Venezolano del Tachira y Rubiense de corazón fanático de la guaira e hincha del dptvo tachira, Real Madrid y de Roger Federer, Beisbol,Futbol y Tenis pa q +
Inutile parlarne, sai, non capiresti mai. Perché spiegare cosa è stato Ronaldo per l’Inter e per il calcio è quasi impossibile.
Il 18 settembre è il giorno in cui ha sempre festeggiato il compleanno. Ma sui documenti di nascita c’è un’altra data: 22 settembre.
A San Siro arrivò tra decine di bambini, in un abbraccio che sembrava raccontare ciò che sarebbe diventato. Alla prima lasciò il palco a Recoba. Alla seconda, a Bologna, segnò. E non si fermò più.
In un calcio senza VAR, dove fermarlo significava spesso provare a menarlo, Ronaldo rendeva normale l’impossibile. Costacurta, Nesta e gli altri diventavano spettatori dei suoi doppi passi, dribbling e velocità.
Era un altro calcio? No. Era un altro pianeta.
Poi due terribili infortuni e un anno e mezzo lontano dai campi. Al ritorno, gol indimenticabili: Brescia, Verona, ancora Brescia, fino all’ultimo, su punizione contro il Piacenza.
59 gol in 99 partite. Numeri che raccontano poco.
Ronaldo è stato il Fenomeno. Soprattutto, il Fenomeno con la maglia dell’Inter.
🔴 Un joven que se encontraba cantando en las calles de Pereira se alcanzó a asustar cuando vio a un policía acercarse. Sin embargo, con lo que no contaba es que el uniformado iba a tomar el micrófono y cantar junto a él.