Voglio dire che Carlo Cottarelli è un gigante. È entrato lunedi col sorriso mentre l’Italia annaspava. E ci ha tranquillizzato. Ha lavorato quattro giorni per tuttti noi. Ha lasciato stasera ringraziando tutti. Ancora col sorriso. Grazie, col cuore @Quirinale@_giovannigrasso
Venerdi fanno il governo. Sabato ci ripensano. Domenica non fanno più il governo. Lunedì vogliono l'impeachment. Martedì cambiano idea. Mercoledì forse rifanno il governo ma anche no. #dimaiosalvini piuttosto che immaginare l'uscita dall'euro, facciano un salto alla #neuro.
Il Partito Democratico non deve tornare indietro e non deve “andare oltre”. Il PD deve rilanciare se stesso per essere la forza del cambiamento. Mai come oggi c’è bisogno di questo
4) infine bisogna stringersi intorno a questo gruppo di cinque “reggenti”, incaricato di guidare il partito in un momento difficile. Non è tempo né di divisioni né di posizionamenti, ma della consapevolezza che tutto sta cambiando, anche nella nostra regione.
Vent’anni fa esatti diventavo segretario dell’Unione metropolitana dei DS. Un partito che contava circa 16000 iscritti e 150 sezioni. Ricordo con piacere quell’esperienza, palestra per molti giovani diventati poi dirigenti politici o amministratori, compreso @DarioNardella
Nel concludere il mio impegno parlamentare sento il dovere, per chi lo vorrà, di lasciare una traccia per valutare il mio lavoro di questi anni.
Potete scaricare da questo link il mio resoconto di fine mandato: https://t.co/T9cerfn6o6
Grazie ancora a tutti.
Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e non perdere la testa, la politica si può e si deve fare non solo dentro le istituzioni.
Auguro a tutti gli eletti del mio partito di fare un buon lavoro, potranno sempre contare su di me.
Ringrazio tutti i cittadini e i militanti che durante la campagna elettorale e nei tre anni e mezzo di parlamento mi sono stati vicino.
Ho cercato di dare il massimo, come è giusto, ricoprendo la carica più importante della mia vita politica.
Al PD resta invece quello di esercitare una opposizione dura e tenace, fuori e dentro il Parlamento, e di ritessere un rapporto con i cittadini.
Con questo risultato non ce l’ho fatta a diventare Senatore nel collegio Toscana nord, dove ero in lista al quarto posto.
Una dura sconfitta per il PD: questo il significato inequivocabile delle elezioni di ieri. Ci sarà modo e tempo per analizzarne le cause, ma adesso il compito di formare un governo spetta ai vincitori della competizione.
Oggi finisce la campagna elettorale e domenica si vota. Ciò che ho ascoltato in queste settimane mi rende fiducioso: possiamo farcela, e spero di continuare le battaglie che ho iniziato in questa legislatura. Votare è semplicissimo, basta una croce sul simbolo del PD.
Dall'inizio della campagna elettorale ho visitato 18 mercati per parlare con i commercianti, raccontare il lavoro che abbiamo fatto sulla Direttiva #Bolkestein e spiegare con semplicità cosa vogliamo fare in futuro per loro:
Oggi mentre continuavo con @caterinabiti il mio giro dei mercati parlando con i commercianti delle Cascine è arrivata una bella notizia: Matteo Orfini in una lettera si è impegnato a continuare il lavoro per escludere il commercio su area pubblica dalla Direttiva #Bolkestein