Unia Europejska jest niedoskonała, irytująca, nudna, ale niczego lepszego w naszej historii nie wymyśliliśmy. Czas pokoju, dobrobytu, wolności, demokracji i solidarności między narodami przez wieki walczącymi ze sobą to cud. Niech trwa jak najdłużej.
Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della NATO sarebbero “rimasti indietro” durante le operazioni in Afghanistan.
Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la NATO ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti.
In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale.
Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane.
Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto se provengono da una Nazione alleata.
Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l'amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica.
L’idea che il partito che ha come effige Alberto da Giussano, l’eroe che guidó la Lega lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa , stia dalla parte dell’imperatore Trump e non della Groelandia fa ridere e testimonia uno stato confusionale
La bandiera europea rappresenta i valori di unità, libertà, pace, democrazia, uguaglianza, civiltà, diversità, stato di diritto.
Questa è la nostra bandiera 🇪🇺
@Azione_it
Oggi il direttore de @LaStampa Andrea Malaguti scrive un pomposo editoriale ispirato alle parole di Luigi Einaudi sul ragionamento del liberale che ripudia la faziosità e coltiva il dubbio.
Peccato che il giornale sotto la sua direzione sia diventato un’esempio di faziosità e che del dubbio e dell’oggettività non si scorga traccia. Da quotidiano di impronta liberale la Stampa è stata trasformata nell’house organ della sinistra piazzarola.
Per non parlare del grado di asservimento al suo editore #Elkann. Malaguti scrive contro i padroni a patto che i padroni non siano i suoi.
La retorica, la faziosità, l’incoerenza e il “moraleggiamento” sono quanto di più lontano si possa immaginare dal pensiero di Einaudi. Malaguti farebbe bene a lasciarlo in pace.
Alla larga da questi comunisti. Alla larga dal campo largo, chi è a favore di Maduro non può che suscitare il timore che una volta al potere in Italia non ne disdegnerebbe i metodi.
Deve essere difficilissimo essere un politico italiano, perché ogni volta che parla #Draghi si deve fare i conti con la propria mediocrità e inedaguatezza. Quanto mi manca.
C’è qualcosa di profondamente sbagliato in questo paese, e da più di 30 anni.
E attiene ai beni più preziosi: la libertà della persona, e la “pulizia” dello spazio pubblico.
Quando #traRaglio pensa di stare
a discutere con il solito #boccaloneingoiatutto ed invece trova chi lo #sputtana in diretta, non gli rimane che il sorrisetto ironico di chi è stato smascherato
Io non so chi sia questo ragazzo.
Ma oggi ha avuto il coraggio di parlare di fronte al suo partito e dirgli che sbaglia a pensare che l’approccio liberale abbia qualcosa a che vedere con il discriminare qualcuno per le sue preferenze sessuali, con il pensare che chi ha la pelle di un certo colore abbia più o meno diritti di cittadinanza, con il pensare che i bambini disabili debbano andare in classi speciali.
Non so neanche quanti anni abbia, ma pare molto giovane. Quindi ci dà la speranza che prima o poi sia davvero possibile che i liberal-riformatori di entrambi gli schieramenti possano rompere le catene del bipolarismo e isolare i populisti di destra e di sinistra.