Condividi questo post e facciamo sapere a tutti chi è Giorgia Meloni:
Da quel pennivendolo di Bruno Vespa si scaglia contro i bonus edilizi di Giuseppe Conte, ma dalla sua dichiarazione dei redditi risulta che... Ascoltate bene!
Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito.
Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte:
1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore.
2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile.
3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione.
4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate.
5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole.
6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti.
7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo.
8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica.
9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi.
10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15?
Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero.
Ora che l’Italia è nei guai, vogliamo parlare di quando quel gruppo di falliti politici del governo Meloni ha aderito al Board of Peace di Gaza dicendo con il cappellino MAGA in mano: “Serve a costruire la pace in Medio Oriente grazie a Trump”?
Ma vogliamo ricordare che questo gruppo di falliti, il 23 ottobre 2023, si è rifiutato di votare a favore della tregua umanitaria a Gaza, mentre il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino alle ginocchia?
E vogliamo parlare di quando questi falliti si sono nuovamente rifiutati di votare a favore della tregua umanitaria a Gaza il 12 dicembre 2023, mentre il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino in cielo?
E vogliamo ricordare quando questi falliti, il 23 giugno 2025, si sono opposti, con una dichiarazione ufficiale di Antonio Tajani, alle sanzioni economiche contro Israele da parte dell’Unione europea richieste dalla Spagna?
E vogliamo parlare di quando questi gran falliti hanno rinnovato la cooperazione militare con l’esercito israeliano a luglio 2025 per altri cinque anni, mentre Israele fronteggia un processo per genocidio all'Onu?
E già che ci siamo, ricordiamo pure quando questi falliti, l’11 febbraio 2025, hanno ospitato il vertice dell’aviazione militare israeliana nella base di Manfredonia, in occasione dell’“F-35 Air Chiefs Meeting”, per discutere dell’uso degli F-35.
E ricordiamo anche quando il governo Meloni di falliti, l’11 ottobre 2024 al MED-9 a Cipro, ha chiesto di eliminare dal documento finale il brano con cui la Francia e la Spagna chiedevano di condannare la vendita di armi a Israele.
Nel mio libro “Gaza-Meloni” ho raccolto tanti di questi fatti che potrei affermare, per i prossimi vent’anni, che il governo Meloni è un gruppo di falliti che ha protetto Netanyahu in tutti i modi possibili e immaginabili, e adesso che Netanyahu distrugge il Medio Oriente, compromettendo la sicurezza dell’Italia e dei nostri amatissimi soldati, ecco che questi falliti vengono a invocare l’unità nazionale e a minacciare querela contro chi ricorda le loro malefatte. E ricordiamo pure che questi gran falliti si sono rifiutati di eseguire il mandato di cattura contro Netanyahu, emesso dalla Corte penale internazionale, e che hanno attaccato e delegittimato tutti i tribunali internazionali che indagano sui crimini di Netanyahu, incluso il massimo tribunale dell'Onu.
Continuerò a parlare di questi falliti il 17 marzo alla Feltrinelli di Livorno.
Quest’uomo si chiama Paolo Petrecca, giornalista, direttore di Rai Sport, più meloniano di Giorgia Meloni.
Ex direttore di Rai News, da cui è stato sfiduciato dai suoi stessi giornalisti con l’83% dei voti. E invece di chiedergliene conto, Telemeloni cosa fa? Lo ha premiato con l’incarico - ancora più prestigioso - di direttore di Rai Sport.
Infine, e siamo a questi giorni, l’apoteosi: Petrecca viene scelto, anzi imposto, come prima voce della serata inaugurale delle Olimpiadi.
Neanche doveva farla la telecronaca, ma all’ultimo momento è stato chiamato per sostituire un professionista serissimo come Auro Bulbarelli, la cui “colpa” è stata quella di aver rivelato in anticipo la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il risultato è stato un disastro su tutta la linea, tra gaffe imbarazzanti, topiche clamorose, nomi sbagliati, nomi neanche pronunciati e oscurati.
Neanche la serata è cominciata e Petrecca saluta tutti i telespettatori: “Buonasera dallo Stadio Olimpico”.
Peccato che fossimo a San Siro in Milano, non a Roma.
Poi confonde platealmente l’attrice italiana Matilda De Angelis con la pop star internazionale Mariah Carrey.
E poi questa logorrea senza fine che lo porta a parlare sopra a tutti gli omaggi musicali, primo tra tutti quello a Raffaella Carrà.
Infine quello che non è un errore ma una scelta precisa, chirurgica: cancella letteralemente Ghali. Non solo la regia non dedica a Ghali neppure un primo piano in tre minuti di performance, ma Petrecca “si dimentica” casualmente anche di nominarlo.
Ed è molto più grave di qualunque gaffe ed errore.
La telecronaca di Paolo Petrecca dell’inaugurazione delle Olimpiadi, la sua stessa presenza lì, il modo in cui c’è arrivato, sono la fotografia impietosa e definitiva del modo in cui la destra ha ridotto la Rai e umiliato il Servizio Pubblico.
Da cittadino italiano, mi vergogno.
Tosa
Una tormenta solar podría llegar a la Tierra hoy , después de abrirse una «grieta» en la magnetosfera terrestre que sorprende a los científicos
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