Questa foto compie 20 anni.
Il #19luglio 2005 in Iran Mahmoud e Ayaz, due ragazzi di 16 e 18 anni, sono impiccati pubblicamente dopo la condanna a morte perché gay.
La loro immagine insieme sul patibolo resta il simbolo dell’orrore dell’#omofobia in tutto il mondo.
Avrebbe potuto parlare di qualsiasi argomento, fare il compitino facendo le battute sul cast di #amici24, ma Geppi Cucciari ha scelto di parlare del Referendum.
In prima serata. Ecco perché lei è a un livello che la maggior parte dei suoi colleghi possono solo sognare.
No, Nives Monda non ha cacciato due israeliani dal suo ristorante. Non ha discriminato due persone in base alla loro origine. Li ha fatti accomodare e gli ha servito da mangiare. Poi i due hanno iniziato a parlare con altri clienti e li hanno invitati ad andare a visitare il loro meraviglioso paese. A quel punto la ristoratrice deve aver detto qualcosa sul fatto che il paese sarà pure bello ma il suo governo sta sterminando la popolazione di Gaza e a quel punto è iniziata la discussione.
I due israeliani, al culmine della discussione e mentre la ristoratrice li invitava ad andare pure via senza pagare (dunque avevano mangiato), hanno pensato bene di tirare fuori il telefono e di procurarsi la prova della atroce discriminazione subita, così da consumare vendetta pubblica. E scatenare l’inferno contro la signora rea di non tifare per il genocidio. Dunque, la ristoratrice non ha problemi con gli israeliani, ma evidentemente con chi nega i crimini che gli israeliani stanno commettendo a Gaza e in Cisgiordania. E ha ragione.
Se il mondo fosse popolato da più persone come lei, capaci di schierarsi e di non limitarsi a servire un piatto di pasta a testa bassa, sarebbe un posto migliore. P.s. I due israeliani sono in vacanza in Italia e a pancia piena. Nel frattempo Israele, dal 2 marzo, nega l’ingresso di aiuti alimentari, sanitari ed energetici a Gaza. La popolazione sta letteralmente morendo di fame. Scusate se la coppietta di vittimini non mi impietosisce particolarmente. Tutta la mia solidarietà a Nives Monda per quello che sta subendo e tutta la mia stima per ciò che è. Affollate il suo ristorante e abbracciatela anche per me.
Scarcerazione lampo per l'uomo che picchiava e minacciava il figlio 15enne perché omosessuale. La cosa assurda è che l'uomo che perseguitava il proprio figlio è stato accolto nel suo quartiere a Poggiorela dalle famiglia come un eroe, con tanto di fuochi d'artificio.
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Che mondo!