Gasperini: “L’Inter su Mancini? Non se ne va, l’ho già detto a lui. L’Inter può fare quello che vuole. Se il giocatore vuole rimanere, rimane”. (Sky Sport)
È Marco Palestra ad aggiudicarsi il premio Frecciarossa Speed Award che premia il calciatore che, considerando gli sprint (le corse sopra i 25 km/h), ha tenuto la velocità media più alta nel corso del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.
Il difensore del Cagliari si impone con una media di 27,96 Km/h, superando l’attaccante del Napoli Hojlund (27,92 Km/h) e il difensore della Fiorentina Dodò (27,77 Km/h).
Milano addosso. Con orgoglio.
Dove concentrazione e istinto si incontrano.
La nuova maglia è arrivata.
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Lo strapotere dell’Inter in Italia
Parlare di valore dei giocatori è sempre rischioso, perché i valori di mercato non sono misure oggettive. Dipendono da età, contratto, ruolo, contesto, percezione e momento sportivo. Però, se usati con cautela, possono aiutare a leggere la solidità di una squadra.
Nel caso dell’Inter, il dato è molto forte: la rosa vale oggi 636,3 milioni, a fronte di un costo storico dei cartellini di 307,9 milioni. Significa che per ogni euro speso l’Inter ha oggi circa 2,07 euro di valore rosa, cioè un ROI del 106,7%.
Il ROI però va interpretato. Valorizzare partendo da una base bassa è più semplice: se un club compra giocatori a costi contenuti, ha più margine per moltiplicarne il valore. Questo non toglie merito a realtà virtuose come il Como, che infatti ha un ROI molto alto (101,8%), ma il confronto cambia quando si considera la scala dell’investimento.
Il Como raggiunge quel rendimento con una rosa costata 174,3 milioni. L’Inter lo fa con una rosa costata quasi 308 milioni. Per una big, il compito è più complesso: non basta valorizzare, bisogna farlo mentre si resta competitivi e si comprano giocatori già pronti per vincere.
Per questo ho confrontato il ROI con il costo di costruzione della rosa. In Serie A la tendenza è chiara: più aumenta la spesa iniziale, più tende a diminuire il ROI. L’Inter è l’eccezione principale. Il suo ROI atteso, in base alla relazione tra costo e rendimento, sarebbe circa 51%; quello reale è 106,7%.
Questo dice che l’Inter non valorizza solo tanto in assoluto, ma valorizza più di quanto ci si aspetterebbe per la sua scala di investimento. In Italia, nessun’altra squadra combina allo stesso livello costo della rosa, rendimento sportivo e crescita del valore dei giocatori.