«“Non mi sento bene… devo vomitare.”
E in quel momento si è fermato tutto.
Il tennis.
Il risultato.
La partita.
Perché davanti a noi non c’era più il numero uno al mondo.
C’era solo un ragazzo stremato, piegato dalla fatica, che stava cercando disperatamente di restare in piedi.
Jannik Sinner oggi ha perso.
Ma chi lo critica non ha capito cosa significhi amare davvero lo sport.
Perché ci sono giorni in cui vincere o perdere non conta più niente.
Conta solo il cuore che metti mentre stai crollando.
Era avanti di due set.
Aveva il match in mano.
Poi il caldo infernale, il malore, le gambe che non rispondevano più, il volto sempre più spento.
Eppure lui continuava a guardare dall’altra parte della rete. Continuava a provarci. Continuava a lottare contro qualcosa di molto più grande di un avversario.
Ed è devastante vedere un ragazzo di 23 anni soffrire così davanti al mondo intero.
Fa male.
Fa malissimo.
Perché Jannik non è soltanto un campione.
È uno di quei ragazzi che ti fanno sentire orgoglioso di essere italiano.
Uno che non urla.
Non cerca scuse.
Non recita.
Non costruisce personaggi.
Lui lavora.
Soffre.
Combatte.
Sempre.
E mentre il suo corpo stava cedendo, sul 5-1 per Cerundolo nel quarto set, Simone Vagnozzi gli ha detto:
“Rilassati, inizia a pensare al quinto.”
Capite cosa significa?
Che anche in mezzo all’inferno loro continuavano a crederci.
Che anche quando il fisico era distrutto, il cuore non aveva ancora smesso di combattere.
Ed è questa la vera grandezza di Jannik Sinner.
Non i trofei.
Non i record.
Non il numero uno.
La sua anima.
Per questo un ragazzo così non può essere criticato. Mai.
Perché prima dei titoli c’è l’essere umano.
E oggi abbiamo visto un ragazzo dare tutto sé stesso fino all’ultima forza rimasta.
Ci sono sconfitte che fanno rumore.
E poi ci sono sconfitte che fanno piangere.
Quella di oggi lascia un vuoto dentro, perché nessuno vuole vedere il proprio campione soffrire così.
Ma allo stesso tempo ci ricorda perché lo amiamo tanto.
Perché Jannik non ci ha regalato solo vittorie.
Ci ha regalato emozioni vere.
Orgoglio.
Dignità.
Esempio.
E anche oggi, nel giorno della sconfitta, ci ha insegnato cosa significa non mollare mai.
Forza Jannik.
Non devi dimostrare niente a nessuno.
Per noi resterai sempre il nostro orgoglio più grande.»
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Jannik & Sofia
Sofia, like the other children who walk onto the court with the players, is a patient at Gemelli Hospital (for her Oncology department).
Yesterday, her dream came true.
❤️🦊
🇮🇹 Sono state definite le Olimpiadi invernali migliori di sempre, da parte dell'Italia. Anche a noi piace pensarlo, ma - in realtà - conta solo una cosa:
ringraziare questi atleti, i nostri atleti, che hanno reso questi Giochi davvero incredibili. Siamo fieri di voi 💙💫
#MilanoCortina2026 #Olympics #Olimpiadi
Doha, Qatar. Sempre un piacere seguirlo sul campo quando si allena. Sempre un onore intervistarlo come oggi in esclusiva @SkySport a Doha. Jannik è speciale nella sua educazione e umiltà. Anche in questo è un fenomeno mondiale.
In campo e fuori.
Forza sempre 💪 🇮🇹
@janniksin
L'HA FATTO ANCORAAAAAA, NON CI SI CREDEEEEEEEE 🥇 🥇
Francesca Lollobrigida è MEDAGLIA D'ORO anche sui 5000 metri!
Gara CLA-MO-RO-SA dell'azzurra che, dopo il trionfo sui 3000, si prende anche quest'altro titolo Olimpico.
Siamo senza parole.
Che magia Francescaaaaaaaa!
#Lollobrigida | #OlympicWinterGames | #MilanoCortina2026
Molti tra i dirigenti del nostro calcio pensano che la crisi del sistema dipenda dall’assenza di grandi calciatori. Può anche darsi sia così, ma questa mattina, mentre ritornavo a #Milano, nel mio scompartimento ho sentito -a bassa voce-tanti incitare e gioire per Jannik. #Sinner con il suo coraggio, la sua serietà e determinazione ha cambiato l’Italia, e le nuove tecnologie consentono a tutti di giocare insieme a lui 🥎
A special year with highs and lows, but full of gratitude for the people around me. Couldn’t do it without this team. One of the best weeks of the year, thank you for the support and all the hard work. Time for a little break now. ❤️