Sei partito da Castel Maggiore e hai attraversato il mondo. Ci hai insegnato che il coraggio, la forza di volontà e la passione possono superare ogni ostacolo. Addio Alex, e grazie. Il tuo esempio vivrà per sempre.
Nel piazzale della stazione di Bologna alle ore 17:15 sono stato pesantemente minacciato da un tassista [senza cooperativa]:
“ti ammazzo, figlio di puttana, vieni da un’altra parte che ti faccio vedere, tanto lo so dove abiti, bastardo ti ammazzo”.
Presenti numerose persone che invito a farsi avanti per testimoniare.
Presente anche un tassista della COTABO che è intervenuto in mia difesa per allontanare questo furioso collega che da in piedi di fianco al mio finestrino continuava a insultarmi mentre io rimanevo seduto nel mio taxi.
Il tassista della COTABO, che ringrazio, lo ha convinto a smetterla, dicendogli chiaramente: “smettila subito, vai via, tu stai danneggiando l’intera categoria”.
Chiudo in anticipo il mio turno, vado subito a fare la denuncia, deciderò poi quando, se e come riprendere a lavorare e con che spirito.
Fate girare il fatto perché chiedo supporto e testimonianza dalle persone presenti in stazione che hanno assistito, grazie.
#Bologna5🚕
La parte finale del monologo di #Scurati, letta da @Pennacchiiiii. Leggiamolo, questo monologo, condividiamolo tutte e tutti.
I nostri titoli antifascisti per il #25aprile sono in un pacchetto su https://t.co/OGG7QS2zhm
E grazie, Andrea.
Questa foto è stata scattata di recente a Gaza: alcuni bambini giocano a basket nel cortile di una scuola.
Quella che fino a tre mesi fa era la loro scuola, oggi è diventata la loro casa. Nelle varie aule dietro di loro, sono rifugiate migliaia di famiglie dopo che le loro abitazioni sono state distrutte. L'Unicef ha stimato che negli ultimi tre mesi a Gaza siano morte 22.000 persone, 7.000 delle quali bambini: il 30% delle vittime.
C'è una cosa che ci ha colpito particolarmente di questa foto: i bambini stanno giocando a basket senza canestri. Più forte ancora della follia umana, dell'inferno che li circonda, e del destino infame che ha segnato le loro vite, c'è la loro fantasia. Immaginano un canestro laddove non c'è.
Non c'è niente di più potente di 6 bambini che giocano a basket senza canestro, mentre piovono le bombe.