أطلق الجيش الإسرائيلي قنابل حرارية ضغطية، زودته بها الولايات المتحدة، على غزة. هذه القنابل، التي تحترق عند درجة حرارة 3500 درجة مئوية، قادرة على قتل الآلاف في ثوانٍ، دون أن تترك أثراً.
«Una volta ho visto una scena con il Gheddafi in borghese, in piazza, con solo due guardie. A Tripoli. Incontra una donna che mendica. Si avvicina, sorpreso. “Perché stai mendicando?” le chiede. Lei risponde: “Mio marito è malato”. Gheddafi si arrabbia. “La sanità è gratuita, abbiamo comprato le migliori risonanze magnetiche del mondo. Non puoi fare così, signora. Stai dando un’immagine sbagliata della Libia.”
Ecco cosa faceva “il malvagio tiranno” Gheddafi al suo popolo:
1. Elettricità gratuita per tutti.
2. Prestiti senza interessi grazie a banche pubbliche.
3. La casa era un diritto garantito per ogni cittadino.
4. 50.000 dollari per ogni coppia di sposi per iniziare una vita insieme.
5. Istruzione e sanità gratuite: dall’analfabetismo di massa a un tasso di alfabetizzazione dell’83%.
6. Chi voleva fare l’agricoltore riceveva terra, casa, attrezzi, semi e animali.
7. Studiare o curarsi all’estero? Il governo ti pagava tutto, fino a 2.300 dollari al mese.
8. Il governo pagava metà del costo di ogni automobile.
9. La benzina costava 14 centesimi al litro.
10. Ti sei laureato e non trovi lavoro? Lo Stato ti pagava finché non trovavi.
11. Zero debito estero. 150 miliardi di riserve sovrane (sparite dopo l’invasione).
12. I cittadini ricevevano sul conto la loro parte dei profitti del petrolio.
13. 5.000 dollari per ogni figlio concepito è 700 euro a famiglie al mese.
14. Il 25% dei libici aveva una laurea.
15. E poi il Grande Fiume Artificiale: l’opera più colossale di trasporto idrico mai realizzata in un deserto.
E ora conosciamo le “atrocità” che i libici hanno dovuto sopportare per 42 anni.
Poi è arrivata la “libertà” portata dalle bombe. E oggi la Libia è uno Stato fallito, dilaniato dalle milizie, dai trafficanti, dai mercanti di schiavi. Ma ehi... almeno Gheddafi non c’è più, vero?
Avete mai conosciuto un cittadino libico che lavora nei campi, nei cantieri o nelle fabbriche in Italia? No, signori. Ci sono marocchini, tunisini, algerini, albanesi, romeni, cinesi, filippini, polacchi, ucraini, nigeriani, senegalesi eccetera... ma non ci sono libici.
Perché ai tempi di Gheddafi, un libico non aveva bisogno di emigrare per sopravvivere. Aveva casa, salute, istruzione, benzina quasi gratis, e una parte dei profitti del petrolio versata direttamente sul conto.
Poi è arrivata la cosiddetta “democrazia” a colpi di bombe.
Ora la Libia è diventata un inferno… e i libici sono diventati profughi.»
(Karim Nasir, Ambasciatore della Pace)
Ah, la storia dei fratelli Ramponi: tre “pericolosissimi terroristi contadini” armati fino ai denti… di disperazione. Gente che per decenni ha vissuto zappando la terra e allevando animali – roba sovversiva, evidentemente. Poi nel 2012, l’incidente: un ragazzo muore, e anche se il fratello Ramponi aveva ragione, l’assicurazione decide che no, i fanali del trattore erano spenti (chissà, magari aravano il campo in modalità stealth) e quindi niente risarcimento. Il conto? Lo pagano loro.
Per restare a galla, fanno un mutuo, ipotecano casa e terra, poi perdono tutto. E già che non avevano più nulla, la banca decide di prendersi anche la catapecchia senza acqua, luce e gas (sì, proprio quella da cui poi è esploso tutto). Ma tranquilli: a riportare l’ordine arrivano 30 carabinieri, droni, vigili del fuoco e probabilmente mancavano solo i marines. Il tutto per sfrattare tre vecchi ridotti alla fame. Ma d’altronde, quando sei povero e disperato, sei anche un potenziale "terrorista", giusto?
Ora si piange – giustamente – la morte dei tre Carabinieri. Per carità, è un grandissimo dispiacere. Ma resta sempre e comunque una guerra tra poveri: da una parte chi è stato stritolato da un sistema spietato, dall’altra chi quel sistema è chiamato a difenderlo, anche quando manda i suoi uomini a sfrattare vecchi da una baracca.
E intanto i politici, i media, Mattarella, Crosetto... tutti a sventolare la bandiera della legalità, paragonando questi tre alla cellula di Al-Qaeda. Nessuno però che dica mezza parola sul perché siano arrivati a quel punto. TROPPO RISCHIOSO , magari poi la gente SI ACCORGE che qualche colpa il “sistema perfetto” ce l’ha. Ma va bene così, continuiamo pure a raccontarcela.
🔴 Ascoltate bene questa vicenda, perché è davvero paurosa!
Boris Johnson, dopo aver fatto saltare gli accordi di pace in Ucraina, ha ricevuto un milione di sterline sotto forma di consulenza da parte di un personaggio che si chiama Christopher Harborne.
Questo personaggio è un importante azionista di un’azienda britannica che produce robot e droni militari, i quali finiscono direttamente alla corte di Zelensky.
Ma c’è di più, perché questo Harborne è andato in Ucraina con Boris Johnson quando quest’ultimo si recava da Zelensky per sabotare ogni singolo accordo di pace.
Ora, tutto questo non lo scrive la stampa del Cremlino, e nemmeno noi che veniamo etichettati come “spie del Cremlino”. Lo scrive The Guardian, che ha avuto accesso a documenti riservati.
Poi però ci vengono a raccontare che è sempre colpa della Russia, che la Russia non vuole negoziare quando qui siamo governati da un branco di corrotti e guerrafondai che prendono milioni da chi produce armi e ci guadagna dalla continuazione della guerra.
E non riguarda solo il Regno Unito, perché se avessimo un giornalismo investigativo degno di essere chiamato tale, chissà cosa uscirebbe dalle cancellerie dei Paesi dell’Unione Europea. Soprattutto da Bruxelles...
https://t.co/X4eDiOBh0h
LA CIA AVEVA PREPARATO LA GUERRA IN UCRAINA
Ecco la verità come viene fuori.
USA con la Cia e gli europei compiacenti avevano costruito basi per attaccare i Russi in territorio russo. Avevano fornito armi e preparato gli attacchi in Ucraina, ben oltre i budget di aiuti dichiarati.
Ma la propaganda occidentale non ne ha mai parlato dando la colpa solo a Putin.
Adesso però a raccontare la verità che ha portato alla guerra è il NY Times, e non è più dunque Trump o il nemico immaginario a smascherare i retroscena, anzi più che altro è l'amico vero ma pentito.
Via Conce G. Scardaci
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“Chi è nato dopo il 2000 non lo sa, ma nel secolo scorso c'era un unico gestore dell'elettricità, un monopolio di fatto, che cessò poco prima che nasceste voi.
Nel vostro primo giorno di scuola, nel 2006, avvenne un'altra piccola rivoluzione; la vendita dei farmaci da banco nei supermercati. Un altro monopolio stroncato con conseguente calo dei prezzi.
Lo stesso giorno vennero liberalizzate anche le licenze dei tassisti, aprendo il mercato a tutti. Pensate che fino ad allora il numero dei taxi era chiuso e oltretutto c'era pure il privilegio dell'ereditarietà della licenza, ovviamente fu abrogato anche quello.
Vi sembrerà fantascienza ma noi all'epoca pagavamo una tassa per ricaricare i cellulari! Cioè, te pagavi 10 euro per ricaricare un cellulare e ne ricevevi solo 8 di traffico, ne sborsavi 30 e ne ricevevi 25.
Non solo, avevi pure l'obbligo di restare fedele all'operatore di telefonia, altrimenti pagavi una penale. E la pagavi anche se chiudevi un conto in banca o se estinguevi un mutuo prima del tempo. Assurdo, no?
Pensate che le aziende, tutte le aziende, furono costrette a indicare nelle loro offerte il prezzo "reale", sì perché prima di quei giorni potevano preparare le loro pubblicità senza indicare eventuali spese, tasse e oneri aggiuntivi, fregando un sacco di gente.
Voi a questo punto vi starete chiedendo chi è stato a cambiare tutto questo.
È stato un tizio apparentemente ordinario ma con le idee chiare, uno che da ragazzino mentre faceva il chierichetto organizzò uno sciopero per protestare contro il suo parroco sulla destinazione delle offerte.
Eh lo so, vi viene da ridere, eppure si levò la tunica, la fece togliere anche ai suoi compagni e organizzò la sua prima piccola rivoluzione. Pensate che a soli quindici anni era a spalare insieme agli "angeli del fango" a Firenze e poco
dopo fondò una sezione di Avanguardia operaia.
La famiglia era disperata e di fronte al suo spirito di sinistra, nonché al suo dichiarato ateismo, richiamò suo fratello, sacerdote missionario, perché tornasse a casa a cercare di fargli cambiare idea ma non ci fu verso.
Questo signore, l'unico che io rammenti aver fatto qualcosa di concreto per la gente negli ultimi anni si è preso gli insulti dai grillini quando provò a formare un governo con loro e perfino gli auguri di morte quando venne ricoverato, e poi ovviamente è stato umiliato ed estromesso pure dai renziani, che si presero il "suo" partito per poi distruggerlo e abbandonarlo.
... “Meglio essere cacciati per aver detto qualche verità che restare a prezzo di certi pattaggiamenti.
Signor presidente Berlusconi non tocca a le licenziarmi....”
#EnzoBiagi#IlFatto#libertàdistampa