Giovanna Botteri perfetta su Trump - Meloni "lei dal primo giorno si è venduta come l'unica in grado di fare da ponte con Trump...quando Trump ha attaccato i veri potenti come Xi Jinping questo non ha mosso un dito...rispondere è debolezza"
#Trump#Meloni#Inonda#21giugno
Pochi hanno notato che per dare esecuzione al nuovo Patto europeo per le migrazioni e l’asilo, divenuto operativo il 12 giugno, l’esecutivo ha fatto una mossa che ormai sta diventando usuale: travasare in un decreto legge norme contenute in un disegno di legge in discussione in Parlamento.
Il governo sapeva da due anni di dover dare esecuzione al Patto, ma ha creato ad arte le condizioni di urgenza per sottrarre ancora una volta un testo normativo al compiuto esame parlamentare.
Ormai i decreti legge vengono usati anche per togliersi dall’imbarazzo quando il Parlamento potrebbe richiedere approfondimenti, specie sulla tutela dei diritti.
Con buona pace del metodo democratico.
@DomaniGiornale
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Potete anche controllare quasi tutte le tv e i giornali ma risparmiateci la favoletta del Governo Meloni che tutela l'Italia con la schiena dritta.
La premier si guardi allo specchio.
Ad aprile 2025 per far contento Trump è andata negli Stati Uniti a prendere impegni per acquisti di armi e gas americani, per non tassare i giganti del web statunitensi.
Nell'estate 2025 è andata a firmare l'aumento esorbitante delle spese militari al 5% del Pil per far contento Trump e non si è schierata con i leader europei che hanno alzato la voce come Sanchez.
Sui dazi imposti alle nostre imprese ha parlato di accordo "positivo" e "sostenibile" e ha fatto dire al suo vicepremier, sfidando il senso del ridicolo, che le misure contro le nostre aziende in fondo erano una "opportunità".
Rispetto agli attacchi al Venezuela ha parlato di azione difensiva legittima mentre lo stesso Trump spiegava che la ragione era il petrolio. Di fronte alle violazioni del diritto internazionale di Netanyahu e Trump in Iran ha detto "non condivido né condanno" ma a pagare sono stati gli italiani con il boom di prezzi, energia e carburante.
Di fronte a un genocidio con oltre 20mila bambini uccisi da Netanyahu ha mandato Tajani a "osservare" il Board of peace di Trump con il cappellino rosso Maga in mano mentre lo proponeva per il Nobel per la Pace.
Potrei continuare. Le favole di un Governo che tutela l'interesse nazionale la possono raccontare i giornali del deputato di maggioranza Angelucci e tutto il sistema informativo che controllano da Palazzo Chigi. Lo stesso che ha buttato fango su di noi, che abbiamo portato 209 miliardi quando ci volevano imporre il Mes. Lo stesso che rideva per "Giuseppi" mentre scontentavamo Trump su spese militari e Via della Seta per tutelare i nostri interessi nazionali, pur senza mettere in discussione le nostre alleanze storiche.
Lo scontro di oggi non è contro un leader che alza la testa, ma è un richiamo all'ordine verso chi ha sempre obbedito senza fiatare, assumendo impegni insostenibili per il popolo italiano.
Chi ha ridotto l'Italia così non la rimetterà in piedi di certo. Tocca a noi.
Il Presidente degli Stati Uniti e la Presidente del Consiglio italiana battibeccano su X.
Ricordo altri tempi e altri presidenti. Lo ammetto, con nostalgia.
“Io e l’Italia non imploriamo mai”. ( @GiorgiaMeloni dixit)
Un ego gonfio e tronfio che esplode miseramente, mostrando tutta la sua goffa pochezza. Non ci faremo trascinare in questo miseria politica, ci risolleveremo come più di 80 anni fa
#Meloni#Trump
@vitalbaa Prima pensava che fosse dalla sua parte, che lei fosse la piccolina di famiglia.
Non so quanto sia intelligente. A me è sempre sembrata molto presentuosa.
Patrick Facciolo lo spiega bene.
Ma veramente qualcuno, Meloni in primis, pensava che il tizio fosse qualcosa di diverso da quella roba là?
Lei è una donna intelligente, sapeva benissimo come fosse fatto. Ne ha tollerato, e a volte anche giustificato, modi e azioni.
Ora che tocca a lei, non lo tollera né lo giustifica più?
Non la lasciano in pace nemmeno da morta, questo sarebbe il bel mondo degli intellettuali candidati a premi prestigiosi.
Che vergogna.
Dal Fatto Quotidiano