Invece di criticare gli altri e trovare difetti nelle loro azioni, sottoponiamoci a un'attenta e vigile analisi di noi stessi, comprendendoci profondamente e correggendo i nostri difetti; non fate come la danzatrice che incolpava il suonatore di tamburi per i suoi passi sbagliati
L'aragosta nasce con un guscio che la protegge. Solo che lei cresce e il guscio no. All'inizio è casa, poi armatura, poi prigione. Se vuole continuare a vivere deve rompere il guscio e uscire nuda. Finché non ne sviluppa uno nuovo. Lo fa decine di volte nella vita. Noi invece?
A fare la differenza è il modo in cui interpreti ciò che ti succede. Il modo in cui l’hai letta ha influenzato completamente ciò che hai provato e le scelte che hai fatto. La mente organizza la realtà, attraverso schemi che abbiamo imparato nel tempo.
Renditene conto.
Il provocatore si aspetta una reazione di rabbia. Non rispondere. Questo "vuoto" lo spiazza.
Non giustificarti mai: chi provoca non vuole sentire ragioni, vuole solo vederti annaspare. Chiarire è spesso inutile. Usa il "Disorientamento": Rispondi con qualcosa di inaspettato.
La provocazione è come un regalo: se tu non lo accetti, rimane nelle mani di chi l’ha fatta. Quando non reagisci il provocatore rimane spiazzato. Fai un respiro e non giustificarti; guardalo dritto negli occhi. Digli che non accetti la provocazione e fai un sorriso distaccato.
La vera gioia è in te ed è a portata di mano. Ti serve silenzio. Ti serve contatto. Ti serve il momento presente e potrai vivere in gioia e gratitudine.
Invece di lottare contro un’abitudine che ci si ritorce contro, chiediamoci: "Di cosa sono ora veramente affamato?" quindi cerca di soddisfare quella fame direttamente. Quando dai a te stesso quello di cui hai bisogno, abitudini insane, come rimpinzarsi, non sono più un problema.
Possiamo recuperare l’equilibrio emotivo ritornando con l’attenzione alla calma consapevolezza che si trova come sottofondo nella nostra mente.Le emozioni devono fluire liberamente per crescere e poi spegnersi senza essere trattenute.
Durante la meditazione accade spontaneamente
Non siamo semplicemente il risultato dei nostri geni, possiamo interagire con la biologia attraverso consapevolezza, emozioni e ambiente. Quando inizi a cambiare il tuo stato interiore, inizi anche a trasformare il modo in cui il tuo corpo e la tua vita rispondono.
Riprendere in mano le redini della propria vita significa scardinare la propria gabbia mentale, scegliere, ogni giorno come pensare, come reagire e in quale direzione andare. Quando inizi a stare bene tutto si trasforma, le relazioni diventano autentiche, le decisioni più chiare.
Ogni volta che immagini qualcosa con intensità emotiva il tuo cervello reagisce come se fosse reale.
I neuroni specchio si attivano. La biochimica cambia. Il corpo risponde. L’immaginazione non è fantasia. Preghiera e intenzione sono linguaggi di programmazione della coscienza.
Quando svuoti i cassetti del tuo armadio e butti via le cose vecchie ti senti più leggero, con più energia. La stessa cosa accade quando svuotiamo i cassetti del nostro armadio mentale dalle memorie dolorose del passato, su cui continuiamo a rimuginare. Liberarsi rende leggeri.
Non devi diventare illuminato. Lo sei già. L'illuminazione non è una vetta da scalare. È quello che rimane quando smetti di occultarla. Come il sole che non sparisce mai; sono le nuvole che lo nascondono. Togli le nuvole, il sole è lì. Era lì per tutto il tempo. Via le tue nuvole
Se non hai uno scudo come la meditazione, tutto il lavoro che fai su te stesso viene spazzato via in 48 ore, bombardato da telegiornali e persone tossiche, lasciandoti in uno stato di ansia costante. Non ti salvi solo perché "pensi positivo". Ti serve una difesa bio-meccanica.
La meditazione è un momento in cui interrompiamo il ritmo automatico della mente per entrare in contatto con una dimensione più profonda del Se. Quando rallentiamo il flusso dei pensieri abituali e portiamo attenzione al presente, iniziamo a trasformare il nostro stato interiore.
Durante la meditazione mente e corpo entrano in armonia: il sistema nervoso si calma, le emozioni si riequilibrano e si apre uno spazio in cui possiamo osservare ciò che siamo senza le abitudini del passato. In questo stato diventa facile lasciare andare schemi mentali limitanti.
Siamo bloccati dai nostri pensieri negativi, dai nostri schemi mentali.
Come nella storia del cappellaio matto che rimane intrappolato in un eterno tè delle cinque.
Nella vita di tutti i giorni ripetiamo sempre le stesse cose, aspettandoci un risultato però diverso.
Il momento presente è tutto ciò che hai. Se diventi consapevole di questa piccola immensa verità, riuscirai a focalizzare la tua mente sull’Adesso, senza perderti in fantasie su ciò che è stato o su ciò che deve arrivare, e raggiungi uno stato di profonda pace interiore.
Le svolte non avvengono per caso.
Avvengono quando smetti di aspettare e fai un passo avanti.
L’ispirazione ha una data di scadenza. Non puoi cambiare la tua vita osservando mentre gli altri cambiano la loro vita. Aggrappati a quel sentimento, scintilla e provoca l’incendio.
L’istante presente è l’unica realtà. Come ricordava Goethe: “La vera religione è essere presenti nelle proprie azioni quotidiane, nell’adesso”.
Una chiave è l’esercizio giapponese del Komorebi: osservare la luce che filtra tra gli alberi. Insegna a non temere la trasformazione.