Malik ha 6 anni e a Tripoli non può andare a #scuola perché il governo libico lo vieta ai bambini migranti 🥵
Al #JLProject abbiamo una soluzione e stiamo facendo una COLLETTA per far studiare bimbe e bimbI in modo alternativo.
PARTECIPATE!!!
https://t.co/i6zJflImyp
Fabrice #Leggeri, ex direttore di #Frontex e oggi eurodeputato del gruppo neofascista di Le Pen, è indagato in Francia per crimini contro l’umanità commessi nei confronti delle persone migranti. Sotto accusa è la collaborazione con la Libia.
Quando si indagherà anche in Italia?
@allergico16@lefrasidiosho@SalisIlaria Da uno che si definisce "account satirico" mi aspettavo qualcosa di più. Dai facce ride! Anche se mi rendo conto che può esse difficile per voi dopo il referendum. E cambia la foto del profilo. Se metti quella di Nordio risulti più coerente e faresti anche più ridere.
L’Italia è ormai un regime🤮
Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a #Roma per un CONTROLLO PREVENTIVO durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi.
A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza.
Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere…viviamo in uno Stato di polizia.
Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze.
Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings
Basta così. Non sottoporremo le 57 persone a bordo di #SeaWatch5 a un viaggio di altri 1.100 km per raggiungere Marina di Carrara. È tortura di Stato. Disobbediamo a questo ordine assurdo e facciamo rotta verso Trapani.
Grazie a chi sostiene il #JLProject abbiamo completato l'inchiesta su questo caso di respingimento illegale dal mare ai lager della #Libia e trovato le prove della complicità di #Frontex e del #governoMeloni.
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Noi di #JLProject cerchiamo le vittime di #Almasri, soprattutto quelle che sono state imprigionate nel lager di #Mitiga, per aiutarle ad avere giustizia nei processi che ci saranno.
CONDIVIDI L'APPELLO e leggi la nostra storia.
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In questi giorni il #Rojava è sotto attacco, la rivoluzione confederale è in grave pericolo.
Dopo il feroce assedio ai quartieri a maggioranza curda di Aleppo – che ha causato decine di vittime e migliaia di profughi – ora le forze militari del nuovo regime siriano di Al Jolani e le milizie jihadiste affiliate alla Turchia di Erdoğan avanzano insieme verso est.
I loro obiettivi sono spezzare l’unità tra curdi, arabi, assiri, armeni, turcomanni, circassi, ezidi, ceceni; separare le SDF e le YPG dalla popolazione; distruggere un’esperienza politica virtuosa.
In un mondo attraversato da venti di guerra sempre più forti e da orizzonti politici sempre più cupi, l’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria deve essere difesa.
Si tratta di uno straordinario progetto popolare e pluralista, democratico e non settario, fondato sulla giustizia sociale ed ecologica.
In antitesi ai nazionalismi, le dittature e gli imperi, quella è la nostra parte.
Mentre la comunità internazionale indegnamente tace, le potenze sacrificano ogni principio ai propri interessi cinici.
Dal Rojava arriva una richiesta chiara di solidarietà internazionalista. È nostro dovere politico e morale rispondere. Non lasciamoli soli.
La rivoluzione che si è sollevata contro il regime di Assad, che ha sconfitto l’ISIS e che è diventata una luce di speranza, può e deve vincere ancora una volta.
Jin, Jiyan, Azadî!✌️
Fadi Abu Assi, 11 anni, e il suo fratellino Tamer, di 8 anni.
Israele li ha uccisi mentre raccoglievano legna per riscaldare il loro papà che è paralizzato su una sedia a rotelle.
I militanti filo Israele giustificano lo sterminio sistematico dei bambini palestinesi. #GENOCIDIO
Almeno 50.000 giovani hanno lasciato l’Italia nel 2024, con destinazione una vita migliore.
Normale che sia così, se in 3 anni l’unica idea che li riguarda partorita dal Governo Meloni è il ripristino della leva militare, che fa il pari col record delle spese in armamenti.
L’ex capo dell’esercito israeliano conferma quello che giornalisti palestinesi dicono da tempo, ovvero che le vittime del genocidio a Gaza sono più di 200’000.
I criminali di Guerra 🇮🇱 rivendicano lo sterminio a Gaza, mentre i propagandisti italiani fanno apologia dell’eccidio.
Le conseguenze dell’impunità israeliana e del sostegno dell'Occidente democratico.
Tajani minimizza e la Meloni tace sui tre italiani feriti dai coloni israeliani in Cisgiordania.
Mentre i soldati israeliani sono coccolati negli alberghi di lusso italiani, protetti dalla scorta…
Mercoledì 3 dicembre a #Roma una giornata con due eventi dedicati a dieci anni di soccorso civile nel #Mediterraneo:
nonostante tutto, le organizzazioni della flotta civile continuano a salvare vite umane e a difendere i diritti delle persone.
@SenatoStampa@fondazionebasso