"«Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene».
Con queste parole il Giudice Paolo Borsellino non lanciava un semplice appello all'informazione. Affidava a tutti noi una responsabilità. Sapeva che il silenzio è il primo alleato della mafia: non solo quello di chi ha paura di parlare, ma anche quello di chi smette di farlo quando l'emozione svanisce e l'attenzione si sposta altrove.
Per questo chiedeva un impegno che non conoscesse ricorrenze. Parlare della mafia significa impedirle di trovare spazio nell'indifferenza e scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
Il #19luglio 1992, appena 57 giorni dopo la strage di Capaci, la mafia colpì ancora. In via D'Amelio furono uccisi Paolo Borsellino e gli agenti della @poliziadistato della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Borsellino temeva, come ha dichiarato più volte, che dopo la morte del Giudice Falcone, il tempo a sua disposizione fosse poco. Eppure non rallentò, non arretrò, non abbassò mai lo sguardo. Continuò a servire lo Stato con la stessa determinazione fino all'ultimo giorno. Accanto a lui, cinque servitori dello Stato condivisero quella scelta di coraggio e di dovere, consapevoli del prezzo che avrebbe potuto comportare.
La mafia pensava di spegnere una voce. Ottenne, invece, l'effetto opposto.
Trentaquattro anni dopo, quella voce continua a parlare all'Italia. Risuona nelle aule di giustizia, nel lavoro quotidiano di magistrati e Forze dell'ordine, nei beni confiscati e restituiti alla collettività. Si ritrova in ogni ragazza e in ogni ragazzo che sceglie la legalità, rifiuta l'omertà e comprende che la libertà non è un'eredità garantita, ma una conquista da difendere quotidianamente.
Nel giorno dell'anniversario della strage di via D'Amelio, il mio pensiero va a Paolo Borsellino, agli agenti della sua scorta e a tutte le vittime delle mafie.
Il loro sacrificio non appartiene soltanto alla memoria della Repubblica. È un impegno che continua a interrogare le nostre coscienze e a chiedere ad ognuno di noi lo stesso coraggio, la stessa integrità e lo stesso senso del dovere". Così il Ministro @GuidoCrosetto
@VannaRicci@ElisabettaPolet@annamariamoscar Lei ha letto 3 righe formulate in modo evidentemente "forte" e pensava di sapere tutto, e non le è neanche venuto un piccolo dubbio di andare a cercare la notizia completa. Sono sicuro che lei non sia, idiota però un po' pigra mentalmente si
@ElisabettaPolet@VannaRicci@annamariamoscar E infatti c'è scritto nell'articolo, basterebbe leggerlo. L'informazione manca nel titolo perché un po' per motivi di spazio, un po' per fare visualizzazioni e condivisioni facili non si scrive tutta la notizia lì
@Infinity_999@annamariamoscar Lo so, però non è che se alcuni fanno così sono tutti da chiudere. Chi sbaglia paghi ma tanti altri canili funzionano e sia io che altri miei parenti ci abbiamo preso dei cani.
Poi mai detto che siano resort a 5 stelle eh, ma tra quello e un lager ci sono delle vie di mezzo...
@IkoMars@Infinity_999@annamariamoscar C'è scritto nell'articolo qual è la logica. E si, lo fai partire adesso con questo caldo perché prima si fa e meglio è
@Infinity_999@annamariamoscar Dal canile sicuramente hanno più probabilità di non morire di fame e/o di malattia e di essere "adottati" da qualcuno che non continuando a vivere da randagi
@CalzaCarmela@annamariamoscar E infatti è esattamente quello che vuole fare il comune. Non fermarti al titolo, leggi la notizia completa
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