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#health Webinar di Designers Italia in arrivo! Il 28 maggio presentiamo con @AspSiracusa il progetto che ha visto nascere sito e servizi digitali basati sugli standard di @DesignersITA https://t.co/dKCEnYnUXi
#cosedagarante | Oggi provare a proporre un argomento diverso in materia di #privacy sarebbe stato difficile e, quindi, l’episodio di #goodmorningprivacy è dedicato alle ragioni che ci hanno spinto a ordinare a #DeepSeek di bloccare ogni trattamento di dati personali in Italia.
Come sempre buon ascolto o buona lettura!
Perché abbiamo ordinato il blocco di DeepSeek
La notizia ormai è nota e ha già fatto il giro del mondo.
Abbiamo ordinato, in via d’urgenza, a DeepSeek, l’emula cinese di ChatGPT, di interrompere ogni trattamento di dati personali relativo agli interessati italiani e abbiamo contestualmente aperto un’istruttoria.
Alla base della decisione la risposta con la quale le società che gestiscono il servizio hanno riscontrato la nostra richiesta di chiarimenti di qualche giorno fa riferendo di non operare in Italia, non avere intenzione di operarvi e non ritenere applicabile la disciplina europea sulla protezione dei dati personali.
Troppo per non intervenire.
Sia perché il servizio è certamente stato disponibile in Italia e lo è ancora almeno nella versione web, pur non essendo più disponibile l’app negli store di Apple e Google, sia perché le regole europee sulla privacy non possono non applicarsi a chi ha raccolto sistematicamente dati personali anche nel nostro Paese e li ha trattati per consentire al proprio servizio di generare contenuti, tra l’altro, partendo proprio da questi dati.
In un mondo che corre così tanto veloce e nel quale il tempo per assumere decisioni anche importanti è sempre di meno, non ci si può mai dire sicuri della bontà di una decisione e, talvolta, inesorabilmente, si sbaglia.
E, però, proprio come a suo tempo accaduto – sebbene tra critiche anche feroci di taluno – nel caso ChatGPT, ancora una volta abbiamo ritenuto che non si potesse lasciar correre, non si potesse lasciar passare il principio che esistano isole dalle quali o nelle quali proporre nuovi servizi digitali e tecnologici travolgendo o, più semplicemente, ignorando, diritti e libertà.
Il punto esattamente come in occasione dell’intervento d’urgenza su ChatGPT non è frenare l’innovazione ma orientare l’innovazione nella sola direzione nella quale dovrebbe correre ovvero quella di massimizzare il benessere collettivo e non si può massimizzare il benessere collettivo ignorando diritti e libertà a cominciare dalla privacy oggi più importante di sempre.
Riusciremo nell’impresa?
Onestamente non lo so.
Da soli certamente no.
Ma se ciascuno fa la sua parte, io credo che l’obiettivo sia raggiungibile.
Dopodiché il nostro dovere è provarci, a prescindere dal risultato.
Come sempre buona giornata e good morning, oggi più di sempre, privacy!
Comunicato Stampa: https://t.co/OGJpfHIf04
Ascolto: https://t.co/EFI3qhMeGE
#cosedagarante | Le fabbriche di algoritmi possono far loro il patrimonio artistico globale per consentire ai loro servizi di generare milioni o miliardi di contenuti contenenti frammenti dell’opera e dell’identità personale di ogni genere di artista? Paul McCartney dice no e io sono d’accordo con lui e ne parlo inquesto episodio di #goodmorningprivacy!
Buon ascolto o buona lettura (ma non aspettatevi la musica di McCartney)!
Put this back, ahora mismo.
Deleting this resource makes it harder for fellow Americans to access essential information, and does nada to lower the costs of groceries for Americans.
Messy.
Prosegue lo sforzo di modellazione e semplificazione da parte di @DesignersITA e @InnovazioneGov dell'ecosistema dei siti e dei servizi digitali della pubblica amministrazione
Felici di aver realizzato il nuovo sito web di @AspSiracusa https://t.co/1Yr6yOzv6S la prima applicazione pratica del modello italiano di siti per le ASL progettato da @InnovazioneGov . Il progetto https://t.co/BC1o48whuh
https://t.co/1Yr6yOzv6S
🥁🥁Il Comune di Vicenza ridisegna l'interazione con i cittadini utilizzando OpenCity Italia per il proprio sito web, per la prenotazione degli appuntamenti in Comune e per una serie di nuovi servizi digitali. Buon inizio! 🚀🚀
🎄🎄Tanti auguri a tutti! E un grazie speciale a tutte le persone con cui abbiamo avuto il piacere di lavorare in questo intenso 2023 😀
Photo - Credits Ryan Hodnett - Opera propria, CC BY-SA 4.0
Lavorare #opensource nella #pa significa rispettare la legge, che non è stata scritta a caso :) Significa per gli enti eliminare il rischio di #lockin e controllare la qualità del prodotto, vedere chi lavora sul software e quanto ci lavora. Non è poco :)
I Comuni italiani - come tutte le pubbliche amministrazioni - sono tenuti ad acquisire software open source. Ecco perché è una bella cosa (e no, non è una cosa complicata) @gabricocek@lorello https://t.co/3bTOGACZfJ
Code activity, release history, user community, longevity: sono questi i parametri che definiscono
l'indice di vitalità di un software pubblico. OpenCity Italia raggiunge l'89% su @developersITA, il catalogo del software #opensource della pubblica amministrazione🥰🥰 @lorello
Nuovo sistema di analisi e di raccolta dei feedback degli utenti sulla qualità del servizio digitale #PNRR https://t.co/FZGgSPoqLk https://t.co/AWOMwFSkuf
Progettare una corretta esperienza di pagamento all'interno dei servizi digitali dei comuni italiani è una sfida complessa, facilitata dallo straordinario lavoro di @pagopa e dall'esempio di IO. Su Agenda Digitale raccontiamo come intendiamo affrontarla
https://t.co/C08mEowrHC
La sovranità digitale non si raggiunge con proclami ma tramite una strategia mission oriented,investimenti pubblici, l'adozione di open source e open standard e soprattutto riportando le competenze nel settore pubblico come ha fatto la Ministra per la digitalizzazione @AvHuffelen
Facciamo il punto sul modello #opensource di @opencity_italia. Modello di sviluppo, modalità di partecipazione, benefici e business model. Vi aspettiamo nel webinar di venerdì!
🔓🔓🔓Venerdì ci ritroviamo per fare il punto insieme sul nostro modello #opensource, sulle modalità di partecipazione al progetto e sui vantaggi che derivano dalla collaborazione. Iscriviti qui ⬇️⬇️⬇️ e aiutaci a condividere l'invito! https://t.co/hbDdOcm6am
Stiamo assistendo a un’involuzione? «Non siamo in una fase della trasformazione digitale in cui puoi lasciare che le cose succedano senza governarle» mi ha detto @diegopia, su @7Corriere https://t.co/YJpPpxz2cc
🥁🥁Webinar in arrivo! I vantaggi dell'#opensource nella pubblica amministrazione con gli interventi e i casi di studio presentati da @gabricocek e @lorello L'appuntamento è per venerdì 3 febbraio.
Iscrizioni ⬇️⬇️⬇️
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