La parola “fiducia” in greco antico può essere resa con diversi termini a seconda del contesto, tra cui il verbo “tharseó” che tradotto significa letteralmente “avere coraggio”. Per dare fiducia bisogna, appunto, avere coraggio.
Nel 1958 Thomas Steinbeck, figlio primogenito del premio Nobel John Steinbeck, confessa di essersi innamorato di una compagna di college, Susan. La risposta di Steinbeck al figlio Thom è un insegnamento universale sul significato di amare:
Caro Thom,
abbiamo ricevuto la tua lettera stamattina. Risponderò dal mio punto di vista e, ovviamente, Elaine dal suo. Primo, se sei innamorato, è una cosa bella, forse la migliore che possa capitarti. Non permettere che nessuno la sminuisca o la renda meno importante.
Secondo, ci sono molti tipi di amore. C'e quello egoistico, meschino, avaro, che usa l'amore per l'auto affermazione. E il tipo terribile e paralizzante. L'altro tipo è la manifestazione di tutto quanto di buono c'è in te: la gentilezza, la considerazione, il rispetto, non solo il rispetto sociale delle buone maniere, ma il rispetto in senso più alto, cioè il riconoscimento dell'altro come unico e prezioso.
L'amore del primo tipo ti può rendere malato, piccolo e debole, ma quello del secondo tipo ti può dare una forza, un coraggio, una bontà e persino una saggezza che neanche sapevi di avere.
Dici che non è un'infatuazione da ragazzi. Se provi questo sentimento cosi profondamente, di sicuro non lo è. Ma non credo che tu stessi chiedendomi cosa provi. Tu lo sai meglio di chiunque altro. Tu vuoi un aiuto per capire cosa fare, e io posso dirtelo.
Esulta, sii felice e grato.
L'oggetto d'amore è il migliore e il più bello. Cerca di esserne all'altezza.
Se ami qualcuno, non c'è niente di male a dirlo. Solo ricorda che alcune persone sono molto timide e a volte nel parlare bisogna tenere conto di questa timidezza.
Le ragazze sanno e sentono quello che provi, ma di solito amano anche sentirselo dire. A volte succede che per qualche ragione ciò che tu senti non sia ricambiato, ma questo non rende quello che provi meno buono o prezioso.
Infine, so quello che provi perché lo provo anch'io e sono felice che possa provarlo anche tu. Saremo lieti di incontrare Susan. Sarà la benvenuta. Ma sarà Elaine a organizzare tutto, perché è il suo territorio e ne sarà contenta. Anche lei conosce l'amore e forse potrà aiutarti più di me.
E non avere paura di perdere. Se è la cosa giusta, accadrà. La cosa più importante è non avere fretta. Le cose belle non scappano via.
Con amore,
Ра.
Come chiudevano le lettere autori della letteratura (e non solo):
1. Ti auguro tanta buona salute e felicità, credimi.
-Bram Stoker
2. Scusami se ti ho scritto una lettera così avvilente.
-Virginia Woolf
3. Scrivi più spesso. Per amor del cielo non dimenticare.
-Fedor Dostoevskij
4. Per oggi ti stringo la mano […] e sappi che scrivendomi mi farai del bene.
-Vincent Van Gogh
5. Aspettami. Io ti ho aspettato tanto.
-Oriana Fallaci
6. Io voglio scrivere del nostro amore, voglio amarti scrivendo […] non posso vivere fuori dal cerchio magico del nostro amore.
-Italo Calvino
7. E svanirò come un passante; ma nelle tue mani deve restare tutto ciò che un tempo, se fossi stato più forte, sarebbe potuto diventare la mia patria.
-Rainer Maria Rilke
8. Quanto lontana o quanto vicina sei? Dimmelo, così saprò se tu chiudi gli occhi, quando io adesso ti bacio.
-Paul Celan
9. Il luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il mio pensiero di te.
-Kahlil Gibran
10. Mi manchi tanto, tanto. Le tue parole, il tuo colore.
Fra poco si leverà il sole.
-Frida Kahlo
11. Che le rose fioriscano sul tuo sentiero.
-Cesare Pavese
12. Mia carissima, mi dispiace di essere così noioso. Ti scrivo le lettere come mio figlio Gigi: tutte piccole frasi dirette come ti amo.
-Ernest Hemingway
13. E non preoccuparti di perdere alcunché. Quel che è giusto si avvera. L’importante è non avere fretta. Se son rose fioriranno.
-John Steinbeck
14. Sempre tuo. Sempre mia. Sempre nostri.
-Ludwig van Beethoven
15. Mi domando perché la gente che incontriamo per la strada non ci segua con lo sguardo come se avesse visto un angelo.
-John Jay Chapman
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