@EmanuelaErre Dal mio punto di vista, se c'è attrazione e voglia di amare, soprattutto mettersi in gioco, rischiare. Non ha nessuna importanza quanti uomini o donne è stato/a il possibile partner, l'unica cosa che conta è quella relazione, vada come vada
@EmanuelaErre L'evoluzione, è un'illusione, una bellissima illusione. Dato che, l'unico scopo dell'incarnazione è il ritorno alla casa e l'apertura del cuore.
La legge dello specchio, permette a tutti noi di vedere ciò che non vediamo,per questa ragione incontriamo, ci innamoriamo e...
@EmanuelaErre 🤣 Hai svegliato il vespaio dei boomer
Io, sono sviluppatore software e i keyboards shortcuts o hotkyes li amo e li odio allo stesso tempo.
@EmanuelaErre Diciamo che il libro della vita è unico per ognuno di noi. E se si è avanti rispetto alla media, non è facile trovare qualcuno che, soddisfi. Con questo, però, non ci esime dal comprendere chi non è al nostro punto, dato che anche noi siamo passati per lo stato in cui si trova...
@EmanuelaErre Direi proprio di no
Un'AI è solo un circuito neurale che calcola probabilità.
Perdona la mega semplificazione, ma alla fine non è altro che una macchina.
Quindi non è possibile che un uomo e una macchina possano contare più di uno stato
@EmanuelaErre Più che caratterino, non si cade nelle manipolazioni perché si coerenti con se stessi. Poi tra una manipolazione e l'altra ci si da alla pazza gioia 😁😜
@EmanuelaErre Non sono d'accordo, se uno ha bassa autostima danneggia se stesso. Chi ha intorno, ognuno dipende da sé, se si lascia influenzare è tutto merito suo 🤷
@EmanuelaErre Per me ci sono sempre secondi fini, se non si vuole nessuno.
Se è un'amica storica, di solito invito tutti gli altri che la conosco, in modo da fare un bel gruppo e un po' di festa in ricordo dei vecchi tempi 😅
I giovani di oggi non lo sanno, ma fino agli anni 80/90 sui treni, veloci o meno veloci, c’erano dei veri e propri salotti con una porta scorrevole che, chiusa, ti separava dal mondo.
6 poltrone o sei poltroncine, rispettivamente di prima o di seconda classe.
La cosa bella di quelle carrozze divise in scompartimenti-salotti era che si faceva subito amicizia.
Era impossibile non farla.
Lo scompartimento era una piccola proiezione di casa propria dove la regola era l’incontro casuale con persone sempre nuove.
Chi ti sedeva a fianco o di fronte immancabilmente dopo le prime parole ci si presentava e ci si conosceva.
Quel piccolo salotto dotato di una finestra sui panorami più belli e più diversi diventava un vero e proprio confessionale.
Qualcosa di inevitabile spingeva a farlo.
Ciascuno, dopo la presentazione, spontaneamente oltre a confidare i motivi del viaggio raccontava esperienze della propria vita.
Fatti che nessuno aveva chiesto di raccontare ma che, si vedeva, si provava piacere nel raccontare.
Capite?
Una persona che minuti prima era un perfetto sconosciuto, diventava così un vecchio amico che con piacere non vedeva l’ora di raccontarsi.
Nessuno si sottraeva a quel piacere.
Tanto grande era la magia di quel salottino viaggiante.
TUTTO VIENE A GALLA
Voi avete capito quel che succedeva a Bibbiano (Reggio Emilia)? Avete capito che portavano via i figli alle famiglie, accusando i genitori di abusi inventati di sana pianta, per lucrare e darli in affido a strutture e coppie gay? Avete capito che gli davano scariche elettriche per manipolarne i ricordi? Che falsificavano i disegni per avvalorare le accuse? Che omettevano di consegnare ai bambini lettere e regali dati dai genitori naturali? Avete capito che il Pd è solidale con il Sindaco arrestato? Avete capito che per 20 anni, senza che nessuno alzasse un dito, centinaia di bambini ai quali hanno fatto il lavaggio del cervello, sono stati strappati alle famiglie, mantenuti in affido per sottoporli a un circuito di cure private a pagamento?
Perché non vedo tutto questo sui giornali, tv e social?
Perché non leggo articoli dei noti soloni radical chic? Questo silenzio è la violenza più profonda.
Questo silenzio è inaccettabile.
- Don F. Minervino
Einstein scrisse: "Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato"
Basta una sola prova per dire che un assioma non è più valido, anche se in precedenza tutti hanno sempre confermato la sua validità