carabinieri#Mattarella
Oggi, 31 gennaio, la #Chiesa ricorda #GiovanniBosco, il Santo dei giovani. Amava ripetere ai suoi ragazzi: "quale è il mio desiderio più grande per voi? Vedervi felici oggi e per l'eternità". Un augurio, che in questi tempi bui rivolgo a tutti voi per un futuro migliore!
Presidente perdoni il ritardo, ma volevo farle gli auguri di buon compleanno.
Però volevo anche chiederle una cosa con estrema sincerità.
Lei o qualcuno del suo Governo sta provando un minimo di vergogna per aver alzato la soglia d'usura al 21% sulla TAEG per la cessione del quinto ai pensionati entro i 15mila euro?
21%, Presidente. Su pensionati che che se arrivano a chiedere un prestito di 15mila euro vuol dire che sono alla fame. Gente che se va bene si prende 800 euro di pensione.
E pensi l'ironia: un risparmiatore medio, quando va bene, punta al 4% annuo se presta soldi allo Stato.
Qui invece si autorizzano cravattari e strozzini ripuliti a mangiare fino al 21% sul quinto di pensionati.
Buon compleanno Presidente Meloni.
Cara Presidente Meloni, caro governo e cari tutti parlamentari di destra,
ieri pur di non vedere approvato il salario minimo avete letteralmente tolto la proposta del salario minimo al Parlamento, arrogandovi voi il diritto di gestire la vicenda, sottraendola ai parlamentari, al solo fine di affossarla.
Lo avete fatto perché avete evidentemente paura che persino che qualcuno dei vostri si passi una mano sulla coscienza e realizzi che in questo Paese ci sono 5,6 milioni di poveri assoluti. Persone che spesso, spessissimo, lavorano anche, ma a paghe da fame che possono toccare anche i 3 o 4 euro l’ora.
Paghe che stanno bene, anzi benissimo a una buona fetta del vostro elettorato, sedicenti imprenditori che non sono altro che briganti prestati all’imprenditoria, in realtà. Perché (vi svelo un grande segreto, ma non ditelo a nessuno) se dici di essere imprenditore ma per restare a galla devi pagare i tuoi dipendenti 4 euro l’ora, farli lavorare il fine settimana e tenerli al nero, vuol dire che il valore aggiunto della tua azienda è zero. Vuol dire che la tua è una realtà antieconomica. Ed è la storia economica a dirci che realtà che basano il profitto solo sul costo del lavoro basso sono realtà nocive, tossiche, deleterie al sistema.
Ma voi questo lo sapete benissimo.
Semplicemente non vi interessa. Non vi interessa dei milioni di poveri, di un sistema economico arretrato che fa perdere competitività all’Italia. Vi interessa solo dei voti per rimanere in sella.
Come sempre, d’altronde