Ho sentito al telefono questa mattina il vice dirigente della Digos Francesco Romano, rimasto ferito ieri a Roma mentre svolgeva il proprio lavoro nel servizio di mantenimento dell’ordine pubblico durante una manifestazione indetta da gruppi anarchici. Gli ho espresso tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza, insieme alla profonda considerazione che nutro per lui e per tutti coloro che, come lui, svolgono ogni giorno silenziosamente il proprio dovere con dedizione e senso di responsabilità, in prima linea per garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini e il rispetto della legge.
In una fase in cui le manifestazioni diventano sempre più spesso occasione per atti di violenza gratuita, l’impegno, la professionalità e il coraggio delle forze di polizia rappresentano un esempio di civiltà per tutti, un presidio irrinunciabile per la convivenza civile.
Inviterò il vice dirigente Romano al Viminale per incontrarlo a breve di persona e rinnovargli vicinanza e stima a nome mio e del Governo per la professionalità e il coraggio dimostrati.
Qualcuno voleva affermare il principio che una squadra israeliana non dovesse giocare la partita a Bologna e noi non potevamo cedere a questo ricatto. I danni? Vanno chiesti a chi li ha causati. La mia intervista al Tg1.
È stato arrestato in flagranza differita uno dei responsabili dell’aggressione alla Polizia durante il corteo “No Meloni Day” del 14 novembre a Torino, che ha provocato il ferimento di 8 agenti. L’uomo, esponente del collettivo antagonista Askatasuna, insieme ad altri partecipanti aveva colpito gli operatori con aste, calci, estintori e altri oggetti. Un risultato che conferma l’efficacia del Decreto Sicurezza, che permette interventi più rapidi e incisivi contro chi attacca le nostre Forze dell’ordine.
Di padre in figlia: la stessa passione, gli stessi valori, lo stesso orgoglio di servire il Paese. L’emozionante “passaggio di consegne” tra Moreno e Giulia, pronta a entrare a far parte, come ha fatto suo papà 35 anni fa, della grande famiglia della Polizia di Stato!
La tragedia avvenuta a Rieti suscita sgomento e rabbia. Una vittima innocente ha perso la vita in circostanze assurde, per mano di sedicenti tifosi che in realtà sono soltanto teppisti in cerca di una scusa per creare violenze e disordini: delinquenti che non hanno nulla a che fare con la passione e i valori su cui si basa lo sport, tanto più una nobile disciplina come la pallacanestro.
Le Forze di polizia, con la consueta professionalità, sono impegnate a individuare i responsabili per assicurarli all’autorità giudiziaria, ma nemmeno la condanna definitiva dei colpevoli potrà mai attenuare il dolore suscitato da questo ignobile delitto. Questa vicenda dolorosa rilancia la necessità di riaffermare una autentica cultura del rispetto dell’avversario e dell’interlocutore, laddove invece sembrano proliferare comportamenti violenti e aggressivi da parte di chi si sente al di sopra delle regole pur di imporre in ogni modo propri convincimenti e interessi.
Il Ministro dell’Interno ha visitato il Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco, insieme alla sala operativa della Polizia di Stato dalla quale si è collegato con i vertici di Carabinieri, Guardia di finanza, Amministrazione penitenziaria e Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera. Il titolare del Viminale ha voluto ringraziare chi ogni giorno, anche a Ferragosto, è al lavoro per garantire la sicurezza e il soccorso ai nostri cittadini.
L’odio che cresce in Medio Oriente non resterà confinato lì.
Le immagini da Gaza stanno segnando una generazione nel rancore verso l’Occidente.
Se non agiamo ora, oltre la retorica, domani potremmo pagare noi il prezzo di quella rabbia. #Sicurezza#MedioOriente
#SupercoppaUEFA a Udine: sicurezza impeccabile grazie al coordinamento tra Questura, Capo della Polizia e Forze dell’Ordine.
Stadio gremito, 5 DASPO, sequestri di materiale pericoloso e 500 bottiglie vietate.
👏 Orgoglio per la #PoliziadiStato. #ANFP
Erano di pattuglia a Bergamo gli agenti della Polizia di Stato Antonino e Simone, quando hanno ricevuto la segnalazione di un uomo di 52 anni colto da un grave malore. Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti non hanno esitato a praticargli il massaggio cardiaco, salvandogli la vita.
Dopo quasi cinque anni di attesa, si riapre finalmente il confronto sull’area negoziale dei dirigenti delle Forze di polizia e delle Forze armate. È un segnale chiaro: a chi garantisce ogni giorno la sicurezza del Paese va riconosciuto il giusto valore, anche sotto il profilo economico. L’avvio dei lavori per il secondo triennio contrattuale 2021-2023 e la ripresa delle trattative relative al primo triennio contrattuale 2018-2020 rappresentano un primo passo concreto per superare un ritardo non più tollerabile e per ristabilire equità tra ruoli e responsabilità all’interno del comparto. Da oggi si cambia passo.
Grazie al Decreto Sicurezza, provvedimento fortemente voluto da questo Governo, sono state anticipate le spese legali dei poliziotti Ivan Lupoli e Giuseppe Cavallo, che – mettendo a rischio la propria incolumità – sono intervenuti per assicurare alla giustizia i responsabili dell’omicidio del carabiniere Legrottaglie. Lo Stato, con misure concrete, dimostra di essere davvero al fianco delle donne e degli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, servono le istituzioni e proteggono la sicurezza dei cittadini.
Proseguono le azioni delle Forze dell’ordine per ripristinare decoro e legalità nella Capitale. Ad Anzio 14 unità abitative, occupate abusivamente, sono state sgomberate. L’operazione ha visto in campo operatori di Polizia, Carabinieri e agenti della Polizia Locale. Gli appartamenti liberati sono stati messi in sicurezza e verranno riaffidati ai legittimi proprietari.
Con l'approvazione del disegno di legge sulla sicurezza confidiamo di contribuire a sovvertire una situazione che si è consolidata negli anni nel nostro Paese e che ha visto depenalizzare alcuni dei comportamenti e dei reati commessi dai manifestanti violenti nei confronti dei rappresentanti delle Forze dell’ordine. Insultare, spintonare, sputare su un poliziotto o addirittura aggredirlo durante una manifestazione sono rimasti troppo a lungo comportamenti impuniti e senza conseguenze.
La libertà di espressione è un diritto, ma mai al prezzo della violenza. Dialogo e rispetto sempre, no vili attacchi poliziotti. #polizia#Bologna@Piantedosim