I dettagli del forte ed intenso maltempo in arrivo su Sardegna, Sicilia e Calabria, allerta rossa della protezione civile.
Una bassa pressione in risalita dal Nord Africa e che nelle prossime ore si muoverà verso la Tunisia e la Sardegna porterà una fase d'instabilità atmosferica davvero molto intensa. Avremo piogge torrenziali, specialmente sulla Sicilia Centro-Orientale, sulla Sardegna Orientale, sulla Calabria meridionale e Jonica. In queste zone si potranno raggiungere picchi pluviometrici fino a 200-250 mm nell'arco delle 12 ore, con moderata-elevata possibilità di locali nubifragi e di fenomeni a carattere alluvionale. La fase più acuta del maltempo sarà tra le prime ore di domani e le ore centrali di sabato. Sempre nella giornata di sabato ci sarà maltempo, localmente anche di forte intensità, sulle zone joniche della Calabria settentrionale, sul Golfo di Taranto e sul Salento mentre instabilità atmosferica piu' moderata si avrà anche sulle zone costiere tirreniche di Calabria, Campania e Lazio.
Oltre alle piogge intense, il forte gradiente barico generato tra l'anticiclone centrato sull'Europa Centrale e la bassa pressione attiverà venti di forte intensità sulle due isole maggiori, in Calabria e generalmente su tutto il Tirreno Centro-Meridionale. Ci saranno nevicate abbondanti sulle vette più alte dell'Aspromonte, del Gennargentu e della Sicilia Orientale, sopra i 1.400 - 1.500 metri di quota, con accumuli anche rilevanti. Tra domani e sabato, le temperature saliranno moderatamente su tutta la penisola ma senza eccessi, con valori termici che saranno di 1-2 °C sopra la media del periodo.
La protezione civile ha emanato un'allerta rossa su tutta la Sicilia Centro-Orientale e sia sulla Calabria meridionale che sulla fascia jonica della Calabria Centrale. Allerta arancione su tutta la Sardegna Orientale. Vi chiedo di convidere il piu' possibile.
IN BASILICATA È FINITA L'ACQUA
E nessuno lo sa
Razionamenti: 12, 6, poi 3 ore al giorno di acqua
Vale anche per i riscaldamenti e fuori ci sono 4 gradi
I sindaci decideranno se chiudere le scuole, anche gli ospedali sono in difficoltà
Nessuno ne parla, parlatene voi
Mattia si è tolto la vita a 15 anni in un parco della provincia di Cagliari.
La sua mamma Emanuela scrive un messaggio che strazia il cuore, in cui si immerge nel buio che lentamente ha chiamato a sé Mattia fino a rapirlo.
"Mattia era il nostro bambino, aveva 15 anni ed era estremamente intelligente e, come tutte le persone particolarmente intelligenti, era tremendamente sensibile. Una sensibilità che lo faceva sentire diverso e non compreso.
Gentile e affettuoso, vivace, allegro... Ma si sentiva anche incompreso, spesso con poca autostima causata da quegli adulti che sin da piccolo lo hanno tormentato, umiliato, bullizzato solo perché non si uniformava ai suoi compagnetti, perché amava abbracciare gli amici o perché per lui stare seduto per 6 ore era difficile.
Mattia ci ha scritto: "Sono morto a 6 anni" per farci capire che il suo tormento ha origini lontane.
In seconda media, nell'animo sensibile del nostro bambino qualcosa si spezza; non sappiamo cosa sia stato, forse l'esclusione dalla gita scolastica o forse il fatto di essersi sentito per l'ennesima volta tradito da quegli adulti che avrebbero dovuto comprenderlo e guidarlo.
Qualunque cosa sia stato, Mattia ci ha detto che quell'anno ha capito quanto dolore avesse dentro, e quanto questo lo logorasse.
Si sentiva tanto solo, aveva tolto Whatsapp perché nessuno dei suoi amici lo chiamava per chiedergli: "Come stai"? e poi è arrivato il buio a riempire la sua stanza e i pianti tutte le notti.
La scuola non lo comprendeva, e per Mattia era solo un posto in cui si sentiva etichettato.
Mattia in tutto questo tempo ci ha nascosto il suo disagio; solo tra gennaio e febbraio siamo riusciti a percepire che non stava bene. Abbiamo informato la scuola, contattato un consulente psicologico, cercato di prenotare una visita in neuro psichiatria infantile. Abbiamo cercato di chiedere aiuto e purtroppo, per Mattia e per noi, ci siamo scontrati con l'indifferenza della scuola, con un consulente psicologico che lo ha abbandonato quando il suo supporto si rendeva ancora più necessario, e per finire un reparto di neuropsichiatria che mi ha contattata solo il giorno dopo la scomparsa di mio figlio a causa della pessima gestione della mia richiesta di aiuto.
Perché ho raccontato tutto questo? Perché io e mio marito siamo stanchi di sentire che la morte del nostro bambino viene trattata dai nostri concittadini come un pettegolezzo da bar.
Mio figlio era un bambino di 15 anni, era deluso dagli adulti, dalle istituzioni, le stesse che non hanno reputato neanche di dover proclamare il lutto cittadino, nonostante il mio bambino abbia scelto un parco diventato luogo degradato, per porre fine alla sua vita, e la sua non è stata una scelta casuale.
Nostro figlio sarebbe potuto essere uno dei vostri figli, il figlio del sindaco, dello psicologo e di chi risponde al maledetto telefono di un reparto di neuropsichiatria infantile. I suoi pensieri sono i pensieri dei vostri figli, e chiunque potrebbe ritrovarsi come me e Christian, disperati per non essere riusciti a salvare il proprio figlio.
Sono trascorsi mesi da quel maledetto giorno, mesi in cui noi non ci diamo pace, in cui nostro figlio ci manca come il respiro; sono trascorsi mesi e ne passeranno tanti, tanti altri in cui noi continueremo a soffrire. Ma sono passati anche mesi che avrebbero dovuto far riflettere tutti quegli adulti che, in un modo o nell'altro, hanno tradito nostro figlio e tradiscono ogni giorno i figli di qualcun altro.
Mattia ci ha detto che ci amava, e soltanto di questo purtroppo noi ci potremo nutrire. Concludo chiedendovi di condividere, nella speranza che qualcuno comprenda quanto sia necessario tacere se non si sa o non si conosce, ma soprattutto portare rispetto ad un bambino di 15 anni che non è riuscito a sopportare il male del mondo.
Grazie a tutti coloro che ci sono vicini, Emanuela e Christian, i genitori di Mattia"
Domanda: perché i cani vivono meno delle persone?
Ecco la risposta:
Come veterinario, mi hanno chiamato per esaminare un cane di 13 anni di nome Batuta.
La famiglia sperava in un miracolo
Ho esaminato Batuta e ho scoperto che stava morendo di cancro e che non potevo fare nulla...
Batuta era circondato dalla sua famiglia.
Il bambino Pedro sembrava così tranquillo, accarezzava il cane per l'ultima volta, e mi chiedevo se avessi capito cosa stava succedendo. In pochi minuti Batuta cadde serenamente in un sogno per non svegliarsi mai più.
Il bambino sembrava accettarlo senza difficoltà.
Ho sentito la mamma chiedersi ;- Perché la vita dei cani è più breve di quella degli esseri umani?
Pietro ha detto: ′′ So perché. "
La spiegazione del bambino ha cambiato il mio modo di vedere la vita.
Ha detto :-" La gente viene al mondo per imparare a vivere una bella vita, come amare sempre gli altri ed essere una brava persona, eh?! Poiché i cani nascono già sapendo fare tutto questo, non devono vivere tanto a lungo come noi. " Capito?
La morale della storia:
Se un cane fosse il tuo maestro, impareresti cose come:
* Quando i tuoi cari tornano a casa, corri sempre a salutarli.
* Non perdere mai l'occasione di fare una passeggiata.
* Permetti che l'esperienza dell'aria fresca e del vento sul tuo viso sia di pura estasi!
* Riposati, riposati
* Allungati bene prima di alzarti
* Corri, salta e gioca ogni giorno.
* Evita ′′ mordere ′′ quando basta un grugnito.
* In un clima molto caldo, bevi molta acqua e sdraiati all'ombra di un albero rigoglioso.
* Quando sei felice, balla muovendo tutto il tuo corpo.
* Goditi le cose semplici, una lunga passeggiata.
* Sii fedele
* Non fingere mai di essere qualcosa che non sei. Sii autentico!
* Se quello che vuoi è ′′sepolto, cercalo, persisti finché non lo trovi.
* E non dimenticare mai:
Quando qualcuno sta avendo una brutta giornata, resta in silenzio, siediti vicino e fallo sentire delicatamente che ci sei.
“Un modo per contrastare il caldo ci sarebbe, ed è semplice: piantare alberi.
Non tagliarli, non sostituirli con pietre, asfalto, cemento o erba sintetica.”
Porro: una parte di opinione pubblica rischia di diventare indifferente alla guerra. C'è gente che dice: va bene, è una guerra ucraina. Fino a quanto dobbiamo impegnarci?
Zelensky: nella sua domanda non c'è provocazione. Vedo tutto dal punto di vista reale. Vediamo cosa ha portato la Russia. [...] Io so e non dubito che se l'Ucraina cade, il passo successivo è la Moldova. Ci sono poi i Paesi del Baltico, e quelli sono Paesi Nato. E quando — non sia mai, perchè li rispettiamo e li amiamo — Putin arriverà, voi dovrete mandare i vostri cittadini, i vostri figli e i vostri padri a fare questa guerra. Siete membri della Nato. Non si tratta solo di difesa, ma anche di responsabilità. [...] La vostra società deve capire che è meglio aiutare l'Ucraina che mandare in guerra i propri figli.
"Come a Lazzaro, Gesù ripete a ognuno di noi: Vieni fuori! Rialzati, riprendi il cammino, ritrova fiducia! Quante volte, nella vita, ci siamo trovati così, in questa situazione di non avere forza per rialzarci. E Gesù: Vai, vai avanti! Io sono con te".
(#PapaFrancesco)
Stanno tornando le rondini...
pesano circa 20 gr e percorrono più di 5000 km in volo per arrivare da noi.
Hanno superato il deserto del Sahara.
Hanno sorvolato il Mar Mediterraneo senza riposare.
Hanno lottato contro perturbazioni e venti di tempesta.
Hanno fatto qualcosa di straordinario.
E tutto questo per venire a riprodursi sotto il nostro tetto.
La rondine consuma fino a 850 mosche e zanzare al giorno.
Se avessimo la fortuna di ospitare un nido di questa specie nel nostro ambiente familiare, la coppia da sola, potrebbe eliminare circa 1.700 mosche e zanzare al giorno.
Non esiste insetticida più efficace ed ecologico.
Facciamole sentire le benvenute, hanno scelto proprio noi!
(web)