Sono felice di essere nella squadra di Warner Bros.Discovery per Milano Cortina 2026.
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Sarah Fahr a 24 anni è una senatrice dell’Italvolley.
Una sfilza di successi giovanili e l’esordio in Nazionale maggiore a 16 anni. Da qui a diventare una delle centrali più forti del mondo, il passaggio è stato tutt’altro che facile. Il suo ginocchio destro fa crack due volte, nel 2021 e nel 2022, non facile se hai 20 anni e la tua carriera è in rampa di lancio. Ma la capacità di reagire alle ferite del corpo e della mente è il grande valore di Fahr.
Al via gli Europei di volley femminile, la carica delle campionesse azzurre chissenefrega della striscia di imbattibilità interrotta dopo 2 anni: «Ai numeri noi pensiamo poco, piacciono più ai media e ai tifosi. Noi sappiamo che in questo Europeo possiamo giocarcela, tirando fuori gli artigli, senza dimenticare di goderci il percorso».
Il “momento di down al contrario” dopo l’ oro di Parigi 2024 («il titolo olimpico, e ci aggiungo anche quello mondiale del 2025, si era trasformato automaticamente in responsabilità. Mi ero messa addosso pressione extra…poi mi sono detta: ma perché? Non devo dimostrare niente a nessuno»).
Una leader non più silenziosa («Sono sempre stata una delle più piccole, preferivo stare in ascolto, ma adesso ho di fronte tante giovani: nell’ultimo mese ho imparato a comunicare di più per aiutarle e consigliarle. Provo a restituire ciò che ho appreso dai miei esempi come Moki, Asia, Robin…»).
Il suo grazie a Velasco («sa capire ogni nostro pensiero o necessità, chi ha bisogno di una parola in più, chi di una risata, chi di un cazziatone come quelli che rifila a me quando a volte mi vede un po’ sognatrice») anche per i due libri che il c.t. ha scelto per lei: L’amore ai tempi del colera (G. Marquez) e La donna giusta (S. Marai)…
La frase della sua vita trovata per caso da piccola in un negozio di bricolage a Piombino…
Intervista @DomaniGiornale
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«I risultati degli Europei sono figli di un miracolo italiano. La realtà del nuoto è complessa e molto vulnerabile...Va incrementato il sostegno da parte dello Stato», Paolo Barelli, presidente Federnuoto.
«Le 5 medaglie di Pellacani sono qualcosa di incommensurabile, Curtis patrimonio italiano Martinenghi e Paltrinieri capitani che danno l'esempio»....
intervista @Corriere
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Il nuovo status mondiale di Sara Curtis.
Il prossimo sogno da costuire ancora lungo l'asse Italia-Usa.
I metodi di coach DeSorbo, il Guardiola del nuoto: “Insieme alla Federazione Italiana vogliamo aituare Sara a vincere una medaglia olimpica nel 2028”
https://t.co/l18kCiGzU1
Le prime 5 pagine di apertura del Corriere della Sera dedicate a nuoto e atletica
@Corriere
[…] Gli alibi stanno a zero, se hai una corsia hai una possibilità. La mentalità si osserva, si respira, si impara…
La ciclicità di risultati produce emulazione.
Si sfidano con feroce agonismo ma sanno fare squadra […]
https://t.co/yjClAdUwIM
Urca, cosa ha fatto Sara Curtis.
Di tutti i suoi record questo era impensabile, perchè i 100 dorso non li nuota quasi mai (non a livello internazionale). Non è mai scesa sotto il minuto. E lei cosa fa? Ferma il cronometro in 58"75 nella prima frazione della staffetta mista donne.
Si migliora di oltre un secondo e mezzo. E toglie il record italiano a Margherita Panziera (58"92 del 2019).
Per dire, fa il decimo crono mondiale stagionale in una gara non sua.
I limiti di Sara Curtis sono sconosciuti, sia a lei sia a noi.
Guarda, il programma della marcia è stato vergognoso. Quattro gare diverse partite in contemporanea, roba da matti: atleti poco rispettati, spettatori in difficoltà nel seguire/capire l'andamento. La mente malefica che l'ha ideato, e messo in atto, deve odiare davvero la marcia...
Li vorrei proprio incontrare quei dirigenti che hanno deciso di far svolgere in contemporanea gli Europei di nuoto e di atletica. Avrei da dire loro un paio di cosette...
Il vero danno (di minore visibilità) lo hanno fatto ai loro stessi atleti.
Lungimiranza, questa sconosciuta
Che giornatina di gare a Parigi...
Il bis d'oro di Martinenghi (che animale da gara Tete), gli argenti di Simone Cerasuolo e Anita Gastaldi. Il bronzo di Sara Curtis sotto il muro dei 24". Impressionante il WR dei 1500.
E un Ceccon sornione...
@Corriere
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L'imperatrice Simona con lo scettro e lo scudo, dal 2018 guida il fondo continentale. Due poker consecutivi (800 e 1500) per un record di 10 ori Europei. Anche il pubblico dell'Aquatique Olympique si rende conto dell'impresa storica e le tributa una standing ovation.
Esempio Quadarella, non perde mai tempo in recriminazioni, non gliene frega nulla di mostrarsi ciò che non è. Ama parlare con i fatti, testa bassa e pedalare, per continuare a migliorare.
Con Parigi aveva un dolorosissimo conto aperto, dopo i Giochi si era ripromessa di non vivere più il nuoto come ossessione...[..].
Il suo decimo oro europeo con un piccolo rammarico: l tempo non la soddisfa. Una imperatrice che non è sempre accondiscendente con il suddito cronometro...
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Il coach di Paltrinieri saluta l’Italia, Antonelli va in Cina.
La separazione che fa rumore nel mondo delle acque libere e nel cuore di Greg. Ambiziosi, metodici tra dettagli&tattiche...sodalizio di soddisfazioni enormi.
Greg: “Grazie Fabrizio”
@Corriere
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“Quando sento che Saretta mi manca troppo, vado in camera sua e resto a dormire nel suo letto”
(mamma Helen si commuove...)
“…scusi, sono lacrime di gioia”
Ho intervistato mamma e papà di Sara Curtis, aneddoti, litigate, preghiere e...
@Corriere
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Curtis vicino alle stelle, come quelle del brano di SZA che canticchia prima delle gare, tormentone della sua fantasmagorica estate.
Monna Sara non è custodita con il codice 779 al Louvre, sta disegnando capolavori nel museo clorato di Parigi
@corriere
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Lo ha rifatto 😱
Curtis senza limiti
26"56
Fa cadere il Record del Mondo 50 dorso in semifinale (26"63) e lo ributta giù anche in finale.
Il primo titolo internazionale, il primo oro da grande.
Opss...non è grande, è una Sara IMMENSA
📷 Masini, Staccioli e Scala /@DBM_Media
Un bronzo come ipoteca. Gli occhi (quasi) lucidi di Ceccon sono addirittura più importanti della medaglia. Perchè i "maledetti 200 dorso" Thomas li soffre. La dedizione vale un tempone.
Benny Pilato bronzo di ripartenza, aspettando domenica...
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@cieffe27@Corriere La sofferenza, nel costruire i 100sl, mattoncino dopo mattoncino, piangendo in allenamento perchè non le venivano, non li capiva...perchè lei nasce velocista. A differenza dei 50 dorso che le vengono naturalmente, sono il suo paese dei balocchi
Il mondo da record di Sara.
Spalanca il portone della storia nei 50 dorso che per lei sono "divertimento puro", a differenza delle lacrime&sofferenze dei 100sl. Ambiziosa e lucidissima Curtis.
Ha imparato a non lamentarsi, a gestire emozioni..
@Corriere
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