@capuanogio Gentile Signor Capuano, l’Inter è subentrata alla Juventus in tutto e non c’è bisogno di aiuti o negazioni quando non necessita.Quello di influenzare a prescindere per avere un tornaconto poi, insieme al resto sotto gli occhi di tutti, sta uccidendo il calcio e posti di lavoro…
APPELLO AGLI ITALIANI
PER GIOVANNI. PER LA VERITÀ. PER LA GIUSTIZIA.
Sono Carlo Iannelli, il babbo di Giovanni.
Mio figlio Giovanni aveva 22 anni quando, il 5 ottobre 2019, a Molino dei Torti, in provincia di Alessandria, ha perso la vita durante una gara ciclistica, a soli 144 metri dal traguardo, dopo aver urtato un ostacolo non protetto durante una volata finale di gruppo a oltre 60 km/h.
Il procedimento penale è stato archiviato dalla Procura della Repubblica di Alessandria.
In sede civile, invece, il Tribunale di Alessandria ha accertato responsabilità della Federazione Ciclistica Italiana, del presidente della società organizzatrice e del direttore di corsa.
Dopo anni di battaglie, io continuo a chiedere una cosa sola.
NON CHIEDO CONDANNE ANTICIPATE. NON CHIEDO VENDETTA. CHIEDO UN GIUSTO PROCESSO PENALE.
Un processo nel quale le prove siano esaminate rigorosamente, le parti possano confrontarsi e ogni responsabilità penale sia accertata nel rispetto della legge e delle garanzie di tutti.
Perché un processo non è una condanna. È la possibilità di accertare la verità.
Giovanni non è soltanto un fascicolo. Era mio figlio, un ragazzo di 22 anni, con sogni, progetti e tutta una vita davanti.
Lo devo a lui. Lo devo alla sua memoria. Lo devo a tutti i ragazzi che continuano a correre inseguendo un sogno.
Quello che è successo a Giovanni potrebbe accadere a chiunque. Per questo la mia battaglia non riguarda soltanto la mia famiglia, ma tutti coloro che credono nella sicurezza, nella responsabilità e nella giustizia.
Non chiedo una condanna. Chiedo che la giustizia possa fare il suo corso.
Perché la verità merita di essere cercata fino in fondo, nel rispetto della legge e dei diritti di tutti.
GIOVANNI È MIO FIGLIO, MA È ANCHE IL FIGLIO DI TUTTI.
Aiutatemi a chiedere verità e giustizia per Giovanni.
Carlo Iannelli Babbo di Giovanni
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APPELLO AGLI ITALIANI - Sono e mi chiamo Carlo Iannelli, sono il babbo di Giovanni.
Mio figlio Giovanni aveva 22 anni quando, il 05.10.2019 a Molino dei Torti, in Provincia di Alessandria, ha perso la vita, al termine di una gara ciclistica, a poco più di 100 metri dall'arrivo, dopo aver urtato un ostacolo non protetto durante una tanto prevedibile quanto scontata volata finale di gruppo disputata ad oltre 60 km/h. Sul piano penale il procedimento è stato vergognosamente archiviato dalla Procura della Repubblica di Alessandria.
Nel giudizio civile, il Tribunale di Alessandria ha invece accertato la responsabilità della federciclismo, del presidente della società organizzatrice e del direttore di corsa, per la morte di mio figlio Giovanni e la sentenza è passata in giudicato.
Io non chiedo condanne anticipate.
Non chiedo vendetta.
Chiedo una cosa sola, una banalità in un Paese che si voglia definire civile: chiedo che venga celebrato un giusto processo penale.
Un processo dove tutte le responsabilità possano essere accertate con pieno contraddittorio, con esame rigoroso delle prove, nel rispetto delle garanzie di tutti.
Un processo non è una condanna.
Un processo è la possibilità per la giustizia di accertare la verità.
Perché Giovanni non è un fascicolo che si deve assolutamente archiviare.
Giovanni era mio figlio.
Lo devo a lui.
Lo devo a tutti i ragazzi che continuano a correre inseguendo un sogno.
Quello che è successo a Giovanni potrebbe capitare a tutti. Per questo Giovanni è il figlio di tutti. Per questo Giovanni siamo noi. Per questo per Giovanni chiediamo verità.
Per questo per Giovanni chiediamo giustizia. Grazie.
Carlo Iannelli - Babbo di Giovanni #verita #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli #sicurezza #magistratura
@andreaabodi APPELLO AGLI ITALIANI
Sono Carlo Iannelli, babbo di Giovanni.
Mio figlio Giovanni aveva 22 anni quando, il 5 ottobre 2019, a Molino dei Torti, in provincia di Alessandria, ha perso la vita al termine di una gara ciclistica, a poco più di 100 metri dall’arrivo, dopo aver urtato un ostacolo non protetto durante una volata di gruppo disputata a oltre 60 km/h.
Il procedimento penale è stato archiviato dalla Procura della Repubblica di Alessandria.
Nel giudizio civile, invece, il Tribunale di Alessandria ha accertato responsabilità per la morte di Giovanni, con sentenza passata in giudicato.
Io non chiedo condanne anticipate. Non chiedo vendetta.
Chiedo un giusto processo penale.
Chiedo che fatti, responsabilità e prove siano valutati nel pieno contraddittorio e nel rispetto delle garanzie di tutti.
Un processo non è una condanna. Un processo è la possibilità di accertare la verità.
Giovanni non è un fascicolo da archiviare.
Giovanni era mio figlio.
Lo devo a lui. Lo devo a tutti i ragazzi che continuano a correre inseguendo un sogno.
Perché ciò che è accaduto a Giovanni potrebbe accadere a chiunque.
Per questo Giovanni è il figlio di tutti. Per questo Giovanni siamo noi.
Per Giovanni chiediamo VERITÀ. Per Giovanni chiediamo GIUSTIZIA.
Carlo Iannelli – Babbo di Giovanni
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@EugenioCasadei Dovevano venderli già quest’anno (ciclo nuovo giocatori nuovi) visto anche le 10 sconfitte casalinghe con Italiano.Spero non ci siano il prossimo!!
@LeoBosello Leo mi è venuto il magone,aveva gli occhi lucidi.Tedesco un signore, mi auguro che il Karma agisca e spero di non vedere più il prox anno alcuni di questi giocatori…..
@Bolognafc1909 Mi auguro che il prox anno rimangano solo i giocatori arrivati quest’anno, i due giovani della primavera e la nostra bandiera💙❤️Ci vuole correttezza ed amore per il proprio lavoro.
@cobrarossoblu Buonasera, 35+5 sicuri più Cassa 20 anni forte a detta di chi segue le giovanili(tanto che a Bergamo sono arrabbiati) per un ragazzo che ha fatto 5 mesi buoni con qualche gol ed un caratterino…..+ il 10%.Alla fine più di Ndoye che direi ha fatto onestamente di più!
@Mousse81 Rowe sta a Tedesco come Arnautovic stava a Motta.Mi sembra questo allenatore punti sul gruppo e sui suoi metodi (organizzazione) di lavoro.Domani fate domande coraggiose come gli articoli.Grazie
@frankloreti9 Ciao Francesco, hai ragione, ma poi i giocatori vogliono guadagnare di più e chiedono la cessione.Per me la società si deve isolare dalle opinioni altrui,poi i conti si fanno alla fine. Si lamentano a prescindere.Un piacere conoscerti a Valles!💙❤️
@cobrarossoblu Sono 5 subito +30+ 5 + 10%alla rivendita+un centrocampista centrale di 20 anni che Sartori conosce bene, per uno che voleva andare (non ha gradito la panchina di domenica).Ci vuole gente che faccia gruppo, no problemi.ForzaBfc