" Se comprendere e' impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono essere nuovamente sedotte ed oscurate: anche le nostre".
PRIMO LEVI
#Giornatadellamemoria
Rinnovo la domanda: perché l’ex carabiniere Garofano, personaggio caduto nel più totale discredito a seguito di tutto l’orrore che è emerso su Garlasco, viene ancora invitato in televisione?
"Il generale che comandava il Ris di parma fa da perito alla difesa di #Sempio quasi a voler difendere da privato quella verità che lui aveva accertato, questa è una coincidenza inquietante"
#Sallusti#Garlasco#quartarepubblica
«L’ipotesi è TERRIBILE, DEVASTANTE per la giustizia italiana: Alberto Stasi sarebbe stato incastrato. Il sangue sui pedali NON È MAI ESISTITO: era il DNA del cucchiaino. I RIS di Parma avrebbero nascosto i risultati delle controanalisi al pm e a tutti.»
CARMELO URLALO #garlasco
L’aeroporto di Milano Malpensa è ufficialmente intitolato a Silvio #Berlusconi. La cerimonia si è svolta venerdì 25 settembre, dopo le polemiche e il rigetto da parte del Tar dei ricorsi del Comune di Milano e di altri enti locali. La figlia Marina #Berlusconi ha dichiarato: "La consapevolezza che l'aeroporto di 'Milano Malpensa Silvio Berlusconi' accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione"
@NelloMascia Spero e mi auguro con tutto il cuore che qualcuno della famiglia Berlusconi o di Forza Italia ti quereli e ti portino via anche le mutande. Indecente e vergognoso!
Caro #Majorino (per tutti quelli che hanno la fortuna di non conoscerlo, e sono tantissimi, è quello che vorrebbe candidarsi come sindaco a #Milano , ma il suo partito -il PD- lo tiene sulla graticola) inutile dirti quanto le tue parole siano INDECENTI.
Ma voglio farti un regalo: una lezione di storia.
Puoi agitarti quanto vuoi, puoi contestare, puoi protestare, puoi persino augurarti che quella targa venga rimossa.
Ma il nome di Silvio #Berlusconi non si cancella.
Non si cancella da #Malpensa .
Non si cancella dalla storia di Milano.
Non si cancella dalla storia dell’Italia.
Berlusconi ha scritto pagine della storia italiana: nelle istituzioni, nell’impresa, nello sport, nella comunicazione e nella cultura.
È un dato di fatto. Che piaccia o non piaccia a gente come te che ancora, dopo 3 anni dalla sua scomparsa, schiuma fiele e fa dell’attacco a Berlusconi la sua missione di vita.
E la storia non cambia a seconda di chi la racconta o di chi, oggi, vorrebbe cancellarne le tracce.
E allora, caro “voglio candidarmi a sindaco ma il mio partito preferisce Calabresi”, prima di pronunciare il nome di Silvio Berlusconi dall’alto della tua arroganza, una cosa te la consiglio:
sciacquati la bocca.
Da ieri, 25 settembre 2026, lo scalo di Milano Malpensa è ufficialmente Aeroporto Internazionale Milano Malpensa Silvio Berlusconi.
Al Terminal 1 è stata svelata la targa commemorativa, collocata all’ingresso della stazione ferroviaria. Presenti Ignazio La Russa, Matteo Salvini, Attilio Fontana e Paolo Berlusconi. Antonio Tajani ha inviato un videomessaggio da New York. Assente il sindaco Sala, che si era opposto all’intitolazione.
Da oggi l’aeroporto di Milano #Malpensa porta il nome di Silvio #Berlusconi ♥️
Il Presidente amava l’Italia e la voleva grande nel mondo.
Ed è particolarmente simbolico che a ricordarlo sia un aeroporto: un luogo che guarda oltre l'orizzonte, esattamente come ha fatto lui per tutta la vita.🇮🇹
@aletroiano63@Dex18991 Mike è nato e cresciuto a New York, ovvio che parlasse un fluente e nativo inglese; inoltre, ha avuto una carriera lunghissima, protrattasi per più di 60 anni...
#SandroMazzola Il mito di mio padre che ne ammirava classe e umiltà, le discussioni con lui da ragazzina sulla staffetta con Rivera. La più grande partita della storia. RIP 🙏
https://t.co/naJlEbJpQs
Valentino & Sandro Mazzola 🇮🇹
The greatest father-and-son duo in football history.
Defining figures of their respective era’s. Both instrumental parts of possibly the two greatest Italian club sides of all time.
After 77 years. Finally reunited again.
RIP 🕊️
Falleció a los 83 años Sandro #Mazzola, leyenda eterna del Calcio italiano
✨Un jugador que marcó una época de oro:
🏆 4 Scudettos
🏆 2 Copas de Europa
🏆 2 Copas Intercontinentales
🏆 1 Eurocopa (1968)
🥈 Balón de Plata (1971)
🏟️ 565 partidos y 158 goles oficiales con el Inter.
Hoy se reúne en el Olimpo del fútbol con su padre Valentino.
Su legado eterno con la camiseta nerazzurra y la Azzurra jamás será olvidado.
El deporte rey pierde a todo un caballero. ¡Buen viaje, Sandro! 🇮🇹⚽
#Mazzola #InterMilan #SerieA #Leyenda
C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter.
Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori.
Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile”
Il cordoglio di FC Internazionale Milano: https://t.co/n4c4gO8DYg
Se n’è andato Sandro Mazzola. Il Baffo. Aveva 83 anni.
Nato a Torino l’8 novembre 1942, figlio di Valentino, il capitano del Grande Torino che il 4 maggio 1949 non tornò da Superga. Sandro aveva sei anni. Da quel vuoto ha costruito una vita intera, senza mai tradire il padre e senza mai tradire i colori.
Diciassette stagioni, una sola maglia. L’Inter. 565 partite, 158 gol, quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni, due Intercontinentali. Il gol al Real Madrid a Vienna, la corsa, il dribbling, quel baffo che diventò un simbolo. Secondo al Pallone d’Oro nel 1971, dietro solo a Cruyff. Con l’Italia: campione d’Europa nel 1968, finalista al Mondiale del 1970, la staffetta con Rivera che ancora oggi fa discutere e sognare.
Non è stato solo un campione. È stato un uomo che ha sempre detto di voler essere ricordato così: «un bravo uomo che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile». Riposa in pace, Sandrino.
Il calcio italiano ti deve più di quanto potrà mai restituirti.
Quel lungo abbraccio interrotto a Superga e finalmente ritrovato.
Oggi, mentre il calcio saluta Sandro Mazzola, il pensiero torna inevitabilmente al 4 maggio 1949.
Alla collina di Superga, al Grande Torino e a un bambino di appena sei anni rimasto senza suo padre, con un cognome enorme da portare sulle spalle.
Quel bambino è diventato leggenda.
Sandro prese quel cognome
— Mazzola —
e gli costruì accanto una storia tutta sua.
L’Inter, la Nazionale, i gol, le vittorie, l’eleganza e l’intelligenza di uno dei grandi interpreti del calcio italiano.
Non visse semplicemente all’ombra di Valentino.
Diventò Sandro Mazzola.
Eppure quel filo invisibile con suo padre non si spezzò mai. Dietro ogni fotografia, ogni racconto, ogni pagina dedicata ai Mazzola rimaneva quella storia incompiuta:
un padre scomparso troppo presto e un figlio diventato uomo custodendone il ricordo.
Oggi Sandro ha posato il pallone.
E allora vogliamo immaginarli così: Valentino e Sandro, finalmente uno accanto all’altro.
Non più separati da Superga, dagli anni o dal destino.
Due capitani.
Due generazioni.
Due leggende del nostro calcio.
E, finalmente, di nuovo padre e figlio.
Buon viaggio, Sandrino.
Salutaci il Capitano.
@FrenkieWoody Che è e resta il più grande giornalista/conduttore della Rai degli ultimi 50 anni. Che le ironie sul suo conto sono fuori posto, frutto di un pregiudizio ideologico di parte. D' altronde, quello che ha fatto Vespa resta nella storia della TV. Chi ha memoria sa che è così.
🕊 The missing Twin Towers returned to New York for a few minutes
A light show was held on the eve of the 25th anniversary of the September 11 attacks.
The drones first rose into the night sky in a spiral, then formed the outlines of the destroyed World Trade Center towers.
The installation used 2,977 drones — one for each person killed in the attacks.