L’uomo che ha dimostrato come tutta la struttura delle riviste scientifiche sia una vergognosa truffa al servizio del capitale.
La sua dimostrazione è su Internet.
Ed è gratis.
A cosa serve studiare il greco a scuola? A niente. Non ci ordini il caffè ad Atene. Non lo metti sul CV per fare il social media manager. Serve a un'altra cosa più pericolosa. Serve a capire che dietro una parola c'è un mondo. Che crisi non significa disastro, ma scelta, momento in cui si decide. Che scuola non era un edificio, ma scholé, tempo libero per pensare. Che nostalgia è il dolore del ritorno. Serve a non farti fregare. Quando sai da dove vengono le parole, capisci quando vengono usate a sproposito. Democrazia, demagogia, etica, logica, politica le usiamo tutti i giorni. Il greco ti dice cosa significano davvero eerve come palestra.
Tradurre dal greco è smontare un orologio con cento ingranaggi senza perdere un pezzo. Ti allena alla pazienza, al ragionamento, a stare nel dubbio che è esattamente quello che ci serve oggi, nell'epoca delle risposte pronte di 10 secondi.
Il greco antico serve perché qualcuno, 2500 anni fa si è già chiesto tutto quello che ci stiamo chiedendo noi. Chi siamo, cosa è giusto, cos'è la felicità, perché soffriamo. Ha scritto tragedie, non post motivazionali. Non studiamo il greco perché è morto. Lo studiamo perché noi, senza quelle domande, non saremmo mai nati. Studiare il greco non ti servirà a fare più soldi, ti servirà a capire per cosa vale la pena spenderli.
#liceoclassico #grecoantico #scuola
Non esistono DESTRA e SINISTRA, esistono solo IMBECILLI e CORROTTI e sono ovunque.
La vera differenza è tra il CAPITALE ed il LAVORO.
La nostra intera classe politica e giornalistica è al servizio del CAPITALE, chi è a favore dell’unione europea è al servizio del CAPITALE, chi sostiene i partiti in parlamento è al servizio del CAPITALE, che sia corrotto o imbecille è irrilevante.
Solo chi vuole il ritorno ad uno Stato sovrano, alla nazionalizzazione dei servizi essenziali e alla libertà di gestire i nostri interessi senza obblighi idioti imposti dagli avidi criminali corrotti a Bruxelles, è al servizio del LAVORO e dell’Italia.
Study yourself. Your patterns.
Habits. Compulsions. Trauma.
Anxieties. Addictions. Insecurities.
Once you see them, the unconscious becomes conscious.
And the moment you know what they are and how they control you — you awaken.
You become unstoppable.
Not because you eliminate every flaw.
Because you stop being run by them.
You see the loop before it starts.
You catch the trigger before it escalates.
You choose differently — not because it’s easy, but because you can finally see what you’re choosing.
That’s the power of self-awareness.
Not perfection. Liberation.
The unconscious controls most people.
They’re puppets to their patterns, victims of their habits.
But the one who studies themselves?
They break free.
They take the wheel back.
So go inward.
Not to judge but to understand. Not to fix but to see.
Because once you see, you can’t be fooled anymore.
And once you can’t be fooled, you can’t be controlled.
Study yourself.
That’s where freedom begins.
✨🙌🏾💫
E anche oggi flatulencers che fino a 5 mesi fa offrivano in sacrificio tutta la famiglia per "vodareLekkkka" che ora fanno la predica a SaRvini e "vodadeVatenacci". No, siete infetti, SaRvini fa schifo, ma voi che eravate i suoi sottopalle, fate orrore e andreste cappatizzati.
Voi potete urlare fino a domani votavatenacci, ma io ricordo bene che eravate leccaculo della Leka (di quelli fedelissimi) e che dunque siete delle prostitute di bassissimo bordo e infette.
Per indole non sono incline a divinizzare le persone per la loro bellezza o bravura a meno che non apportino qualcosa di significativo e rivoluzionario sul piano esistenziale, figuriamoci attori e attrici. Va da sé che il red carpet ai miei occhi è un circo imbarazzante.
Uomini stupidi e inutili, donne invincibili e misandriche, famiglie oppressive, multietnicità forzata, deliri LGBT e demonizzazione del passato.
Tutta la produzione cinematografica e televisiva ha seguito questo copione negli ultimi vent'anni almeno.
Un lavoro di propaganda senza eguali nella Storia.
Risultato: uomini depressi, donne psicopatiche, famiglie dissolte, denatalità e una porzione importante dell'Occidente che festeggia la propria estinzione.
Se volete evitare di essere presi per il culo, evitate di votare tutta questa classe politica di corrotti buffoni servi, di destra, di centro e di sinistra, gente che non vale nulla culturalmente, intellettualmente e fisicamente, lombrichi a cui solo altri lombrichi possono dare retta.
Non c’è nessuna prova di un attacco di droni russi all’aeroporto di Lipsia/ Halle. E non di vede perché la Russia avrebbe dovuto farlo.
La chiusura del Consolato russo a Bonn e della Casa Russa a Berlino segna formalmente l’inizio delle ostilità tra Germania e Russia. Questa decisione era da tempo nell’aria ma ora è diventata realtà.
Ormai la guerra in Ucraina è solo un pretesto per una guerra che la Germania vuole contro la Russia. Non le basta l’esperienza passata.
È un grave errore del nostro governo quello di aver dichiarato solidarietà a un governo che cerca di scaricare sull’esterno le gravi contraddizioni interne. La Germania è un gigante malato.
Ci sarebbero le condizioni per una Pace duratura in Europa e invece stiamo andando nella direzione opposta e sarà un massacro per tutti.
Sono i popoli d’Europa che dovrebbero insorgere contro i loro governi guerrafondai.
Drammatica riduzione della popolazione attiva, più coppie senza figli che con, sempre più “famiglie” composte da persone sole. Uguale: una popolazione nel complesso sempre più anziana e sempre più sola. È questa l’Italia dei prossimi decenni secondo le nuove previsioni demografiche dell’Istat. Nello scenario mediano, dai 58,9 milioni di residenti del 2025 si scenderà a 55 milioni nel 2050 e ancora, a 45,8 milioni nel 2080. Oltre 13 milioni di abitanti in meno nell'arco di 55 anni, quattro milioni dei quali già entro il 2050. E il calo, avverte l’Istituto, è l’esito più difficile da evitare: nessuno degli scenari elaborati prevede nel medio periodo un ritorno ai livelli attuali della popolazione.
Alla base uno squilibrio che neppure le migrazioni riuscirebbero a colmare. Le nascite, 355 mila in media all’anno fino al 2030, scenderebbero a 335 mila nel 2050 e a 281 mila nel 2080. I decessi, invece, passerebbero dai 652 mila del 2025 ai 708 mila del 2030, fino a raggiungere un picco di 869 mila nel 2058. Il saldo naturale, già negativo per circa 296 mila persone nel 2025, toccherebbe quota -570 mila nel 2059. Il saldo migratorio con l’estero rimarrebbe positivo per tutto il periodo, ma mai abbastanza da compensare la differenza tra morti e nuovi nati.
Da L'Espresso
Come annientare un popolo senza sparare un colpo, semplicemente riprogrammandolo a colpi di propaganda.
Chapeau.
Ne parlerò ampiamente nel volume in uscita in autunno, dal titolo: "La società dei golden retriever".