"Guardate questo scatto e convincetevi che conciliare maternità e professione sia un gioco da ragazzi":
l’ennesima favola raccontata da Giorgia Meloni.
Facciamo un rapido esperimento sociale. Lunedì mattina, tutte a lavoro con i propri
figli.
Sei una cassiera al supermercato? Posiziona il passeggino accanto alla cassa.
Fai i turni in ospedale? Portalo tra i letti del reparto.
Lavori alla catena di montaggio? Trova un angolino sicuro in fabbrica.
Perché quella non è la vita delle lavoratrici normali, ma il privilegio concesso alla Presidente del Consiglio.
Lei sale sui voli di Stato con la figlia a carico e poi si erge a testimonial dell’emancipazione femminile.
Che maestosa lezione per il Paese!
E tu sei ancora lì a disperarti tra graduatorie bloccate, liste d'attesa interminabili, rette d'oro e nonni usati come ammortizzatore sociale?
Evidentemente sei solo una disfattista che si piange addosso.
Perché nella narrazione dell’Italia della "madre cristiana", la rete dei servizi brilla: un posto al nido pubblico garantito per appena tre bambini su dieci.
Un traguardo memorabile!
Per il restante 70%? Soluzione a portata di mano: gli utilissimi asili privati.
Un dettaglio da poche centinaia di euro al mese. Che vuoi che sia per chi percepisce stipendi da capogiro?
Un po' meno banale, magari, per chi ne guadagna 1000/1200 euro al mese.
Quella foto non celebra il riscatto delle donne.
Smaschera semplicemente la disparità: chi possiede risorse, coperture e potere vive in un altro mondo. È
la classica logica del Marchese del Grillo riadattata a uso e consumo dei social network.
Nel frattempo, la cruda realtà racconta di decine di migliaia di madri che ogni anno sono costrette a rassegnare le dimissioni perché schiacciate dall'assenza totale di sostegni.
Non è stata una loro scelta: sono state messe con le spalle al muro.
Il dovere di chi guida un Paese non è ostentare quanto sia agevole fare la madre quando si ha la strada spianata.
È azzerare gli ostacoli per chi non ha le stesse tutele.
Altrimenti non parliamo di conquiste femminili, ma di puro ed esibito privilegio.
Oggi è il giorno del cordoglio, non delle polemiche o delle ostinazioni. Tuttavia, condivido pienamente le riflessioni di Andrea Scanzi: tra le idee del Maestro e la politica di Giorgia Meloni c'è sempre stata una distanza totale, viscerale e da lui mai nascosta.
Affermare che lei continuerà a cantare i suoi brani, pur sapendo benissimo che lui non sarebbe affatto contento, è semplicemente assurdo. Non è un omaggio: è una mancanza di rispetto verso le sue idee. Proprio in un momento di cordoglio, la forma più alta di eleganza consisterebbe semplicemente nel fare un passo indietro e rimanere in silenzio
Ringraziamo le italiane e gli italiani per questa straordinaria partecipazione che ha portato alla difesa della Costituzione: è un segnale politico grande.
Io non ho molte parole che non siano un semplice grazie
Un grande grazie,ho sentito un grande affetto,probabilmente più corretto chiamarlo amore
Quando pubblicavo le foto con #mamma leggere i vostri pensieri affettuosi le piaceva molto.Mi piace pensare continui a farlo ❤️
Io non ho molte parole che non siano un semplice grazie
Un grande grazie,ho sentito un grande affetto,probabilmente più corretto chiamarlo amore
Quando pubblicavo le foto con #mamma leggere i vostri pensieri affettuosi le piaceva molto.Mi piace pensare continui a farlo ❤️
Abbiamo salutato #mamma 💔
Devo un grazie enorme a migliaia di voi che con un like o un messaggio mi hanno fatto sentire calore e affetto
Farò fatica lo so ma posso dire di aver passato ore al suo fianco e di averla lasciata andare senza accanimenti inutili come avrebbe voluto
Cari amici,
procede bene, sono sereno (e non è poco) e ho voglia di rivedervi e di cantare insieme.
Mi mancano i viaggi, gli abbracci e pure i selfie (sto invecchiando), i miei musici, la vita da "musico ambulante".
VVB, auguro un Natale di cose belle, di salute e di PACE
fabioC.
Invito i miei colleghi del mondo dello spettacolo a unirsi all’appello di Carlo Verdelli sul Corriere della Sera per la liberazione di Alberto Trentini, uomo giusto vittima di un’ingiustizia.
#trentinilibero
MAI dimenticare che fino al processo era #GiulioRegeni sotto accusa.
«Difendersi costa fatica, una fatica indicibile.. Difendersi dal fango, dalla viltà egiziana e dalle nostre istituzioni, che firmano contratti con i regimi invece che difendere i propri cittadini».
A. Ballerini
E se il viaggio è su un gommone rattoppato con altre duecento persone che scappano dalla guerra,che viaggio ti vuoi godere? Fermiamo le guerre ☮️fermatevi. Diventate umani. Ma come è possibile che la vita umana non valga niente. Solo petrolio soldi armi potere?
Per la serie e’ già domani🌈Buongiorno Famiglia. Bella frase ma: se mentre insegui i tuoi sogni ti insegue un drone per ammazzarti se mentre insegui i tuoi sogni (tipo un po’ di pane acqua farina )ti sparano e se invadono il tuo Paese che sogni ti restano da inseguire?