Twitter era un sogno, oggi X è un incubo espressione della mente di un mediocre essere umano con ambizioni da Dio che lo sta disintegrando per creare una nazione di adoranti adepti che sperano di prendere qualche briciola dal loro padrone.
Uno squallore e una pena infinita.
🚨🚨NETANYAHU'S POLICE INTERROGATION TAPES JUST LEAKED AND THEY REVEAL HE PERSONALLY FUNDED HAMAS. THIS CHANGES EVERYTHING.🚨🚨
1,000 hours of secret police interrogation footage of Benjamin Netanyahu.
Now public. Banned in Israel. Going viral globally.
Here's what's on those tapes:
💀 Netanyahu personally arranged for Hamas to receive $35,000,000 EVERY MONTH from Qatar
💀 This was done IN SUITCASES OF CASH — because even banks refused to cooperate
💀 He personally begged Qatar, a country with no ties to Israel, to give money to his "enemy"
💀 He was doing this while ACTIVELY under corruption investigation
💀 His own words: "under the request of Benjamin Netanyahu personally"
💀 Total transferred to Hamas with his blessing: OVER $1,000,000,000
Let that sink in.
The same man who stood up after October 7 and declared "Hamas is a monster, we will annihilate them" was the one keeping Hamas alive with suitcases of Qatari cash.
⚠️ His strategy, from his own transcript: keep Hamas in Gaza, keep Fatah in the West Bank, PREVENT them from uniting — so there would NEVER be a Palestinian state
⚠️ Without a Palestinian state, Netanyahu stays in power — no peace deal means endless war means he stays "Mr. Security"
⚠️ He needed Hamas to survive so he could keep winning elections by being the only man who could "handle" them
Now watch what this means:
→ Netanyahu funds Hamas for years → Hamas grows stronger → October 7 happens → Netanyahu declares war → 46,000+ Palestinians die → War delays his criminal trial → He seeks a pardon
→ The monster he fed attacked his own people
→ And he's using that attack to escape justice
The corruption trial? 3 charges. Bribery. Fraud. Breach of trust.
His court just REJECTED his request to delay hearings — TWICE in one day.
The ICC issued an arrest warrant for him for war crimes in Gaza.
His own aide was arrested for taking Qatari money.
And now his police interrogation tapes show he was the one sending Qatari money to Hamas.
The same Qatar he "hates." The same Hamas he "fights."
⚠️ He publicly called Hamas the enemy
⚠️ He privately funded them for years
⚠️ His bombing of Gaza kills tens of thousands
⚠️ His war delays his own criminal conviction
This isn't a war on terror.
This is a man running out the clock on his own criminal case using 46,000 Palestinian lives as cover.
And the world is just starting to understand it.
Questo è il terrorista ebreo Israeliano Baruch Goldstein, la cui foto era appesa nel salotto della casa del ministro israeliano Ben Gvir.
Nel 1994, ha ucciso 29 palestinesi mentre pregavano in una moschea a Hebron.
Un terrorista in tutti i sensi.
Ma secondo la legge sulla pena di morte per i terroristi, approvata dal parlamento israeliano, non avrebbe ricevuto la pena capitale. Semplicemente perché è un ebreo israeliano, e non palestinese.
L’apartheid in Israele è molto peggio dell’apartheid in Sudafrica.
Pedro Sánchez sull'Iran: "23 anni fa un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente che, si diceva all'epoca, si stava combattendo per eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale. Ma che in realtà ha prodotto l'effetto opposto: ha scatenato la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia mai sofferto dalla caduta del Muro di Berlino. La guerra in Iraq ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia"
Il fascismo che lavora goccia a goccia, spostando il limite della democrazia senza strappi eclatanti ma ogni volta allontanandolo, sminuendo, ridicolizzando, raccontando ciò che serve per rendere plausibile ogni fandonia.
Stiamo andando bene ragazzi, grazie a voi ❤️🌺
Con un piccolo gesto potete contribuire al successo di questa iniziativa (unica nel suo genere) e poter dire: “io c’ero” ☺️
"Estremismi che rendono difficili le convivenze negli Stati e tra gli Stati si sommano alle conseguenze di fenomeni globali come il cambiamento climatico e le disuguaglianze economiche. Una condizione che viene alimentata da flussi informativi manipolativi". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
#mattarella
Cosa mai potrà andare male se a progettare l’Intelligenza Artificiale sono gli stessi che già condizionano l’economia, la politica e la socialità?
https://t.co/JryvpFdDkE
A Otto e Mezzo ieri sera Tomaso Montanari ha detto la cosa più semplice e più vera della serata.
Una verità che brucia, perché smaschera la distanza abissale tra chi governa e chi lavora, tra chi vive di rendita politica e chi ogni mese si gioca tutto per arrivare alla fine.
Ecco le sue parole, limpide come uno schiaffo:
“Giorgia Meloni, l’anno scorso, ha dichiarato entrate per 460 mila euro. Le donne del popolo, in questo Paese, guadagnano un po’ meno.
Non ha mai fatto uno sciopero vero, perché non ha mai fatto un lavoro vero. Ha sempre vissuto di politica, non si è mai trovata nelle condizioni di dover scioperare, di perdere il proprio reddito per una giornata di sciopero.
Un metalmeccanico di terzo livello, per fare un esempio, guadagna 1.440 euro netti al mese e ne perde 66 per scioperare.
Se vuole prendersi il venerdì libero, gli conviene usare le ferie e non scioperare. Non so se questo è chiaro.
In questo disprezzo di Giorgia Meloni per il diritto di sciopero, direi che c’è qualcosa di più profondo: una cultura, quella di estrema destra di ascendenza fascista, che non accetta il conflitto sociale, naturalmente pacifico e non violento.
Non accetta l’idea che possano esistere interessi diversi tra classi sociali diverse. Per loro esiste solo la “nazione” e gli interessi della nazione li interpreta il governo. Chi si oppone è un nemico della nazione. In questa cultura l’uguaglianza non è un valore, la lotta per raggiungerla non è legittima. È il contrario dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica.
Questo è importante da capire, perché l’attacco ai sindacati va di pari passo con l’attacco alla magistratura, all’università, a tutto ciò che non è riconducibile al governo come unico interprete degli interessi di tutti.
È un progetto autoritario, un progetto che ribalta la Costituzione. E anche da queste battute, così irrispettose e indecenti, secondo me lo si capisce.”
Montanari non ha fatto altro che ricordarci una verità elementare: chi ride di chi sciopera non ha mai avuto paura di non farcela. E in quella risata c’è tutto: il disprezzo di classe, il fastidio per chi si ribella, la convinzione che “ordine” significhi obbedienza.
Questa destra ha paura del conflitto, perché il conflitto è libertà. Ha paura dei sindacati, dei magistrati, dell’università, perché rappresentano voci che non si inchinano.E quando un governo pretende di essere l’unico interprete della “nazione”, la democrazia è già in pericolo.
Perché la libertà non è silenzio, è rumore.
E chi prova a spegnere quel rumore, con l’arroganza o con una risata, ci sta già dicendo che sogna un Paese muto.
Olimpia Trolli
Luigi Cesaro, detto “Giggino ’a purpetta”, oggi senatore di Forza Italia, è un ex autista del boss Raffaele Cutolo. Arrestato nel 1984 per vicinanza alla camorra, fu condannato in primo grado e poi assolto per insufficienza di prove; la Cassazione, con il giudice Carnevale, lo scagionò definitivamente.
Cutolo stesso lo definì “importantissimo” e ricordò che era stato suo autista e avvocato. Oggi Cesaro è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia per presunti legami tra politica e camorra, accusa che ha già portato all’arresto di tre suoi fratelli.
Nel luglio scorso i magistrati hanno chiesto al Senato di poter usare 21 intercettazioni che lo riguardano; la giunta per le autorizzazioni ne ha concesse solo 6.
Il procuratore Nicola Gratteri ha detto chiaramente quello che molti pensano: la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni non serve alla gente, ma a chi il potere già ce l’ha.
“Si vuole un pubblico ministero più docile”, ha spiegato, denunciando come si stanno tagliando le gambe alle indagini su chi comanda davvero, sui colletti bianchi.
Con queste riforme, ha avvertito, “rischiamo di processare solo i ladri di polli”. Personalmente ho anche dubbi su questo perché mi pare si stia invece andando verso un’impunità generalizzata e una diminuzione della sicurezza.
In un Paese dove la giustizia si piega al potere, a restare senza difese sono sempre i cittadini. Ci aspettiamo e meritiamo molta più garanzia di sicurezza nella nostra vita quotidiana.
La sentenza, quella VERA, sui rapporti tra Berlusconi, Dell’Utri e la mafia
Con buona pace dei peracottari e dei camerieri della politica e del giornalismo
#Travaglio#accordiedisaccordi