Musician, jazz guitar player and electronic music composer.
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🇮🇷🇮🇱 Naftali #Bennett, ex primo ministro israeliano, ha scritto un intervento secondo me molto bello e interessante. Serve soprattutto a capire perché, nonostante le pressioni internazionali, #Israele senta la necessità di esigere un prezzo dall'#Iran dopo l'attacco dell'altra notte.
L'ho tradotto per voi. Buona lettura.
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"Alcuni punti riguardanti l'attacco missilistico iraniano contro Israele:
1. Contrariamente a quanto gli esperti sostengono, non è stato progettato solo come "ornamento" senza danno.
Quando si sparano 350 colpi, sincronizzati per attaccare Israele nello stesso momento,
quando si usano tre tipi di armi fondamentalmente diverse - missili da crociera, missili balistici e UAV, si sta cercando di penetrare le difese di Israele e di uccidere degli israeliani.
2. L'amministrazione statunitense ci sta dicendo: "Questa è una vittoria, avete già vinto bloccando i missili. Non c'è bisogno di altre azioni".
No, non è una vittoria.
Sì, è un notevole successo dei sistemi di difesa aerea di Israele, ma non è una vittoria.
Quando un bullo cerca di colpirti 350 volte e ci riesce solo sette volte, NON hai vinto.
Non si vincono le guerre solo intercettando i colpi del nemico, e non lo si dissuade.
Il nemico ci proverà più intensamente, con armi e metodi migliori, la volta successiva.
Come si fa a scoraggiarlo?
Esigendo un prezzo profondamente doloroso.
3. Non è corretto dire che "nessuno si è fatto male".
C'è una bambina arabo-israeliana di 7 anni, di nome Amina Elhasuny, che sta lottando per la vita.
Ecco chi ha colpito il codardo Khamenei.
4. La Repubblica Islamica dell'Iran ha commesso un grosso errore.
Negli ultimi 30 anni ha seminato il caos nella regione attraverso i suoi proxy.
Una piovra del terrore con la testa a Teheran e i tentacoli in Libano, Yemen, Iraq, Siria e Gaza.
Comodo.
I Mullah mandano altri a condurre orrendi attacchi terroristici e a morire per loro.
Il sangue degli altri.
L'errore strategico di Israele negli ultimi 30 anni è stato quello di assecondare questa strategia.
Abbiamo sempre combattuto i tentacoli della piovra, ma difficilmente abbiamo chiesto un prezzo alla sua testa iraniana.
Ora la situazione dovrebbe cambiare:
Hezbollah o Hamas sparano un razzo contro Israele?
Teheran paga un prezzo.
5. Il nemico è il REGIME iraniano, non il meraviglioso popolo iraniano.
Il regime iraniano mi ricorda quello sovietico del 1985: corrotto fino al midollo, vecchio, incompetente, disprezzato dal suo stesso popolo e destinato a crollare.
Prima è, meglio sarà.
L'Occidente può accelerare l'inevitabile crollo del regime con una serie di azioni morbide e intelligenti, senza ricorrere alla forza militare.
Ricordiamo che l'URSS è crollata senza bisogno di un attacco americano diretto.
Facciamolo.
6. Israele sta combattendo la guerra di tutti. A Gaza, in Libano e a Teheran.
Siamo considerati "il piccolo satana" dall'Islam radicale. L'America è quello grande.
Sarò chiaro: se questi folli terroristi islamici fanatici la fanno franca nascondendosi tra i civili, questo metodo sarà adottato dai terroristi di tutto il mondo.
Non chiediamo a nessuno di combattere per noi. Faremo noi il lavoro.
Ma ci aspettiamo che i nostri alleati ci coprano le spalle, soprattutto nei momenti difficili. E questo lo è.
Siate dalla parte giusta e aiutateci a sconfiggere questi regimi orribili e selvaggi".
"On the piano, play mainly the things that you enjoy, even if your teacher doesn't assign them to you. You learn so much from things you enjoy that you don't even notice that time is passing." Albert Einstein, musical advice to his son Hans Albert
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