“Ricordo il nome di tutte le donne che si sono ammazzate insieme al figlio disabile, sono stata tutte loro. È inevitabile, è capitato di pensarlo a tutte noi madri caregiver”. Fondatrice e portavoce di Tetrabondi Ets, che da anni promuove progetti e iniziative per costruire un approccio diverso alla disabilità, Valentina Perniciaro è diventata caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio: “Sono uscita dal buio quando ho imparato a vedere un bambino dietro l’immagine che diagnosi, parole e sguardi avevano costruito. Ma fondamentale è stata anche l’energia di tutte quelle donne che come me erano da mesi nel reparto di terapia intensiva neonatale”.
E pensando alla tragedia accaduta a Roma, dove Luca Abbasciano e Valentina Pambianco hanno ucciso la figlia Bianca e poi si sono tolti la vita, Valentina Perniciaro dice: “Bianca anche nella sua complessità avrebbe avuto diritto di frequentare la materna. Avrebbe fatto bene a tutti: agli altri bambini, a lei, ai suoi genitori. Avrebbe voluto dire concedere alla madre non solo magari di lavorare, ma anche il contatto con se stessa e con il mondo. Oggi lei e i suoi genitori sono al cimitero. Ed è una responsabilità collettiva”.
Su Repubblica l’intervista di Alessia Candito
#rep
Questa storia dello scontro con la Spagna è una mezza follia. Si può dare un segnale in ossequio alla propaganda ma poi un attimo dopo ci si ferma. Anche perché gli immigrati di Ceuta per arrivare in Spagna debbono attraversare a nuoto lo stretto di Gibilterra. Invece torniamo alle barriere dentro l’Europa, esattamente ciò che vogliono Vladimir, Donald e Xi.
Il disastro della @juventusfc dovrebbe convincere l’attuale dirigenza a dimettersi e a richiamare senza indugio l’unico che può riportare la società dove merita: @andagn
Quando si capirà che dalla depressione post partum e dalle patologie psichiatriche non ti salvano nè le religioni,nè fare altri figli, nè nascondere la polvere sotto il tappeto, ma una rete sana di specialisti e gruppi di aiuto competenti, sarà un bel giorno #catanzaro
Desidero complimentarmi con @mattiafeltri perché -da giornalista illuminato- ha colto nel segno sui veri “assassini invisibili”, che sono oggi virus e batteri. Avere più di 10000 morti all’anno per infezioni prevenibili da vaccino, non è degno di un paese civile ed evoluto. Oltretutto sarebbe davvero semplice ridurre questi “assassinii”. Basterebbe essere dalla parte dei #vaccini. Anche politicamente
#Delmastro si dimette:
"Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità"
#ginopaoli e’ stato un poeta grandissimo. Con le sue canzoni dipingeva. Con la sua arte ha costruito un immaginario che è dentro ciascuno di noi. Solo la forza della Poesia può tanto. E così sappiamo che l’estate sa di sale e che un soffitto viola può lasciare il posto al cielo.
@marziogmian Rimango del mio giudizio. In linea con la storia politica del premier spagnolo e con il sentimento profondo di un popolo, presso cui il fascismo è cicatrice recente. Mai vista, all'opposto, un'Europa tanto claudicante e immemore dei suoi principi fondativi. Politicamente suicida
Per Crosetto la situazione è grave, seria, pericolosa e dobbiamo esserne tutti consapevoli.
Come lui, che era in vacanza (nella migliore delle ipotesi).
Per Tajani il Medio Oriente è in fiamme evidentemente per autocombustione, dato che si è guardato bene dal parlare delle responsabilità di Trump e Netanyahu (evidentemente il cappellino MAGA ormai lo ha nel cuore)
Giorgia Meloni si è rifugiata a fare un comiziaccio in radio invece di venire a discutere in Parlamento.
Si definiscono sovranisti, ma sono followers di Trump e Netanyahu.
L'Italia merita di meglio.
L’ayatollah Ali Khamenei era il dittatore più longevo al potere del mondo, fino alla bomba che lo ha ucciso oggi.
Era il responsabile di una lunga serie di atrocità contro gli iraniani, contro i siriani, prima che contro gli israeliani o gli americani. La più sanguinosa è stata il massacro di manifestanti dell’8 e 9 gennaio 2026.
Portava una mano di plastica attaccata al polso. Aveva perso la mano destra in un attentato fallito organizzato da un gruppo marxista.
Da presidente prima e da Guida suprema poi, ha preso tutte le decisioni che contano in 47 anni di Repubblica islamica in Iran.
Per tutta la vita ha definito il martirio “dolce come lo sciroppo”. A un mese dal suo 87esimo compleanno, ha fatto la fine che preferiva alla resa.
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io
A dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me
(Bambole di pezza) #sanremo2026
Ha ragione @simonespetia , di Ilva non frega un tubo più a nessuno, nove mesi di accertamenti su Altoforno - NOVE mesi - con operai in cassa, e tutti zitti. Solo trafiletti, quando va bene, sui giornali. E paginate sulle cazzate.
Ci manchi #David. Mancano la tua passione, la tua determinazione, il tuo coraggio di vedere sempre più lontano. L’UE 🇪🇺, confrontata a minacce esistenziali come non era mai capitato, ha bisogno del tuo esempio oggi più che mai. #Sassoli#11gennaio
Arrivare a scrivere ai figli sui social, indagare su chi magari ha deciso in altro modo come affrontare e comunicare la malattia.
Non è affetto. Non è scarsa conoscenza della privacy.
È la curiosità pruriginosa che sconfina nella mancanza di rispetto e di umanità.
(Carlo ❤️)
"Il Governo si è speso troppo poco per mio figlio, sono qui a esprimere indignazione, ora la pazienza è finita". È la dura presa di posizione della madre di Alberto #Trentini in una conferenza stampa a un anno esatto dall'arresto del cooperante in #Venezuela.