Al momento non si sa molto e comunque l'Inter non ha bisogno di commentare, ha i soliti giornali amici che lo fanno per lei. Ma mi permetto un umile suggerimento: se conoscessero la storia, invece di limitarsi a godersi smoking bianco e prescrizione, saprebbero che difese del tipo "ma quella partita l'abbiamo persa", "ci fu quell'errore contro di noi", "quello scudetto lo hanno vinto altri" le abbiamo già utilizzate noi 20 anni fa mentre loro se la ridevano: dalla Supercoppa con gol annullato a Trezeguet ad altre prodezze di De Santis, fino alla prova TV anti Ibra per il match scudetto e agli eccellenti finali di Perugia e Nakata, passando da quella volta in cui l'arbitro, seguendo le indicazioni di chi stava sopra di lui, scelse di "aiutare chi sta dietro" in classifica. Ovvero, come d'abitudine, loro.
Oddio, non mi starete dicendo che le idiozie dei buoni hanno perso le elezioni? Cuoricini sui post pieni e urne vuote anche stavolta. Come sempre, da una parte gli autocertificati intelligenti, dall’altra i vincitori | di @lasoncini
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Al via “Il #consenso, questo (s)conosciuto. La #comunicazione politica tra consenso e governo”. Un dialogo sul ruolo del marketing politico-elettorale, a partire dai volumi “War Room” di @ldigregorio75 e “Chi mi ama mi voti” di @dpetrolo e @loxmetender.
“In #politica e in #azienda vale la stessa regola. Elettori e consumatori non sono facilmente manipolabili: se il prodotto non funziona, i risultati non arrivano" - @loxmetender, General Manager @vvita_io e autore di “Chi mi ama mi voti”