In due 2 minuti ha smontato tutta la retorica sulla presunta “meritocrazia” in Italia. Dicendolo peraltro in faccia ad un perfetto esemplare di “figlio di papà”.
in studio la solita favoletta qs Governo ha convocato un tavolo col Min. Salvini😅 e i soldi li hanno presi i magistrati...
poi arriva l'agricoltore Pinnelli che smonta tutto "fallimento è proprio il tavolo, è tardi...facile parlare con 20mila al mese"
mo so cazz vostri
#Meloni
#Ucraina Domanda semplice. Fornire almeno la contraerea (che protegge dagli attacchi diretti) in che modo ostacolerebbe il negoziato? È come dire che in caso di pioggia meglio non avere l’ombrello per convincere Giove Pluvio a smetterla con i nubifragi…
Tradotto per i duri di comprendonio (non per quelli in malafede, che tanto hanno sempre un “ma però”): perché una maggiore protezione dei civili dovrebbe rendere più difficile la pace?
https://t.co/sITJC0da2v
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Oggi Musk ha minacciato di bloccare Starlink alle truppe ucraine. Che lo faccia o no importa poco: basta la minaccia a dimostrare che nessun governo deve affidare i propri sistemi strategici a un miliardario psicolabile.
Guai a farlo.
Un funzionario statunitense ha riferito ad Axios che Trump ha raggiunto un accordo con Putin sul gasolio russo dopo che Zelensky aveva ignorato almeno sei richieste di Washington di cessare gli attacchi alle raffinerie russe, ritenuti da Trump responsabili dell'aumento dei prezzi dei carburanti. Zelensky si era detto disposto a sospendere i raid se Mosca avesse cessato gli attacchi alle centrali elettriche ucraine, ma Trump ha respinto tale condizione
Le dichiarazioni di Vannacci sono agghiaccianti.
L’altro giorno, durante una trasmissione televisiva, rispondendo a una ragazza, ha sostenuto che Mussolini sia arrivato al potere attraverso le elezioni. Un’affermazione storicamente falsa, che merita di essere smentita con chiarezza.
Stiamo parlando del segretario di un partito che aspira a governare l’Italia, ma che, su una questione fondamentale della storia italiana, diffonde una ricostruzione che non corrisponde ai fatti. Eppure, quando si parla di persone straniere, pretende che conoscano la storia, la cultura e i valori italiani. La conoscenza della storia, però, non può essere un obbligo imposto soltanto agli altri: deve valere per tutti, soprattutto per chi aspira a ricoprire ruoli di responsabilità pubblica.
Caro Vannacci, la storia è molto chiara: Benito Mussolini non arrivò al potere attraverso una vittoria elettorale, ma grazie alla violenza fascista, alla pressione esercitata sulle istituzioni e alla decisione del re Vittorio Emanuele III di nominarlo presidente del Consiglio.
Ecco come andarono realmente i fatti.
Nel 1919 Mussolini fondò i Fasci italiani di combattimento. Negli anni successivi, il movimento fascista si rafforzò anche attraverso la violenza organizzata delle squadre fasciste, che assaltarono sedi sindacali, cooperative, giornali e organizzazioni socialiste, aggredendo lavoratori, militanti politici e oppositori. Un clima di intimidazione e terrore che contribuì a indebolire le istituzioni democratiche e il movimento operaio.
Nel maggio 1921, alle elezioni politiche, entrarono in Parlamento anche 35 deputati fascisti, tra cui Mussolini, eletti all’interno dei Blocchi nazionali. Ma questo risultato non consegnò a Mussolini il governo dell’Italia e non gli conferì alcun mandato elettorale per instaurare una dittatura.
Il passaggio decisivo avvenne nell’ottobre 1922.
Tra il 27 e il 28 ottobre, i fascisti organizzarono la Marcia su Roma, un’azione insurrezionale accompagnata dalla mobilitazione delle squadre fasciste e dalla minaccia di prendere il potere con la forza. Il governo guidato da Luigi Facta propose di proclamare lo stato d’assedio per fermare l’avanzata fascista. Il re Vittorio Emanuele III, però, rifiutò di firmare il decreto.
Il 30 ottobre 1922, il re convocò Mussolini a Roma e gli affidò l’incarico di formare il nuovo governo. Mussolini, infatti, arrivò nella capitale in treno da Milano dopo aver atteso l’esito delle trattative politiche. Non conquistò il governo vincendo le elezioni: fu nominato dal sovrano in una situazione di grave crisi istituzionale, sotto la pressione della mobilitazione fascista e dopo anni di violenze contro gli avversari politici.
È questa la verità storica: la Marcia su Roma, il mancato stato d’assedio e la nomina regia del 30 ottobre 1922. Non una vittoria elettorale che consegnò democraticamente il governo a Mussolini.
In seguito, il fascismo trasformò progressivamente il governo in una dittatura. Le leggi fascistissime del 1925 e del 1926 consolidarono la repressione delle opposizioni, la soppressione delle libertà politiche, la censura e lo smantellamento delle istituzioni democratiche. Le elezioni del 1924, svoltesi in un clima di intimidazione e violenza e segnate da gravi brogli e abusi, si conclusero con la vittoria della lista fascista. Dopo la denuncia dei brogli da parte del deputato socialista Giacomo Matteotti, rapito e assassinato da una squadra fascista nel giugno 1924, la crisi politica venne utilizzata dal regime per accelerare la distruzione della democrazia.
Questi sono fatti storici documentati, non opinioni personali.
È davvero sconcertante che, mentre si pretende dalle persone straniere una conoscenza approfondita della storia italiana, si possa raccontare in televisione una vicenda così importante in modo completamente sbagliato.
Continua nel commento…
En 1984, un dúo inglés se inspiró en el hip-hop neoyorquino y en un poema de T.S. Eliot para crear el himno synth-pop definitivo. Descartaron los beats agresivos e inventaron una nueva forma de bailar: con una elegancia fría y cinematográfica...
D: Come definisce personalmente il socialismo?
JD VANCE: Penso che in realtà, nel contesto americano, ciò che significa veramente sia voler sostituire i lavoratori americani con lavoratori stranieri e volere che i ragazzi giochino negli sport femminili.