Il problema dell'eolico e del solare non è che siano "cattivi", è che non li comandi. A mezzogiorno oggi il sole dava oltre 25 GW, la sera darà zero. Tu la rete devi tenerla in piedi 24 ore, non solo quando c'è il meteo giusto.
Per questo serve una spina dorsale che produca a comando, ferma e prevedibile. E a parità di zero emissioni, quella oggi è il nucleare, stessa potenza su pochissimo terreno, indipendente da vento e nuvole, per 60 anni.
Il rinnovabile resta utile, ma come complemento sopra una base solida, non come fondamenta. Costruisci prima il carico di base che non dipende dal meteo, poi ci appoggi sole e vento dove convengono.
L'errore è invertire l'ordine mettendo le fondamenta su qualcosa che a mezzogiorno c'è e la sera no.
@AntonioMazzar19@GiZollino E le persone che vivono in condominio e nelle grandi città come fanno? Anch’io con le stesse istallazioni a casa, ma d’inverno produco appena 10-12kw al giorno, insufficienti per scaldare casa d’essere autonomi dalla rete elettrica
Sono cose che si studiamo, simulandole con modelli matematici. Non c'è niente nè di bello nè di brutto.
Il primo gruppo di reattori nucleari collegati in rete possiamo vederli tra 10 anni (meno impossibile) o tra 1000 o anche mai. Lavoriamo tutti per rimuovere ostacoli non tecnici (soprattutto le balle raccontate contro il nucleare) per arrivarci in 10 anni.
Nel frattempo installiamo la potenza solare e quel poco di eolico che possiamo in Italia che effettivamente abbassa le bollette.
Perchè il punto è che fonti variabili come solare ed eolico abbassano (di poco) le bollette sino a una quota ottimale di potenza installata; oltre la quale le bollette iniziano di nuovo ad aumentare. L'ho fatto vedere tante volte. Ma a quanto pare non abbastanza.
Mix di nucleare, idroelettrico, geotermico, solare, eolico e batterie non significa "un po' di tutto" a seconda dei gusti, ma di ciascuna tecnologia la giusta potenza. Cioè quella che, considerando i reali profili di generazione di solare ed eolico, consente di soddisfare il profilo della domanda con i minimi costi complessivi!
Primo importante passo per il ritorno dell’energia nucleare in Italia. Oggi abbiamo votato “sì” alla Camera, ora approviamo la legge delega anche al Senato e contribuiamo a riportare questa energia sostenibile e pulita in Italia.
Le commissioni competenti hanno votato per il ddl nucleare e avviare il percorso di reintroduzione di questo tipo di energia in Italia. Un’ottima notizia. Ora però nessuno si tiri indietro.
Noi faremo la nostra parte per garantire il ritorno di un’energia pulita, sostenibile ed economica nel nostro Paese, come facciamo dalla nostra costituzione, come dimostrato anche dalla campagna “Energia Nucleare sì grazie” e dalla raccolta di oltre 70mila firme a sostegno del progetto di legge.
Riportiamo l’energia nucleare in Italia.
@GiZollino
Non si può sentire che, dopo averlo praticamente ucciso privandolo della possibilità di curarsi, oggi la madre si sia pentita. Perché Francesco non sia morto per nulla, bisogna fare di più per tutelare i figli di genitori ignoranti, negazionisti e contro i medici e la medicina dell’evidenza
Ieri #Barbero ha diffuso sui social del NO dell'ANM informazioni sbagliate sulla riforma. #Zanon smonta in video le 4 falsità più evidenti: guardalo e condividilo. Non fatevi fregare!
#SìRiforma#ilgiudiceseitu#fakenews
#Landini rappresenta il più basso livello di populismo mai raggiunto da un sindacalista italiano. Una serie infinita di contraddizioni e ipocrisie. Da #Stellantis a #Maduro dall’Ucraina, deliberatamente ignorata, alle proposte “più tutto per tutti” senza mai spiegare come.
Curricula curriculorum
Beatrice #Venezi, nata a Lucca il 5 marzo 1990, ha intrapreso una carriera musicale fin da giovane, con un percorso che l’ha portata a diventare una delle direttrici d’orchestra italiane più note al pubblico generale prima della nomina alla Fenice (settembre 2025).
Diplomata in pianoforte nel 2010 al Conservatorio di Siena si è laureata in direzione d’orchestra nel 2015 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano col massimo dei voti e lode. Si è perfezionata con maestri come Piero Bellugi, Gianluigi Gelmetti e John Axelrod (di cui è stata assistente).
Ha debuttato come direttrice intorno ai 22 anni, vincendo premi pianistici giovanili e iniziando collaborazioni come assistente con orchestre internazionali (es. Armenian State Youth Symphony Orchestra).
Tra i principali incarichi ed esperienze ha diretto la Nuova Orchestra Scarlatti Young di Napoli (2016) ed è stata direttore principale dell’Orchestra Milano Classica, direttore principale ospite dell’Orchestra della Toscana, direttore principale ospite del Teatro Colón di Buenos Aires (uno dei suoi incarichi più prestigiosi internazionali), direttore artistico della Fondazione Taormina Arte (2022).
Ha diretto orchestre in vari paesi: Giappone (New Japan Philharmonic), Armenia, Georgia, Azerbaijan ed è stata la prima donna sul podio in alcuni altri paesi: in Bielorussia, Portogallo, Libano, Canada, Argentina, Russia, Francia.
Ha eseguito e diretto oltre 160 concerti sinfonici e circa 50 spettacoli d’opera. Alla Fenice, prima del 2025, aveva diretto solo un breve evento promozionale di pochi minuti durante la pandemia (non un’opera o concerto sinfonico in cartellone regolare).
Inclusa da Forbes tra i 100 under 30 leader del futuro (2018) ha pubblicato due album - My Journey (2019, dedicato a Puccini) e Heroines (2021) - un libro, Allegro con fuoco (autobiografico, 2019) e altri saggi musicologici.
È stata co-conduttrice a Sanremo 2021 con Amadeus, giurata ad AmaSanremo, programmi Rai come Musica Maestro (2024) ed ha avuto collaborazioni Sky Arte. È stata con Andrea Bocelli al Giubileo di Platino della Regina Elisabetta (2022), Concerto di Capo di Capodanno di Nizza (2024).
Praticamente, si è sempre occupata di musica e direzione.
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Silvia #Salis, nata a Genova il 17 settembre 1985, è una politica italiana, ex dirigente sportiva e atleta. Dal maggio 2025 è sindaca di Genova, eletta al primo turno con una coalizione di centrosinistra (PD, M5S, Verdi-Sinistra e liste civiche).
Specializzata nel lancio del martello (atletica leggera), ha partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012, è stata finalista ai Campionati del Mondo di Daegu (2011), vincitrice dei Giochi del Mediterraneo (2009) ed ha vinto 10 titoli italiani assoluti (4 assoluti + 6 invernali).
Ha gareggiato per le Fiamme Azzurre e la nazionale italiana, iniziando l’atletica a 8 anni (1993) ed ottenendo il record personale con oltre 71 metri.
Laureata presso Link Campus University* in Scienze Politiche nel 2018 con 109/110 e con specializzazione in gestione delle federazioni sportive.
È stata dirigente delle Fiamme Azzurre e Consigliere nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). Eletta nel Consiglio Nazionale del CONI nel 2017 è stata Vicepresidente vicario del CONI dal 2021 divenendo la prima donna in questo ruolo.
Candidata sindaca di Genova nel 2025 per il centrosinistra allargato è stata eletta sindaca a maggio 2025 con circa il 51% dei voti; esattamente, votata da 125.000 su 500.000 elettori, 1/4 dei genovesi.
Praticamente, si è sempre occupata di atletica leggera e lancio del martello. Nessuna esperienza politica ed amministrativa.
* Laurea triennale: €. 9.500 annuali (tot. 28.500); laurea magistrale: €. 8.000 annuali (tot. 16.000) (https://t.co/7ZJTb8SVeF)
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[La prima, 36enne, è osteggiata dal mondo di cultura di sinistra; la seconda, 40enne, è diventata un’icona della sinistra italiana.
La prima mancherebbe di esperienze per poter dirige La Fenice, Teatro dell’Opera certamente di grande prestigio internazionale e non raggiungibile così precocemente; la seconda, senza alcuna esperienza politica e amministrativa, è stata candidata a sindaco di Genova, città certamente di grande importanza e non governabile così precocemente.
La prima non può diventare una novella Muti o Abbado; la seconda sarebbe già la nuova Nilde Iotti della politica italiana.]
La nomina a professore ordinario all’Università di Verona del figlio dell’ex rettore dell’ateneo è la dimostrazione di quanto ho denunciato in Senato: ogni concorso è fatto su misura per qualcuno.
Riccardo Nocini è infatti stato l’unico candidato al concorso indetto dall’Università veneta e, a soli 33 anni - a distanza di due anni dal conseguimento della specializzazione - è diventato professore ordinario di otorinolaringoiatria presso il Dipartimento che era stato diretto proprio dal padre Pier Francesco Nocini, poi diventato anche rettore dell’ateneo.
Questo caso è l’ennesimo esempio di un sistema marcio dalle fondamenta: ormai tutti sanno che si fanno i bandi ad personam, nessuno si stupisce più.
I bandi, invece, devono essere aperti: un professore non può studiare, fare ricerca, fare la specializzazione e poi diventare professore a contratto e infine ordinario sempre all’interno della medesima Università, all’estero questa cosa è rarissima.
Senza un intervento strutturale, i nostri atenei continueranno a perdere credibilità. Poi non stupiamoci se i ragazzi se ne vanno all’estero e non tornano più.
Ne ho parlato oggi al @Corriere.
«Non si negozia con qualcuno che marcia in un altro Paese e lo devasta, uccidendo chiunque abbia davanti. Lo si fa uscire, gli si fa pagare e si fa in modo che non sia mai più nella posizione di fare queste cose». (Margaret Thatcher, 12 ottobre 1990)
Will the environmental activists opposing nuclear electricity ever admit mistake?
If the goal is to protect the environment, it’s hard to name a movement that has achieved the opposite of its intent more spectacularly.
If only they had been on the right side of history 50 years ago… If the world embraced nuclear electricity instead of burning fossil fuels for electricity, 60% of Earth’s greenhouse gases accumulating from human activity would not be there. We would not have a climate change crisis to worry about.
But it’s worse than that. I just finished reading Boemeke’s book Rad Future last night:
“In a single year, the pollution from burning fossil fuels causes at least four million deaths” (p.11)
“Nuclear has the lowest impact on ecosystems of all energy sources.” (56)
“Exaggerated fear is killing us. After Germany shut down its nuclear plants in response to Fukushima, coal was used to replace lost power. A study found that this shift resulted in at least 1,100 premature deaths every year due to the increase in air pollution. There’s even a specific word for this specific brand of terror: ‘radiophobia.’ This fear can be a lot deadlier than radiation itself.” (69)
“It seems that Germany is hell bent on being consistently on the wrong side of history. Germany chose to rely on coal and imported gas, making its electricity nearly ten times dirtier than France’s. By the start of the Ukraine conflict, Germany was paying Russia about $220 million a day for gas to keep its ‘nuclear free’ dream alive.” (158)
“Greenpeace started as an anti-nuclear weapons group, but its opposition expanded to include nuclear electricity. Greenpeace and other organizations overstated the dangers of radiation to get people to push back” (146)
“A few environmental non-profits [still] take a very loud antinuclear stance, Greenpeace being the biggest offender.” (206)
“Nuclear energy now ranks as one of the safest forms of energy, thanks in part to those vocal hippies. But it’s time for them, and the ones who followed in their footsteps update their world view based on facts. The data doesn’t just say nuclear is safe, it proves it is the energy source with the smallest environmental footprint.” (201)
But will Greenpeace change their stance and admit they are protesting the cleanest and most environmentally benign alternative, as they have with nuclear electricity, GMO crops and deep seabed mining? Sadly, as I learned from a recently departed Greenpeace executive, protesting along a vein of fear has proven to be their best fundraising strategy. Even if it’s rank misinformation, fear of the "new thing" is more powerful than data-driven pragmatism. It is a tragedy writ large for the oceans and the planet.
Enter WePlanet, a new "environmentalism of hope.” They are new to me, but I am delighted to see a pro-science, data-driven environmental activist organization arise. Meaningful change always comes from new entrants, and for the environmental movement, it is long overdue.
As a neurosurgeon I care a lot about road safety.
By now you’ve probably seen @Waymo’s stunning safety results (like 91% fewer serious crashes). But they didn’t just publish data headlines. They released the raw CSV files and data dictionaries.
I did a much deeper analysis. A fascinating story emerges when you analyze how they’re achieving this.
This isn’t incremental improvement - it’s categorical. We’re looking at the potential elimination of traffic deaths as a leading cause of mortality.
The intersection breakthrough: Waymo has essentially solved intersection crashes, with 95% fewer injury incidents than human drivers in the same locations. That’s transforming the deadliest driving scenario.
The national math: If every US vehicle performed like Waymo, we’d prevent 33,000-39,000 deaths annually and save $0.9-1.25 trillion in societal costs. Even partial adoption at 27% would save ~10,000 lives per year. In terms of magnitude, this would be the equivalent of eliminating every pedestrian death nationally in a year.
The physics signature: Here’s what fascinates me: 47% of Waymo’s contacts involve less than 1 mph delta-V. They’re not just avoiding crashes; they’re converting unavoidable incidents into gentle bumps. It’s like having physics itself on your side.
We’re not talking about marginal safety gains. The data represents a fundamental shift from harm reduction to harm prevention.
The methodology matters: I used their dynamic geographic benchmarks (comparing like-for-like road conditions) and verified the findings hold across San Francisco, Phoenix, LA, and Austin. The safety advantage actually increases in more complex urban environments.
Link to raw data below….
Notes on my approach:
Analysis based on 96 million miles of Waymo Rider-Only (RO) data through June 2025, utilizing Waymo's dynamic geographic benchmarks to compare Waymo Driver performance against human drivers under similar road conditions and operational design domains.
The projections for national impact (deaths prevented, societal costs) involve several assumptions. Given Waymo's zero reported fatalities, the direct serious injury reductions were mapped to national fatality statistics using established NHTSA-derived ratios that correlate serious injury crash rates with fatality rates. This extrapolation assumes that Waymo's observed serious injury prevention capability would translate proportionally to fatality prevention. Societal cost savings are estimated by applying average per-fatality and per-injury economic costs (e.g., medical, lost productivity, quality of life) as published by NHTSA, scaling these national averages to the projected number of avoided fatalities and injuries based on Waymo's safety performance. These figures represent the potential annual impact if the Waymo Driver's safety profile were widely integrated into the national fleet.
@ethanteicher
Vaccino rivoluzionario contro il cancro al pancreas!
Un vaccino sperimentale contro il cancro al pancreas ha provocato una risposta immunitaria nell'84% dei pazienti .Prof Zeev israeliano statunitense! Boicottate anche questo?
Non ho mai amato gli idoli e non mi ritengo un “draghiano”. È tuttavia innegabile che Mario Draghi, in questo momento storico, rappresenti l’unica figura democratica capace di un prestigio che oggi nessun altro possiede: quando parla, le persone si fermano ad ascoltare.
Possiede l’autorevolezza di chi sa e può parlare al potere con chiarezza e senza timore.
Credo che le forze democratiche italiane - da @CarloCalenda al Movimento Drin Drin (@micheleboldrin deve esserne il leader senza tentennare) - debbano trovare il modo e il coraggio di unirsi attorno a quest’uomo, affinché la voce democratica europea abbia un posto al tavolo della partita più importante: quella in cui si deciderà il futuro e la direzione del mondo dei prossimi cinquant’anni.
Non sarà avvicinandosi alla Cina, come a volte sento ripetere, che si potrà risolvere il problema posto dall’amministrazione Trump e dai suoi istinti autoritari. Come ricorda Draghi nel suo intervento, la Cina “non considera l’Europa un partner alla pari”, e allora se sottomissione deve essere, tanto vale restare lì dove siamo sempre stati.
Trump, dunque, va sconfitto: è il genio che deve tornare nella lampada.
Se l’America non rientrerà nel campo democratico, l’Europa avrà già perso la partita: troppo divisa, troppo vulnerabile agli attacchi di chi, disprezzandone i valori, intravede nelle nostre fratture il varco per consumare la nostra rovina dall’interno.
E a quel punto avremo perso tutti: non solo un equilibrio geopolitico, ma ogni capacità di decidere del nostro destino,e, con esso, la nostra libertà.
#Keep_calm_and_rearm_Europe
I risultati preliminari di un vaccino a mRNA per il tumore al pancreas sono estremamente promettenti.
Il tumore pancreatico è tra i più aggressivi, con una mortalità altissima e poche opzioni terapeutiche efficaci.
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Primi risultati dei vaccini contro i tumori del pancreas.
PS: post precedente sostituito perché conteneva un errore che mi ha segnalato @FabrizioChiodo che ringrazio.