@Luas Hi, the temperature is extremely high on tram 3007, which departed from The Point a few minutes ago. Is anyone aware of an issue with the air conditioning, or could this please be looked into?
L'arbitro ieri ha dato 5 minuti di recupero. Tralasciando il fatto che di 5 minuti si è giocato forse un minuto, il cross di Giovane parte ancora a tempo non scaduto. Praticamente per i ratti l'arbitro doveva fischiare qui.
Un campionato consegnato a novembre e manco so felici.
Vederli arbitrati da arbitri stranieri, che non abboccano ai tuffi, che non si fanno intimidire dalle proteste, che fischiano quando fanno fallo, che gestiscono i cartellini decentemente, è un balsamo.
C’è un punto oltre il quale non si può più far finta di niente.
Un punto in cui non è questione di tifo, né di episodi, né di “interpretazioni”.
È questione di credibilità.
E questo campionato, di credibile, non ha più nulla.
Lo dico con calma, senza urlare:
questo scudetto non dovrebbe nemmeno essere assegnato.
Non perché una squadra non meriti di vincere sul campo.
Ma perché il campo non è stato uguale per tutti.
E quando il campo non è uguale per tutti, il risultato perde valore, perde peso, perde dignità.
Abbiamo visto troppe partite indirizzate, troppe decisioni invertite, troppe squadre colpite nei momenti chiave:
Milan, Juventus, Lazio, Napoli.
Ogni mese un bersaglio diverso, ogni settimana una narrativa nuova, ogni volta una giustificazione pronta.
E poi la frase che più di tutte insulta l’intelligenza di chi guarda il calcio da una vita:
“L’Inter non ha mai ricevuto favori.”
Certo.
È facile sembrare immacolati quando, nel frattempo, si demolisce chi sta dietro.
È facile raccontarsi puri quando gli avversari vengono logorati da errori, polemiche, sospensioni, interpretazioni creative del regolamento.
È facile dire “non abbiamo colpe” quando il sistema ti apre la strada non aiutandoti… ma togliendo forza a chi potrebbe raggiungerti.
Il punto non è chi è forte o chi gioca meglio.
Il punto è che un campionato non può essere una corsa dove uno parte in pista e gli altri nel fango.
E allora sì, lo dico senza paura:
questo scudetto, così com’è, non ha valore sportivo.
Ha valore mediatico, politico, narrativo.
Ma non sportivo.
Perché uno scudetto si può vincere.
Ma un campionato, per essere legittimo, deve essere giusto.
E questo non lo è stato.
Non lo è mai stato.
E quando un intero sistema si abitua all’ingiustizia, allora non è più calcio:
è solo un racconto scritto da chi ha il microfono più grande.
#MilanParma #AtalantaNapoli #JuveComo
Il due a zero del Napoli a Bergamo ed annullato è veramente imbarazzante. Personalmente da oggi per me il campionato è chiuso. Più falso di una banconota da 30 euro