Non so a voi, ma a me Benigni, con il suo ultimo show ha fatto una grande tristezza.
Non è solo da oggi, che mi fa tristezza, ma, almeno da quando ha cominciato a fare il giullare di Renzi.
O, forse, anche da prima quando nel suo film “La vita è bella” mise in scena la liberazione di Auschwitz da parte dell’esercito Usa e non dell’Armata rossa.
Anche per questo vinse l’Oscar.
A molti, anzi a troppi, Benigni piace.
Ma a me no
“La musica di oggi non è peggiore di quella di prima, la musica di oggi non esiste…Non per fare ancora il nonno, ma quella non è musica. Piuttosto un assemblaggio, nel 90% dei casi, di roba preesistente fatta da gente che non sa suonare.
Di recente un produttore molto affermato alla domanda: ‘Cosa suoni?’ m’ha risposto: ‘Mi vergogno un po’ ad ammetterlo, ma non suono niente’.
Questo è lo stato dell’arte. Ora mi lascio andare completamente e dico che la mia umiliazione massima è stata ascoltare la canzone vincitrice di Sanremo cantata con l’autotune. Ma di cosa stiamo parlando?
Non mi sento come mio nonno, ma come Verdi, che a ottant’anni suonati ha scritto forse è la sua opera migliore, ‘Falstaff’. Insomma, mi sento un signore della terza età con la forza di spaccare che vorrebbe vedere dei ventenni spaccare invece di andare in giro a cantare con l’autotune.
Sia chiaro che non è tutto così, visto che sul palco con me ci sono dei ventenni che suonano come dei draghi”.
Elio, intervista a “Il Giorno”
Necessario e magnifico.
Si chiama Eduard Sola e stanotte ha fatto un discorso memorabile dopo aver vinto il Premio Goya (il massimo riconoscimento del cinema in Spagna) per la migliore sceneggiatura originale di “Casa en flames”.
Lo sceneggiatore ha ricordato una scena del film in cui al personaggio di Montse (Emma Vilarasau) viene detto che “l’amore è dare senza ricevere nulla in cambio”. Allora lei, risponde senza mezzi termini, alzando il dito medio.
Ecco le parole di Eduard Sola:
“Noi siamo figli di una moltitudine di ‘supermadri’, donne a cui è stato chiesto di lavorare fuori casa senza rinunciare al lavoro domestico. Ci hanno vestito, ci hanno nutrito, ci hanno allevato, abbinando a tutto questo otto ore di lavoro meno pagate di quelle dei loro colleghi uomini.
Nessuno ha offerto loro un’alternativa a questo modello basato sulla rinuncia a una vita propria.
Molti padri non sono stati all’altezza, e nemmeno lo stato sociale, ecco perché oggi queste supermadri possono legittimamente alzare il dito e mandarci al diavolo.
Mandiamo un messaggio alle nostre madri.
Diciamo loro che anche se non sembra, noi siamo consapevoli di tutto quello che hanno fatto per noi e che se siamo quello che siamo è grazie alla loro tenacia, ai piatti che ci hanno messo in tavola e ai baci che ci hanno dato mentre dormivamo. Diciamo alle nostre madri che le amiamo.
E mentre lanciamo questo messaggio, costruiamo un mondo in cui la cura non si basi sul sacrificio di nessuno. Impegniamoci per una genitorialità che non abbia bisogno di supermadri, ma solo di madri e di padri con la struttura sociale ed economica necessaria per amare ed educare nella libertà e con dignità”.
Grazie Eduard. Necessario. E magnifico.
Di Labodif
Immaginate di passeggiare in un centro commerciale e di essere improvvisamente travolti dalla magia del classico dei #PinkFloyd, "Wish You Were Here”.
È esattamente quello che è successo quando “The Pink Floyd Project” ha orchestrato un flash mob mozzafiato, trasformando un giorno qualunque in un ricordo straordinario.
Tutto è iniziato con un chitarrista acustico solitario. Ma mentre la canzone continuava, decine di cantanti e musicisti si sono uniti.
L'emozione nell'aria era palpabile, creando un momento in cui gli sconosciuti si univano attraverso il potere della musica.
Le reazioni della folla sono state impagabili: alcune erano in soggezione, altre visibilmente commosse, e tutte sono state ricordate della bellezza della connessione umana attraverso la musica.
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Le 12 tipologie di amore dell'antica Grecia - thread 🧵
1. Agape (αγάπη)
Agape è l’amore incondizionato, anche non ricambiato. Va al di là delle forze umane, è un amore puro e senza alcuna aspettativa. Viene utilizzato nei vangeli e nella religione.
Leggo sempre più spesso di giovani cantanti, che stritolati dalla macchina dell' industria musicale e dalla troppa pressione, decidono di ritirarsi oppure stanno molto male .
È diventato tutto folle... i ragazzi vengono presi dal nulla e senza alcuna gavetta o reale percorso formativo, vengono sparati subito ai massimi livelli possibili del music business.
Si pretende che ogni 2 mesi sfornino la hit, che riempiano stadi e palasport senza prima aver suonato mai neanche in un club.
E se qualcosa comincia a non funzionare, li fanno scomparire in un istante.
Tutto questo ricorda tristemente il paese dei balocchi nella favola di Pinocchio, compreso il triste epilogo in cui i giovani vengono trasformati in asini e buttati a mare.
Che tristezza, che orrore !!
Abbiate rispetto della musica e di chi la ama e magari vorrebbe viverla e farne un mestiere
Non fate a questi ragazzi quello che non vorreste fosse fatto ai vostri figli !!
“Certo, chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare” manchi #LucioDalla#Sanremo