Nuove immagini ottenute da B'Tselem mostrano i momenti in cui la famiglia Abu Haikal è stata colpita. Il piccolo Sam Abu Haikal, di sette mesi, è rimasto ucciso nella sparatoria, mentre entrambi i genitori sono rimasti feriti. Il filmato mostra chiaramente che il soldato israeliano ha sparato contro l'auto mentre questa stava rallentando per fermarsi. L'auto era lontana dai soldati e non rappresentava alcun pericolo per loro. Pochi istanti dopo, in un altro video ottenuto da @btselem , si vede Fahed, il padre del piccolo Sam, subito dopo che il figlio è stato colpito. Fahed tiene in braccio il piccolo Sam, cercando di fermare l'emorragia alla testa con le mani, mentre la madre di Sam, Daniyah, anch'essa ferita dai proiettili mentre teneva in braccio il figlio, è seduta a terra, accanto all'auto. Venerdì scorso, 5 giugno, un soldato israeliano ha sparato contro una famiglia palestinese che stava tornando a casa da una visita a parenti, mentre si trovava in auto nel quartiere di Tel Rumeidah a Hebron. La famiglia è stata colpita a morte mentre l'auto stava rallentando fino a fermarsi su ordine del soldato. Sam, un bambino di sette mesi che si trovava in braccio alla madre sul sedile posteriore, è stato colpito alla testa ed è morto poco dopo. Anche i genitori di Sam sono rimasti feriti dai colpi d'arma da fuoco; la madre è ancora ricoverata in ospedale. Dopo la sparatoria, il soldato che ha sparato e un altro soldato che era con lui si sono allontanati senza controllare l'auto né prestare soccorso al bambino gravemente ferito o alla madre. Negli ultimi due anni e mezzo, Israele ha ucciso decine di migliaia di bambini a Gaza e in Cisgiordania. L'immunità di cui gode presso la comunità internazionale ha portato a una realtà in cui, sotto il dominio israeliano, le vite dei palestinesi sono considerate completamente sacrificabili, persino quella di un bambino di sette mesi.
Immaginate di aspettare un figlio che torna da scuola e vedervelo recapitare morto ammazzato dentro ad un sacco, con ancora lo zainetto sulle spalle. Secondo l'Unicef, Israele dal 7/10/2023 al febbraio 2026 ha sterminato 21.283 minori. Altri 190 quelli freddati in Cisgiordania.
Padre, madre, due figli e una figlia bruciati vivi nel sonno a Gaza dai bombardamenti delle IdF. Si è salvata soltanto la figlia più piccola, una bambina di nove anni ora gravemente ustionata. Di questo dovremmo parlare, questo dovremmo urlare.
🚨BREAKING : A horrific massacre in Gaza one month old infant Mohammed Al-Khatib lost his leg after an Israeli missile struck his family’s tent while his mother was breastfeeding him. She was killed instantly in the attack.
Vous vous souvenez de Sidra Hassouna ? Non, bien sûr. Elle n'a jamais eu droit aux unes des journaux. Parce qu'elle n'était pas juive. Parce qu'elle était palestinienne. Alors on l'a oubliée. Ou on n'a jamais su.
Sidra avait 7 ans. Une jumelle. Un sourire. Rafah, 12 février 2024. Une frappe israélienne s'écrase sur l'immeuble où elle dort. Elle est déchiquetée. Jambes arrachées. Corps pendu aux câbles. À côté d'elle : sa sœur Suzan, son petit frère Malik (15 mois), ses parents, ses grands-parents. Une famille entière. Effacée. 70 à 80 morts en une seule série de frappes. Un jeu de diversion, disent-ils. Des bombes sur des civils pour couvrir une opération. Voilà leur "guerre juste".
On nous a ressorti le Hamas. Les boucliers humains. Les tunnels sous les hôpitaux. Toujours la même chanson. Mais Sidra, elle, n'avait pas de tunnel sous son immeuble. Elle avait une jumelle, un petit frère, et une bombe israélienne. Voilà la réalité. Pas de "dommage collatéral". Juste une petite fille démembrée, suspendue à une ruine.
Sidra meurt. Et le monde nous dit : "C'est complexe." Non. C'est d'une simplicité crasse. Une armée frappe un immeuble. Des enfants meurent. Des familles entières disparaissent. Et on appelle ça "une opération de légitime défense".
Une défense qui pulvérise des fillettes de 7 ans n'est pas une défense. C'est un crime. Sidra n'est plus là pour parler. Mais ses photos, elles, sont là. Regardez-les. Elles ne demandent rien. Elles montrent.
Alors repose en paix, petite. Tu n'as pas eu de chance. Tu es née palestinienne, et c'était ton seul crime. Une bombe à 7 ans, au milieu des tiens, pour tout bagage. Le monde, lui, regarde ailleurs. Moi, je voulais juste que quelqu'un se souvienne de ton nom.
#Israele ammazza una squadra di soccorritori in #Libano pochi attimi dopo aver dopo effettuato un primo attacco nel quale ha perso la vita anche una bambina siriana. In totale sei morti, vittime del più classico dei double tap. Gli israeliani sono dei mostri paranazisti schifosi.
Israel executed four paramedics today in Hannawiyah, South Lebanon.
Karim. Moussa. Ali. Muhammad.
Not combatants. Not armed. Not a threat.
Men who dedicated their lives to saving others.
Maximum alert on the Flotilla!
Israel has been given license to threaten, kidnap and shoot at civilians ALSO in int'l waters!
Welcome to Apartheid without Borders - soon to be Apartheid Mediterranean Consortium.
Shame on the EU, its main enabler in this part of the world.
Per i prossimi che parlano di terr0rism0 is1amic0 strumentalizzando una tragedia che non ha niente a che fare con il terr0riśm0 - Samil El Koudri era in cura per patologie psichiatriche- queste le immagini da G4Zå stasera, dove i veri terr0risti hanno uccis0 l’ennesimo bambino.