Corruzione sotto il Ponte: indagati “amici del governo”
I pm di Roma sulle manovre per piegare la Corte dei conti - La toga e il leghista. Miele, ex della Corte, e Saccomanno, uomo di Salvini in Calabria ed ex Cda Stretto di Messina
Magari un giorno Lilli Gruber spiegherà perché a @OttoemezzoTW può invitare Omer Bartov, uno dei maggiori storici al mondo dell’Olocausto degli ebrei ed autore di “Nell’abisso” che parla chiaramente di genocidio a Gaza, e perché non ha mai invitato @FranceskAlbs
Non solo Corte penale internazionale sul caso Almasri.
Il governo italiano è stato chiamato a rendere conto anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. La liberazione e il rimpatrio del comandante libico, infatti, potrebbero aver precluso la possibilità di ottenere giustizia a persone che hanno subito torture, violenze, schiavitù e altri abusi nei centri di detenzione in Libia.
La Corte si è mossa proprio su ricorso di alcune di queste persone.
Oggi spiego tutto su @DomaniGiornale
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I nove Paesi che possiedono la bomba atomica nel 2025 hanno speso 118,8 miliardi di dollari per i loro arsenali nucleari. Mai così tanto: 3.768 dollari al secondo, un quinto in più dell’anno prima. Sono gli stessi che bombardano l’Irandal giugno 2025, e di nuovo da febbraio, per smontare il suo programma nucleare. Solo che una testata l’Iran non la possiede, anzi resta dentro il Trattato di non proliferazione dal 1970. La possiede, eccome, chi lo bombarda.
Le date lo dicono meglio di qualsiasi commento. Il 13 giugno 2025 Israele lancia l’operazione “Rising Lion” contro gli impianti iraniani, il 22 giugno gli Stati Uniticalano su Fordow, Natanz e Isfahan la “Midnight Hammer”, con bombe da quasi quattordici tonnellate sganciate dai bombardieri B-2. Stessa storia da febbraio 2026, con lo Stretto di Hormuzbloccato e i mercati dell’energia in tensione.
I conti della deterrenza
A misurare la spesa è la International Campaign to Abolish Nuclear Weapons(Ican), Nobel per la pace 2017, nel rapporto “Premeditated” diffuso oggi insieme ai nuovi numeri del Sipri di Stoccolma. L’aumento sul 2024 è di 16,8 miliardi, il più alto da quando la campagna tiene il conto. Gli Stati Uniti da soli hanno speso 69,2 miliardi, più degli altri otto messi insieme, il 58% del totale mondiale, con l’aumento maggiore: 12,4 miliardi in dodici mesi. Dietro la Cina con 13,5 miliardi e il Regno Unito con 12,6, che così ha scavalcato la Russia, ferma a 9,5. In cinque anni, dal 2020, il conto arriva a 471 miliardi.
E i soldi finiscono da qualche parte. Almeno 25 aziende hanno incassato nel solo 2025 non meno di 38 miliardi per lavori sul nucleare militare, con 394 miliardi di contratti ancora aperti. Le stesse, documenta ICAN, hanno pagato lobbisti per oltre 138 milioni tra Francia e Stati Uniti, e incontrato 226 volte i funzionari britannici, quattro volte l’ufficio del premier. Per mettere le cifre in fila: un solo giorno di questa spesa basterebbe a sottrarre alla fame due milioni di persone, una settimana a vaccinare contro morbillo e rosolia oltre dodici miliardi di esseri umani. E sono gli stessi governi che intanto tagliano i fondi alle Nazioni Unite e ai programmi umanitari. Secondo Alicia Sanders-Zakre, che ha firmato il rapporto, l’analisi è annuale ma la spesa no: i nove hanno già messo in programma di mantenere e ammodernare le forze atomiche per i decenni a venire, a scapito dei bisogni reali di sicurezza.
Aviano, Ghedi e la bomba di casa
Intanto gli arsenali crescono. Il Sipri, nel suo annuario 2026, conta 12.187 testate nel mondo a gennaio, 9.745 nelle scorte operative, 4.012 già montate su missili e aerei pronti all’uso. Tutte e nove le potenze le stanno modernizzando, la Cina più in fretta di chiunque: ormai ne ha circa 620.
Anche l’Italia è dentro questa contabilità. Le basi di Aviano, nel Pordenonese, e Ghedi, nel Bresciano, ospitano le bombe atomiche statunitensi B61-12 dentro il programma di condivisione nucleare della Nato. Per le stime del Sipri sono tra 100 e 120 gli ordigni dislocati in sei o sette basi di sei Paesi europei. A questi si aggiungono i caccia F-35A che l’Italia compra, certificati per trasportarle. Roma paga, di fatto, la sua parte della catena della deterrenza atlantica.
La Rete Italiana Pace e Disarmo, parte di Ican, chiede al governo di ratificare il Trattato Onu che proibisce le armi nucleari, in vigore dal 2021 e ormai sottoscritto da 99 Stati. Roma non lo ha fatto. E mentre a New York il Consiglio di sicurezza discute oggi nuove sanzioni a Teheran per il suo nucleare, i nove che la bomba ce l’hanno davvero mettono a bilancio la spesa per tenerla e ingrandirla, fino al prossimo secolo. Il pericolo atomico, a quanto pare, è sempre quello degli altri.
(il mio articol oper @LaNotiziaTweet)
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Si sono incontrati, hanno discusso e alla fine hanno firmato. Hanno firmato la pace ma si sono scordati di aver interpellato Putin.
Per una volta la Meloni ha fatto la cosa giusta, non ci è andata. Questa è l'ultima buffonata di quattro amici di merende finita a trallalera 😂
Solo in maggio i DISERTORI e i casi di abbandono volontario della propria unità militare in UCRAINA sono stati più di 18.400. Nei primi 5 mesi del 2026 hanno raggiunto la cifra complessiva di 90.700.
Questo è il termometro più sincero sull'andamento della guerra in Ucraina, sulla
From @TheAthleticFC: FIFA's president, Gianni Infantino, has stood back while journalists and even a referee have been denied entry to the U.S. The situation is a mess, our columnist writes. https://t.co/T39IluqZYa
Tra le varie sciocchezze dette da Vannacci: oggi c’è un elenco di paesi sicuri dettati dall’Ue, e l’Italia ha accordi di rimpatrio con tutti; e se non ha accordi di rimpatrio proprio con tutti, può sempre mandare i migranti irregolari in paesi terzi, in base al nuovo Patto europeo per le migrazioni all’asilo.
Peccato che 1) l’Italia non abbia accordi di rimpatrio con tutti i paesi dichiarati sicuri dall’Ue per cui non può rimandarvi i migranti; 2) per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri diversi dai paesi d’origine, in base al Patto Ue, servono comunque accordi che l’Italia al momento non ha, per cui si torna di nuovo al punto 1).
Vannacci impreparato sul tema.
@OttoemezzoTW #ottoemezzo
Dottori non permette il re-post, ma non è un problema. Dovrebbe ANCHE dire che oltre a essere “l’azionista di riferimento”, gli Stati Uniti hanno in pugno Israele perché senza gli aiuti finanziari, senza le forniture militari e coperture politiche USA, Israele non esisterebbe.
Un Mondiale in tempo di guerra. Il Paese ospitante bombarda uno dei paesi qualificati. E si "vendica" costringendo la squadra dei bombardati a fare pendolarismo tra Messico e Usa (dove deve giocare tre partite) e negando i biglietti.
Non si doveva giocare negli Stati Uniti.
Il dipinto di trova in un edificio isolato al centro di un parco.
È un attacco terroristico barbarico che dice tutto sul regime ucraino e in particolare sui suoi mandanti, i liberali inglesi, protagonisti di un enorme massacro di civili a Sebastopoli durante la guerra di Crimea.
Quando sallusti fu condannato a 14 mesi di carcere per diffamazione, trasformati magicamente in una multa grazie all'intervento di Napolitano Travaglio scrisse un editoriale in suo sostegno: "salvate il soldato sallusti".➡️
Oh ma ve lo ricordate quando @CarloCalenda diceva:
"Nessun genocidio, studenti pro Palestina sono nazisti ignoranti”?
Si vede che il maggiordomo l'ha svegliato dopo il pisolino che tra poco è ora di cena.
The UN says violence against Palestinians in the occupied West Bank is rising sharply, with at least 44 Palestinians killed since the start of the year. A new UN report says settler attacks on Palestinian villages have risen by 130% since 2023.
Al Jazeera’s Joel Evans reports.
🇷🇺⚡🇦🇲 Ministero degli Esteri russo: In Armenia, tutta la campagna elettorale e lo stesso processo di voto si sono svolti in un clima di dure rappresaglie delle autorità di Yerevan contro i partiti e i movimenti di opposizione, e i loro attivisti e sostenitori.
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