In questa giornata dedicata all’amore, parliamo di un grande nemico delle relazioni di coppia: lo stile comunicativo passivo-aggressivo, che compromette ogni tipo di rapporto, perché impedisce ai membri di avere un sano confronto.
Lo stile comunicativo passivo-aggressivo emerge quando mostri rabbia e frustrazione attraverso commenti sarcastici, attuando comportamenti “punitivi” nei confronti dell’altro (il silenzio, ad esempio), evitando il confronto diretto.
Impariamo a comunicare in questo modo quando siamo cresciuti in un ambiente in cui dovevamo leggere e interpretare le emozioni degli adulti, senza una comunicazione chiara. Eravamo chiamati a risolvere i problemi “dei grandi”, magari essendo i loro confidenti, senza che però loro parlassero chiaramente delle proprie emozioni.
Se sei cresciuto in un ambiente di questo tipo:
- tendi ad evitare situazioni in cui è richiesto un conflitto/confronto aperto
- ti aspetti che gli altri sappiano come ti senti e cosa desideri, senza che tu glielo dica direttamente
- sei sensibile al giudizio e al pensiero altrui
- metti sempre in dubbio i sentimenti altrui nei tuoi confronti
- chiedi continue conferme agli altri
La comunicazione passivo-aggressiva mette al centro l'altro e le aspettative che abbiamo su di lui.
Esempio:
"tu fai sempre...."
"tu dovresti..."
"tu...tu...tu"
La comunicazione attiva invece non vuol dire mettersi sulla difensiva o rifiutare le emozioni degli altri. Ci rende capaci di comunicare in modo diretto e sano.
Mettiamo al centro noi stessi e il nostro sentire, mettendolo in condivisione con l'altro.
Esempio:
“io sento che...."
"ho notato che...."
Ma quanto è difficile riconoscere in noi e negli altri lo stile passivo-aggressivo? La maggior parte delle volte ne siamo vittime senza rendercene conto.
Buon #SanValentino2023!