Paolo Maldini - e lo dico da interista - è stato senza dubbio tra i difensori italiani più forti di tutti i tempi, o almeno di tutti i miei di tempi, avendo vissuto il calcio dai 90’s in poi.
Ora, benché Paolo Maldini determinate doti tecniche, atletiche e carismatiche le abbia ereditate già alla nascita e per genetica, è grazie alla sua condizione sociale privilegiata che ha potuto allenarle e perfezionarle, diventando il Paolo Maldini campione titolato del Milan e della Nazionale.
Come se non bastasse, poi, ancora grazie alla sua condizione sociale di privilegiato, nonché grazie alla propria condizione professionale altrettanto privilegiata, Paolo Maldini ha potuto garantire al figlio, Daniel Maldini, un futuro altrettanto roseo, fatto di sacrifici pochi e danari tanti, all’interno dello stesso sistema economico-strutturale in cui egli è cresciuto e si è arricchito. In barba - rectius, in culo - alla meritocrazia e ai genitori operai che non possono pagare la retta universitaria dei figli.
Sempre dalla sua condizione sociale privilegiata, Paolo Maldini dispensa su Instagram lezioni etico-morali e, peggio ancora, sociologiche ove non socio-politiche. E lo fa citando Marchionne, l’amministratore famoso - oltreché per le famose tutele (de)crescenti e i licenziamenti in FIAT - per quel celebre video in cui pretendeva di trasferire il rischio produttivo dell’azienda FIAT sugli operai che reclamavano il sacrosanto diritto alle ferie. E sempre dall’alto della sua condizione sociale privilegiata, con tanto di conto a sei zeri - tenendoci stretti - Paolo Maldini ci fa capire quanto sia vietato protestare sul caro vita, sul blocco stipendiale rispetto all’inflazione e sui salari ai minimi storici, oltreché sull’aumento incondizionato di carburanti e materie prime.
Il tutto a riprova di come non sempre il fuoriclasse in campo coincida con l’essere un fuoriclasse tra gli analisti… motivo per il quale, forse, su determinati temi che proprio non ci appartengono, onde evitare di rasentare il grottesco, sarebbe meglio tacere.
Paolo Maldini, già figlio di Cesare calciatore del Milan, poi padre di Daniel calciatore di Milan, Lazio e Cagliari: l’uomo del popolo.
"Che devo di'? Dedico la vittoria a mia madre, a Roma, ar decimo municipio. Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa" Rigivan Ganeshamoorthy vince l'oro superando il record per 3 volte e regalandoci l'intervista più bella e divertente