Dispiace vedere tanto populismo nella sinistra italiana su un tema che riguarda la nostra libertà futura.
La Russia invade i vicini. Gli Stati Uniti ci hanno detto chiaramente che dobbiamo assumerci una parte molto maggiore della nostra difesa. Continuare a delegare agli americani la nostra sicurezza non è una strategia. L’Europa deve diventare capace di proteggersi da sola. Rendere un’aggressione troppo costosa per chi volesse tentarla serve a prevenirla: questo significa deterrenza.
E quel «5% per le armi» è una semplificazione: l’obiettivo NATO al 2035 comprende almeno il 3,5% del PIL per la difesa militare, quindi armamenti MA ANCHE stipendi, pensioni, addestramento, manutenzione, logistica e ricerca. Fino all’1,5% riguarda sicurezza e preparazione civile: cybersicurezza, protezione di reti energetiche e telecomunicazioni, infrastrutture utili anche alla difesa e capacità di affrontare crisi. È il totale, comprensivo di quanto già spendiamo.
Sulla cifra e sull’efficacia di ogni euro è giusto discutere. Ma contrapporre automaticamente difesa e sanità o istruzione nasconde altre scelte possibili. Le risorse vanno cercate aggredendo la spesa improduttiva, eliminando bonus e sussidi inefficaci e riducendo gradualmente il peso della spesa pensionistica pubblica, tra le più alte dell’OCSE. È lì che serve coraggio politico.
E proprio chi celebra il 25 aprile dovrebbe ricordare che i partigiani impugnarono anche le armi per riconquistare la libertà. Oggi, in un contesto storico diverso, gli ucraini difendono lo stesso principio: il diritto di decidere del proprio futuro contro un’invasione. Celebrare la Resistenza dovrebbe aiutarci a riconoscere quella degli altri, anche quando sostenerla costa.
Una politica seria affronta queste responsabilità. Il populismo promette di non toccare nulla e presenta la sicurezza come superflua. Ma risparmiare sulla capacità di difenderci può costarci proprio ciò che rende possibile ogni altra scelta: la libertà e l’autodeterminazione.
Per il populismo, c'è ampia scelta.
Per una politica seria, c'è @ora_italia.
Sangiuliano sta dicendo alla 7 che la destra italiana si ispira al conservatorismo di Reagan e a una tradizione che non ha nulla a che fare con Trump. Allego foto tratta dal profilo Instagram di un Sangiuliano particolarmente ispirato.
abbastanza sicuro fosse una chiamata spam ma la probabilità che mi stessero chiamando per fare da prestanome a qualche tessera di un micropartito non è nulla
Me acabo de enterar que lo de Alaska ha sido tan divertido porque, ¿como viene un candidato con el mismo nombre del republicano y con la confusión le arrebata 3500 votos que le hacen falta para ir ganando?
JAJAJAJAJAJAJAJAJAJ
@fattoquotidiano@marco_pasciuti Si è passata la soglia dello schifo. Rilanciate la bufala della "villa delle torture" già smentita ampiamente e, non contenti, per farlo utilizzate la foto di una scuola ucraina bombardata dai russi. Siete dei miserabili.
La mobilitazione forzata in Ucraina è vera. La storia del 14enne salvato dalle "camere di tortura di Zelensky" è falsa. Anche se in Italia la sentiremo presto in tv
Trump a Fox News: "Non verseremo più denaro a Israele. Entro la fine di quest'anno non pagheremo più Israele. Loro sono d'accordo. Aiuteremo Israele se ne avrà bisogno"