Dunque oggi è uscito questo. Che cosa non è, in qualche modo l’ho già detto. Qui provo a dire un po’ meglio che cosa è - o vorrebbe essere: https://t.co/d3Lx4r8v3i
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«Seixas dice che ha vinto una delle corse che sognava da bambino, e verrebbe da chiedergli se quindi questo Lombardia se l’è sognato la notte scorsa o magari due settimane e mezzo fa, quando era ancora un teenager.»
✍️ @ledep
📸 @tornanti_cc
👉 https://t.co/YnsWxprfm2
«Quei cinque metri Evenepoel se li è pappati in un boccone, con la stessa avidità che nel penultimo giro del circuito l’aveva fatto scivolar, e con cui nella sua patria ci si fionderebbe a stomaco vuoto su una porzione di frites.»
✍️ @ledep
👉 https://t.co/gw0RYpzFlp
«Prima di allora, il sorriso abituale di Mas era sempre stato la maschera del suo imbarazzo: pareva tradire la sensazione di non meritare di divertirsi in bicicletta. Il sorriso di Mas al termine della Vuelta 2026 è un'espressione diversa, più libera».
👉 https://t.co/fObt4plSmG
Vivere a pochi metri da questo teatrino mi dà un’euforia leggera, un’allegria sotterranea attenuata solo dalla consapevolezza che se continuiamo così renderemo questo pianeta invivibile anche per loro. Forse non li meritiamo i puffin 🐧
*video girato a Grímsey da me, senza di me
[6/15] Come analizzato da @ledep per @RivistaUndici :
"Il calcio è uno sport giovane, eppure codificato in modo estremamente rigido. Cosa succede se questo codice cambia, e come si può fare?"
https://t.co/2O1AavSukM
«Freddo nell’esecuzione del suo piano, Kuss si emoziona spiegando che non ci credeva mica, a un certo punto, di farcela. Però sapeva che al traguardo lo attendeva una persona che il mestiere del ciclismo gli consente di vedere troppo poco…»
👉 https://t.co/Y5qz922WNN
✍️ @ledep
Una copia di un mio libro, autografata un giorno d’ottobre di quattro anni fa a Mantova e mai giunta ai dedicatari, è riapparsa ieri per caso in una libreria di Bari ✌️
(O anche, del romanticismo involontario di certe falle della distribuzione libraria: https://t.co/KdH7HQNNnZ)
«I successi di Vingegaard appaiono rivolti sempre più verso l’interno, verso l’adempimento di un’esigenza personale: verso la foto della famiglia attaccata sul manubrio, che bacia con crescente sacralità dopo ogni vittoria.»
✍️ @ledep
📸 @tornanti_cc
👉 https://t.co/4VnuDi2BYa
“Un attimino” (127): siamo stati sull’isola di Grímsey, in Islanda, in compagnia di Leonardo Piccione che ci ha spiegato diverse “cose da fare di notte al Circolo Polare Artico”…
Ascolta su Spotify o sul sito della Radiotelevisione svizzera (@RSIonline): https://t.co/dtqiEL8l8i
«Un innamorato pazzo del ciclismo che è fragile come noi, e tenace come vorremmo essere noi: “Ho smesso un sacco di volte di crederci, ma la mattina dopo ho sempre ricominciato a battermi”.»
✍️ @cauz_ / @ledep
📸 @tornanti_cc
👉 https://t.co/3VWlJGWS5w
Dunque, oggi esce questo libro.
È un tentativo di comporre la biografia di un luogo mettendo insieme modi diversi di immaginarlo, di bramarlo, di abitarlo.
È un viaggio. Non su una nave da crociera, però: a bordo di un traghetto soggetto alle bizze del tempo.
A prestissimo ⛴️
È un po’ di queste cose e forse anche altro, esce il 10 aprile e non vedo l’ora di dirvi di più 🌊
Nell’attesa, se vi va, potete già prenotare un posto per questo viaggio verso Grímsey: https://t.co/7xS2HhX6UA
Come da tradizione, cominciamo da cosa non è.
Non è un manuale di ornitologia. Non è una guida turistica. Non è un nordic noir o un romanzo storico. Non è un isolario medievale, un trattato sugli scacchi e nemmeno una raccolta di leggende popolari.