Chiocci direttore del Tg1 già contestato x scelte editoriali su Giorgia Meloni "sono grato a lei per essere arrivato qua...sul tg nn mette becco perché si fida...sono di parte"
parole gravissime e imbarazzanti di un rappresentante del SERVIZIO PUBBLICO
#Chiocci#Meloni#Tg1#Rai
Ci ha lasciati a 58 anni Igor Protti, dopo una lunga battaglia contro la malattia. Lo ha comunicato la famiglia sui canali social dell’ex giocatore, fra le altre, di Livorno e Messina
#SkySport#Protti
Barack: You told me all those years ago that you couldn’t promise me the world, but you could promise me an interesting life. Of course, you outdid yourself and managed to give me both.
Eight years in the crucible, and not once did you melt from the heat. Not once did you let it harden you. Instead, you used it to reveal your truest essence: your stubborn optimism and unflinching courage, your dazzling brilliance and unpretentious decency, your ferocious work ethic and absolutely unshakable moral fiber.
Ieri l'Assemblea Nazionale francese ha varato la nuova legge sull'idroelettrico, riprendendo una matrice che come Italia Viva-Casa Riformista stiamo rilanciando da anni nell'inerzia totale del governo italiano. Entro il 2025, l'energia idroelettrica diventerà la seconda fonte di produzione di energia elettrica in Francia dopo il nucleare e la principale fonte di energia rinnovabile, prima dell'eolico e del solare. In base alla nuova legge lo Stato francese non metterà in gara le concessioni scadute ma ne manterrà la proprietà riscattando le concessioni e risarcendo gli operatori.
Quando abbiamo depositato il nostro disegno di legge, che ricalca la filosofia ora attuata in Francia, ci siamo confrontati con le aziende italiane del settore che, se venisse modernizzato il comparto, investirebbero oltre 15 miliardi di euro, con ricadute superiori a 20 miliardi. Da anni sosteniamo che occorra preservare il controllo industriale e strategico delle grandi infrastrutture idroelettriche, individuando insieme alla Commissione europea una soluzione che consenta di coniugare investimenti, concorrenza e interesse generale garantendo la sicurezza energetica nazionale. Se il governo vorrà muoversi, troverà nei cassetti del Parlamento la nostra proposta di legge. Sin qui hanno prevalso i veti della Lega, che da anni blocca tutto per esplorare improbabili vie regionali. Ora vediamo se il vento d'Oltralpe sveglierà il governo.
«Abbiamo ucciso l’ayatollah, sostituendolo con uno più giovane e radicale. Non abbiamo fatto nulla per i manifestanti in Iran. Abbiamo rimosso le sanzioni. Abbiamo ottenuto un cessate il fuoco che avevamo già prima della guerra. Abbiamo aperto Hormuz, che era già aperto prima. Abbiamo speso chissà quanti miliardi di dollari in bombe e missili. Molte vite americane e civili sono state perse. Abbiamo dato all'Iran il controllo completo dello Stretto di Hormuz e buttato dentro un minimo di 300 miliardi di dollari. In questo momento Melania Trump si sta chiedendo: come posso ottenere un accordo del genere?» (Jimmy Kimmel)
In questa foto c’è tutta la famiglia di un giocatore che ieri sera ha coronato il secondo sogno più grande della sua vita.
La famiglia, per Ousmane Diop, ha un significato diverso per chi come noi è nato nella parte più fortunata del mondo.
Dal Senegal, uno dei tanti Paesi che l’Occidente ha colonizzato e sfruttato per la tratta degli schiavi, a soli 13 anni è partito da ragazzino, da solo, con l’obiettivo di diventare un giocatore di basket. In Friuli ha dormito per la prima volta in un letto da solo, ed è stato accolto da una famiglia italiana che si è occupata di lui.
“Tornerò in Senegal solo quando avrò i soldi per comprare una casa nuova ai miei genitori.”.
Ci ha messo quasi 10 anni.
Dai 13 ai 23 non ha visto sua mamma, suo papà e i suoi fratelli.
Dopo 10 anni quel bambino è tornato uomo. Un uomo diventato giocatore di Serie A, e che è riuscito a regalare una casa grande ai suoi genitori.
Ieri Ousmane Diop ha vinto lo Scudetto, il suo secondo sogno.
A centrocampo, uniti sotto la bandiera del Senegal, c’erano quasi tutti: la sua famiglia senegalese e quella che Ousmane ha sempre chiamato la sua famiglia italiana.
Una famiglia allargata che racchiude fratellanza, altruismo, inclusione, comunità, sostegno, amore.
Una immagine potete e al tempo stesso meravigliosa.
More than 40 years ago, I arrived in Chicago in search of an idea. I was a young man looking for purpose, who believed deeply in America, was inspired by the Civil Rights Movement, and wanted to be a part of something larger. The America I believed in was one where everyone has opportunity, everyone is seen, everyone belongs—because that was an America that had a place for me, too.
To everyone who helped bring the Obama Presidential Center to life, thank you. Michelle and I are so grateful for all your dedication and hard work over the years.
I got a little teary-eyed tonight thinking about my mother-in-law, Marian Robinson.
Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perchè non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perchè dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare. Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria
Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perchè non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perchè dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare. Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria
Il ricambio d’aria è arrivato, ma non ancora ovunque.
Le correnti nord-atlantiche hanno già raggiunto il Nord Italia e parte del Centro, soprattutto Toscana, Umbria e Marche. Nel corso della giornata il calo termico tenderà a scivolare progressivamente verso il resto della Penisola. Le minime della notte sono tornate su valori decisamente più gradevoli:
Bolzano 11°C
Firenze 13°C
Torino 15-16°C
Milano 15-16°C
Venezia 15-16°C
Ma il vero cambio d’aria si nota soprattutto adesso, a metà mattinata, intorno alle 10:30 i valori restano contenuti rispetto ai giorni scorsi:
Bolzano 14°C
Firenze 17°C
Torino 19-20°C
Milano 19-20°C
Venezia 19-20°C
Non è freddo, è semplicemente aria diversa, più fresca, più ventilata, più pulita. Il calo termico durerà fino a sabato mattina al Nord Italia e fino a domenica mattina al Centro-Sud. Capitolo instabilità, tra le ore centrali e il pomeriggio aumenterà il rischio di rovesci e temporali su Marche meridionali, Umbria meridionale, Lazio centro-settentrionale, Abruzzo, Sicilia orientale e soprattutto Puglia centrale. Dalla serata i fenomeni tenderanno gradualmente ad attenuarsi.