Sarò strano, oppure mezzo cecato, ma io una vestita così per andare a scuola non l’ho mai vista. A dirla tutta, neanche per strada.
Il carburante a 2,40 euro al litro, invece, quello sì che l’ho visto. Eccome se l’ho visto.
La decisione dell'Eni certifica che calmierare il prezzo era possibile.
Il governo invece ha dilapidato 2,8 miliardi di soldi
pubblici tagliando sanità e trasporto pubblico quando
avrebbe potuto intervenire con un decreto legge
considerando l'emergenza legata alla guerra.
Arianna Meloni dice che «l’Istat si sta assumendo una grandissima responsabilità».
L’Istat sta solo facendo il proprio lavoro: applicare le regole europee e aggiornare i dati quando emergono nuovi elementi.
Se il governo reputa che abbia sbagliato, produca le prove, così che Eurostat possa esaminarle. È Eurostat a verificare i dati sul deficit e, se trova errori, può formulare riserve o correggerli.
Contestare errori è legittimo. Mettere sotto accusa l’Istat perché il risultato non piace è un’altra cosa.
La storiella che il governo tiene i conti in ordine
oggi è franata miseramente nelle mani del
ministro Giorgetti.
@GiorgiaMeloni son 4 anni che mente agli italiani!
Altro che stabilità, questo che sta facendo Meloni è un colpo di stato, gli italiani l’hanno bocciata e lei con la sua solita arroganza se ne frega e scavalca il volere di tutti.
Questa non è politica, la politica dovrebbe essere una garanzia di tutti, non la dittatura.
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
ANDATE FUORI DAI COGLIONI!
«Una famiglia è tale dove c’è amore, libertà e responsabilità. Gli italiani devono poter organizzare i propri affetti come meglio credono; non ci possono essere istituti, come il matrimonio, chiusi a certe categorie di cittadini».
Grazie di tutto, Emma.
#EmmaBonino
Altra presa in giro di Meloni riguardo alla legge elettorale in via di approvazione.
Se né il centrodestra né il cosiddetto campo largo raggiungessero il 42 per cento, il premio non scatterebbe e i seggi sarebbero ripartiti proporzionalmente.
Quindi, il "pareggio" è non solo possibile, ma anche probabile, considerati i nuovi scenari, per cui ci si potrebbe trovare nella palude degli accordi post voto. Proprio quella palude che Meloni finge sia scongiurata dallo Stabilicum.
Dopo il blocco navale, i centri in Albania, le tasse su extraprofitti e multinazionali, l'abolizione della Fornero, delle accise e delle commissioni sul pos, poteva forse mancare la giravolta sulla legge elettorale? Niente, non ha fatto niente di quanto promesso. Ma niente.
La farsa delle preferenze approvate ieri in Senato:
1) se ne possono esprimere tre, ma in moltissimi casi passerà solo il capolista bloccato. Dunque non è affatto vero che la scelta degli eletti passi interamente ai cittadini;
2) i capolista potranno essere tutti uomini perché salta la norma vigente che imponeva un rapporto tra generi di 40/60. Singolare che ciò accada proprio quando per la prima volta nella storia c’è una donna come presidente del consiglio;
3) l’alternanza di genere c’è solo dalla seconda persona in lista. Cioè il candidato che viene subito dopo il capolista può essere dello stesso sesso.
Vi prendono in giro, e alcuni nemmeno se ne rendono conto.
#Mattarella ultimo baluardo della democrazia italiana. Notizia ovviamente censurata dai maggiordomi di regime.
Grazie Presidente.
https://t.co/TSBh7MgGZQ