Quello che Tusk ha tentato di fare in Polonia ricorda molto ciò che invece è stato compiuto in Italia nel 2011: un golpe in nome dell'UE. Ma, per fortuna dei polacchi, ci sono anche differenze essenziali.
Intervento di Matteo Brandi, presidente Pro Italia.
@worldernest Ah no, sai, ci distruggono l'amor proprio, e la vita, da 30 anni, perché "ce lo chiede l'Europa", con il debito pubblico, ora minimizziamo tutto con "un caffè al giorno"???
@StazioneQuinta@Ander_Bruckes Peccato che Ander abbia, da sempre, una lettura dei fatti spudoratamente europeista e, di conseguenza, rinnegata. Non è minimamente probante.
Ko smo se odločali za vstop v EU, si ni nihče predstavljal, da bo v kaki njeni članici in uniji nasploh mogoče brez posledic:
1. Razveljaviti predsedniške volitve (Romunija);
2. Ukiniti informativni program na nacionalni RTV (Madžarska);
3. Poslati policijo na Ustavno sodišče (Poljska);
4. Tri tedne pred volitvami poslati v zapor predsednika stranke, ki vodi v anketah (Slovenija);
5. Zasesti nacionalno RTV s policijo in zamenjati vodstvo (Poljska);
6. Prekiniti mandate vodstvu nacionalne RTV in izvesti čistko zaposlenih (Slovenija);
7. Poslati v zapor člane prejšnje vlade brez možnosti obrambe (Madžarska);
8. Podeliti skoraj milijon državljanstev ilegalnim migrantom po hitrem postopku (Španija);
9. Zapreti novo Nuklearno elektrarno in zgraditi plinovod do Rusije (Nemčija);
10. Obdavčiti ogljične energetske vire ob hkratnem zapiranju NE ter preseliti industrijo v države z nizkimi ekološkimi standardi pod pretvezo, da tako rešujemo planet.
Nastala je EU, ki se mora reševati sama pred sabo.
@alemannoEU@BaldanFrederic Venant de quelqu'un qui a été endoctriné par le Collège d'Europe et avec le chiffon bleu à côté du nom, c'est pour le moins comique.
@eziomauro Io immagino solo voi giornalai qualora la Meloni (o Vannacci o Salvini...) avesse fatto la stessa cosa in Italia......
Tusk è solo uno sporco europeista, quella dittatura che, tra le altre cose, ha annullato le elezioni in Romania.
Il presidente polacco Nawrocki è entrato stanotte nella corte costituzionale occupata dal golpista Donald Tusk per dire ai "giudici" impostori che sono appunto dei falsi giudici. Nawrocki è rientrato urgentemente in Polonia dopo che il suo aereo aveva lasciato il Paese per un viaggio istituzionale. Oggi il presidente si incontrerà con i leader dei gruppi parlamentari. Dopo il blackout mediatico di 8 ore, gli organi di stampa italiani come Repubblica scrivono questo.
"Sospeso il presidente della Corte Costituzionale. I nazionalisti contro il governo centrista di Tusk."
Donald Tusk ha appena dato vita ad un colpo di Stato ordinato dall'Unione europea e i media italiani che parlano di "dittatura russa" si sono schierati dalla sua parte. La carta stampata è la portavoce della dittatura di Bruxelles.
Ieri sera, profittando del viaggio presidenziale in Africa del presidente Nawrocki, il premier della sinistra europeista Tusk ha mandato la polizia a bloccare i lavori della corte costituzionale, impedendo al suo presidente, al vice e ad alcuni giudici di entrare nel palazzo. Il presidente della Repubblica ha fatto invertire la rotta al suo aereo, è tornato a Varsavia e si è diretto con la sua scorta al palazzo della Corte dove ha dovuto aprirsi fisicamente la strada a gomitate tra gli agenti di polizia mentre la folla lo acclamava. Una volta giunto ai cancelli ha ordinato la loro apertura, consentendo al vicepresidente della Corte di entrare nel palazzo.
Ora Tusk batte in ritirata raccontando di aver chiesto l'intervento della polizia per proteggere i giudici.
Il presidente della Repubblica ha convocato per oggi consultazioni urgenti con tutte le forze politiche.
Una breve spiegazione per coloro che non hanno conoscenze di politica polacca:
Un anno fa, il popolo polacco ha eletto un presidente della Repubblica conservatore, Karol Nawrocki.
La Polonia ha attualmente il governo Tusk di sinistra-liberal-woke-europeista che vuole frontiere aperte e altre stupidaggini europee ma che non controlla ancora la corte costituzionale.
Il governo Tusk sta tentando di prendere illegalmente il controllo dei giudici al fine di minare l'elezione del presidente Nawrocki.
Solo in questo modo l'europeista Tusk può assicurarsi il potere assoluto per sé. Tusk sa che perderà le elezioni del 2027, quindi sta tentando di minare l'ordine costituzionale dello stato e di rimuovere un presidente amato dal popolo polacco.
Preghiamo per la Polonia e il presidente Nawrocki.
PS. non credo che sentirete questa notizia. Facciamo girare.
PPS. immaginate se una cosa del genere la facesse la premier Meloni....
@Cicciputt@SgtHighway69@Azione_it 1) quello che hai postato non centra nulla con l'argomento.
2) gli ucraini sono dei nazisti ma, a parte quello, non mi stanno sul cazzo loro ma l'opera di propaganda, per interessi terzi, che è stata costruita sulle loro spalle.
“Cosa guardi?”, poi le botte.
Castiglion Fiorentino, un artigiano di 35 anni è stato pestato a sangue in strada da un branco di 20enni stranieri di seconda generazione.
“Io lavoro per conto mio e adesso rischio di non poter lavorare”, ora il 35enne dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per una lesione alla spalla.
"No one wants to talk to Kallas"
During the current discussions on Ukraine and other global issues the EU's "Diplomacy chief" has been entirely ignored by Russia, China and Washington
They know an idiot when they see one.
@repubblica Se era "visibilmente agitato, completamente fuori controllo.", lui "si dimena, morde il polpaccio dell’agente", cosa avrebbero dovuto fare? Chiedergli per favore di smetterla? Se uno si droga ed è un pericolo per la società, questi sono i rischi.
Youssef e la posta in gioco
Appunti per i finti tonti
Allora non ci siamo capiti. Il caso Youssef Siher ci interroga almeno due volte, ben al di là della sorte del nuovo eroe (e prossimo onorevole) di origini marocchine.
In primo luogo, ci interpella per i fatti in sé. Le convocazioni a sorpresa erano oggettivamente volte a creare il caos. Questo lo comprende chiunque, senza bisogno di lenti ideologiche.
Benché nata dopo il 17 ottobre, la chat del Movimento puntava a ricreare lo stesso effetto il sabato successivo, il 24. E Youssef aveva pronti i messaggi per far scattare le adunate, con risultato garantito: non un appello generico, ma una logistica della mobilitazione pensata per arrivare a decine di migliaia di persone in poche ore.
E le indicazioni operative (alcune pubblicate, altre nel pc di Youssef) erano eloquenti. Ne cito una: «Se le forze di sicurezza ci impediscono di proseguire corteo, gridiamo i nostri slogan e proviamo a sfondare i loro sbarramenti». «Sfondare»: serve altro per capire? Non è l’espressione di un manifestante arrabbiato, è un’istruzione operativa. A cui si aggiungono i riferimenti al manuale della rivolta egiziana, le ricette per i lacrimogeni (eventualmente anche da raccogliere e rilanciare), i consigli su come muoversi in piazza e sottrarsi all’identificazione, l’espressione “combattere le forze di sicurezza” (e non solo proteggere i compagni). Non un disagio giovanile, non un’esplosione spontanea: un progetto di ripetizione organizzata del caos e realisticamente pure della violenza.
Ma in secondo luogo c’è il disegno islamista di fondo che qualcuno fa ancora finta di non capire: infiltrare la nostra società, le scuole e le università, i media, e sfruttare ogni situazione per accendere fuochi, per destabilizzare.
Youssef non è un corpo estraneo. È un prodotto del vivaio: stage all’Ispi, collaborazioni al Fatto, accoglienza negli ambienti «giusti» che da anni ospitano chi la pensa esattamente così sul Medio Oriente e sull’Occidente. Le sue posizioni non erano segrete: erano intercambiabili con quelle di chi ora lo difende o fa finta di non conoscerlo. Delle due l’una: o la sinistra non l’ha capito, e allora è pericolosa; o l’ha capito benissimo, e allora è ancora più pericolosa. Non c’è terza via. E chi continua a parlare di «idealismo» o di «diritto di manifestare» come alibi, sta semplicemente scegliendo da che parte stare. Gli italiani l’hanno capito benissimo, credo.