Ho passato tutta la mia vita a sostenere la necessità dell’apertura, dello scambio, della crescita inesauribile che deriva dal contatto e confronto con culture differenti.
Lo capii a 19 anni, quando feci l’Erasmus in Gran Bretagna e capii quanto pericoloso possa essere il chiudersi e rifiutare il confronto con altre culture, altri modi di vivere altri pensieri.
E ancora lo penso. Anzi è una delle convinzioni più radicate che ho.
Ma se mi venite a raccontare che la vittoria di Abdul El-Sayed alle primarie democratiche del Michigan per il Senato rappresenta tutto questo, ho davvero seri dubbi.
Questo signore - la cui vittoria è stata appena festeggiata online dai Fratelli Musulmani - rappresenta infatti la negazione completa dei princìpi a cui accennavo in apertura.
E il fatto che sia o si avvii a diventare il nuovo eroe della sinistra italiana la dice molto lunga su come davvero, in questi anni, tutto si sia completamente capovolto.
Today, we remember a legend.
On this day in history, Harambe would have celebrated another birthday. An icon that became part of internet history, American culture, and an entire generation’s timeline.
Tomorrow marks 10 years since we lost him. Ten years since the moment the world stopped scrolling and collectively mourned something bigger than a meme.
He became a symbol of loyalty, strength, chaos, unity, and the strange beauty of the internet bringing millions of people together for one cause: never forgetting Harambe.
Everyone remembers where they were when they heard the news. And somehow, a decade later, his legacy still lives on.
Gone, but never forgotten.
Rest easy to a true patriot. 🕊️🇺🇸
May 27, 1999 — May 28, 2016
Forever in our hearts.
CINQUE SEMPLICI PUNTI.
1) Ben Gvir è un personaggio squallido e, come ha detto il Presidente Mattarella, infimo.
Su questo non c’è- né a nostro avviso ci può essere - nessuna ambiguità. Personaggi come lui non fanno altro che danneggiare, e in modo pesante, la causa e l’immagine di Israele.
2) il fatto che quell’individuo non rappresenti il governo israeliano è dimostrato, per chi avesse ancora dubbi, dalla durissima dichiarazione del ministro degli Esteri israeliano e da quella, altrettanto chiara, del Primo Ministro Netanyahu.
3) il punto precedente - fateci caso - è sistematicamente trascurato e ignorato dalla polemica italiana di queste ore. Come se non esistesse. Mi chiedo il perché.
4) certo, Israele è e rimane una liberal-democrazia.
Lo dimostra il fatto che tra poche settimane il popolo israeliano sarà chiamato a libere elezioni, nelle quali io spero che i partiti rappresentati da Smotrich e Ben Gvir prendano una sonora lezione. Un “lusso”, quello di lasciare che il popolo si esprima liberamente (sia nelle urne che tutti i giorni), che non esiste in molti paesi di quella parte del mondo. Dove gli oppositori politici vengono messi a morte.
4) gli attivisti della Flottilla hanno il pieno diritto di manifestare in modo pacifico, così come Israele ha il diritto di respingerli (sarebbe stato meglio farlo nelle proprie acque territoriali, o nelle immediatissime vicinanze).
5) la stessa libertà - sacrosanta - di cui godono loro nella manifestazione pacifica della loro opinione, è concessa anche a chi (tra cui il sottoscritto) ha il diritto di pensare che a nessuno di quegli attivisti freghi un accidente dei “bambini di Gaza”: sono solo accecati dall’odio ideologico verso Israele, nulla di più.
Ranucci a @reportrai3 sulla vicenda Nordio-Uruguay: “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stiamo verificando una notizia” (che però ha dato e che quindi per definizione non era ancora verificata). GROTTESCO
@SigfridoRanucci
@Loretitolinda@Fuckeveryfootb1 It's actually older than the state of Palestine too, which means that we can say that the state of Palestine is a tribute to a south American football club
Lui è Saleh #Mohammadi, di soli 19 anni, è stato impiccato all'alba in nome del dio musulmano.
Era un promettente campione di wrestling. Un giovane con un futuro. Era stato arrestato durante la rivolte anti regime del gennaio scorso. Era stato rapito dalle forze di sicurezza coordinate da #AliLarijani. È stato tenuto in isolamento e accusato di "aver mosso guerra contro Dio", un'accusa per mettere a tacere le voci dei giovani che rivendicano i diritti umani fondamentali. Non c'erano prove contro di lui, era stato sottoposto a un processo farsa durato pochi minuti dal cosiddetto "Tribunale rivoluzionario islamico". È stata di fatto una esecuzione extragiudiziale compiuta in nome del dio Allah, in nome dell'#Islam, come dicono gli ayatollah.
RR #Iran #Turchia
Vedi @GiuseppeConteIT io non mi siederei mai con uno che appoggia #Putin nascondendosi dietro la parola pace; che sosteneva Maduro; che si faceva trattare come una pezza da piedi da #Salvini e #Trump; che magnificava il sovranismo e che oggi fa finta di essere di sinistra. Non mi siederei mai con un incapace che ha buttato 200 mld di euro di fondi pubblici che avremmo potuto usare per mettere a posto scuola e sanità. Uno che ha prima firmato per l’aumento delle spese militari e che poi ha protestato contro l’aumento delle spese militari. Considero i qualunquisti la peggior razza di populisti e i qualunquisti incapaci una calamità.
Tuttavia non avrei problemi a sedermi con te così come con Salvini, che e’ il tuo gemello senza pochette, se lo richiedesse il senso di responsabilità e delle istituzioni. E il fatto che tu non lo capisca dopo essere stato a Palazzo Chigi dimostra tutto il tuo spessore morale e istituzionale.
“Essere femministe oggi significa lottare per il diritto al velo”
Lo afferma Erell Duclos, attivista femminista e candidata per il partito marxista Révolution Permanente alle municipali di Rennes, in Francia. Intanto, in Iran, lottano per toglierselo. Occidente.
MA NON COSÌ.
Sono tanti a dire che “io sono per il rovesciamento del regime iraniano, ma non così”.
Apriamo il concorso per “quali altre modalità ci sono per rovesciare un regime come quello iraniano”:
a) una raccolta firme
b) un appello sui social
c) un flash mob, seguito da un aperitivo (“uno spritz per Teheran”)
d) una minaccia di far risuonare sopra Teheran le canzoni di Gigi D’Alessio (qui forse già stiamo iniziando a esagerare con la violenza, in effetti)
Partecipa anche tu al concorso. In quale altro modo è possibile cacciare un regime che massacra a decine di migliaia i propri giovani che chiedono libertà ?
E già che ci siamo, un altro concorso: che cosa avremmo detto se, 83 anni fa, di fronte ai partigiani che coraggiosamente iniziavano ad andare in montagna e chiedere l’aiuto internazionale, quei paesi avessero detto “siamo contro il nazi-fascismo, ma non con l’intervento armato”?